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Il Fenomeno delle Challenge sui Social Media

Il termine Challenge nel mondo social è diventato una prerogativa tra i giovani. Anche tra i non più giovanissimi, il fenomeno è diffuso. Sfidare la community a compiere determinate azioni, condividendo i risultati, sembra essere il modo preferibile di comunicare sui social media. Le persone vogliono appartenere a un gruppo. Vogliono ottenere like e commenti. Questo desiderio le spinge ad alzare il livello di sfida. La mancanza di consapevolezza dei rischi guida le Challenge. La diffusione di informazioni false è un altro fattore. Inoltre, la violazione della privacy e la noncuranza di dare valore a temi importanti incidono su questo fenomeno.

Se rifletto mi sembra di rivivere in piccolo quello che succedeva quando il social non esisteva. C’è sempre stato il compagno del gruppo più temerario, più scanzonato, più libero di osare, che incitava gli altri a sfide ‘pericolose’. “Vediamo se riesci ad arrampicarti su quella rupe. Vediamo quanti minuti trattieni il respiro sott’acqua. Vediamo se hai il coraggio di…”.Tutto sembrava girare sul dimostrare chi era più spericolato dell’altro. Certo l’obiettivo non era vincere i propri limiti, dato che erano sfide proposte da altri. Ma il fine ultimo era essere visto come il protagonista che eccelleva in quella sfida. Essere sempre al centro dell’attenzione perchè altrimenti eri emarginato.

Volete sapere una cosa? Io non ho mai permesso a nessuna sfida di plasmarmi. Ma questa è un’altra storia.

Se si intrecciano le Challenge con temi sessuali il risultato diventa esplosivo. Il sesso è un tema che ha sempre fatto scalpore. È un tabù e porta la curiosità ai massimi livelli. La Sex roulette, che ricorda la roulette russa, consiste nel partecipare ad incontri sessuali a viso coperto senza alcuna protezione. Il Calippo tour e il Chinotto tour portano le ragazze a girare l’ Italia per avere rapporti orali con sconosciuti, filmarli e pubblicarli sulle piattaforme. La nota distintiva di queste sfide è l’età dei partecipanti. Una età ancora non sviluppatasi a livello conoscitivo. Una età che è adolescenziale. Una età che non dona valore al sesso, all’atto in sè ma anche a ciò che significa per se stesso.

Perchè c’è sempre più partecipazione? Perchè c’è sempre più eco? L’esigenza di provare emozioni intense e di superare gli altri è sempre più pressante. Il desiderio di essere accettati dal gruppo e di conformarsi alle norme sociali è sempre più urgente. La voglia di attirare l’attenzione degli altri ha sempre più radici sulla mancanza di autostima.

E se la partecipazione a queste Challenge dipendesse anche da una assenza di educazione sessuale? E se fosse legato anche dal divieto a parlare di temi sessuali? Di sicuro una informazione accurata fornirebbe nozioni chiare e precise. Donerebbe maggiori strumenti di conoscenza della propria sessualità e dei propri desideri.

Cosa ci distingue dalla massa se non il sapere!