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Un’esperienza… da vivere ogni volta

Raccontare la propria storia attraverso una cornice personale vuol dire dare voce alla singola personalità. Ogni cornice ha un’artista che segue la narrazione di ognuno, crea su ciascuno una cornice su misura. Studia, delinea, definisce, armonizza ed equilibra il tutto. L’approssimazione è nemica dell’artista mentre l’attenzione è il suo mantra. All’artista non interessa solo la bellezza della cornice ma come la stessa diventa parte fondamentale del quadro. L’artista punta all’unicità del quadro e a far si che trasmetta la propria identità. Ecco cosa vuol dire essere parrucchiere, e https://sereni.net/ lo incarna alla perfezione.

Sono stata invitata in un salone dove i capelli vengono trattati come una cornice artistica, dove l’aria che si respira ti avvolge con odori inebrianti, dove l’accoglienza è una prerogativa e dove ogni azione è protesa a farti vivere un’esperienza rilassante. Diventi parte dell’ambiente. Quando entri lo fai con la voglia di affidarti a professionisti e quando esci ti senti consapevole di aver dato vita al tuo quadro, pronto a raccontare la tua storia. Mi sono sentita coccolata nella mia unicità, sono venuti incontro alle mie esigenze e hanno saputo valorizzare la cornice del mio aspetto. Nulla è lasciato al caso ma ogni particolare diventa un’esperienza da assaporare. In questo salone non si improvvisa e non si tralascia niente. Non è un caso che l’esperienza di anni e anni alle spalle e la competenza di tre generazioni siano un connubio perfetto per definire questo luogo un laboratorio. In questo laboratorio l’arte cammina insieme alla creatività, la bellezza abbraccia l’unicità, lo stile gioca con l’individualità.

Non servono mille parole per descrivere un’esperienza, basta solo viverla. Ogni volta può essere diversa, ma se anche dovesse risultare uguale alla precedente la differenza starà nelle sensazioni che ti porti dietro tutte le volte che finisce. Esaltare la facciata vuol dire dare luce al proprio stile, crearlo o dargli eco diventano strade da percorrere quando fai parte di una realtà su misura. Sereni ti regala questa realtà insieme alla voglia di completare il tuo quadro personale.

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Il mondo di AlterEgo

Pensate per un attimo di oltrepassare una porta di vetro e di trovarvi in una dimensione in cui il vostro IO diventa espressione del vostro animo. Un animo che può essere di qualsiasi colore, che può indossare qualsiasi stile, dal più elegante al più casual. Un animo capace di giocare con il vostro volto e il vostro corpo. Un animo che si diverte a diventare ciò che vuole. Libero da qualsiasi vincolo e restrizione. Tutto questo succede varcando la soglia di AlterEgo.

Sarebbe banale chiamarlo negozio, perchè è una realtà che ti porta a vestire un altro te stesso. Avete mai provato quella sensazione di guardare dall’esterno voi stessi? Avete mai pensato di essere spettatori e attori di voi stessi nello stesso tempo? AlterEgo vi mette nella condizione di essere liberi di scegliere chi volete apparire. Regala l’aspetto delle emozioni. E ogni volta che indosserete quel look scelto da AlterEgo vivrete lo stesso effetto.

AlterEgo con me si è divertito a sfidare le mie sfumature. Le ha coccolate, le ha avvolte, le ha corteggiate e le ha esibite. Ha avuto il potere di disegnare sfaccettature della mia personalità. Ridendo e scherzando ha puntato alle sensazioni che si provano quando l’espressione cambia ogni volta che il corpo viene abbracciato da un tessuto o viene illuminato da un colore. Ha mostrato un altro IO quando lo stile maschile ha toccato la mia pelle. Ha sfoggiato il mio lato femminile quando ha deciso di gareggiare con il mio gusto. AlterEgo è l’amplificazione del nostro IO attraverso l’accostamento di capi e accessori.

Appena sono entrata l’atmosfera che ho respirato è stata di estrema accuratezza nei dettagli. Ciò che fa uno stile è il dettaglio, dal più semplice al più ricercato. Il potere di mostrare anche solo con un capo la sensazione di un look, nella realtà AlterEgo trova la sua dimora. AlterEgo ti aiuta con semplicità a scoprire te stesso in diversi occasioni. La differenza non la fanno i vestiti che si possono trovare ovunque, ma la fa ciò che si assaggia quando si vive l’idea che AlterEgo propone e suggerisce una volta che si entra nel suo mondo. Il suo messaggio è lontano dal tipico negozio.

“Sii te stesso e se il tuo IO, qualsiasi esso sia, vuole osare, cambiare, provare, sentire, dagli voce”. Questa frase racchiude ciò che è il messaggio di AlterEgo. Non serve fare voli estremi basta fare un viaggio nell’interiorità attraverso l’esteriorità. AlterEgo lo permette!

https://www.instagram.com/alteregoberardi/

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Un abbraccio caldo e molto chic!

Quando si sceglie un capo di abbigliamento si pensa sempre alla forma del corpo. Quanti articoli si leggono dal titolo ‘scegliere il capo in base alla forma del corpo’ oppure ‘la forma a pera, a mela, a clessidra veste…’. Insomma tutto sembra rispondere al profilo del corpo. E se partissimo da come il nostro corpo si sente con quel determinato abito o vestito? E se considerassimo il nostro riflesso allo specchio, quando vestiamo un capo di abbigliamento, in modo obiettivo senza farci influenzare da canoni, prototipi o dicerie? Se avessimo la mente sgombra da ogni regola e dettami che impongono il più delle volte l’adattamento del nostro corpo ad uno stile che magari non corrisponde a ciò che è meglio per noi? Rispondendo Si a tutte queste domande si riuscirebbe a non stare dietro alle forme o ai contorni, ma a come ci sentiamo e ci vediamo. Saremmo anche in grado di valutare se quell’abito risponde alle nostre esigenze, ai nostri desideri.

Partendo da questa premessa il capo di abbigliamento su cui voglio soffermarmi è il cappotto vestaglia. Tutti gli abiti si interpretano, si rivisitano, si creano e il cappotto vestaglia è uno di questi abiti. La cintura a corredo del cappotto sembra un accessorio ma ha il potere di regalare quel senso di comfort che si sente quando si usa la vestaglia da camera. La sensazione di essere avvolti e di sentirsi al sicuro come a casa rende questo stile di cappotto ancora più unico. Questo tipo di cappotto porta il nome di Doglietta apparso nei primi dell’ 800 e creato con tessuti pregiati. Le linee morbide e delicate del cappotto vestaglia lo rendono adatto ad ogni occasione, perché non solo diventano complici di uno stile elegante ma incorniciano uno stile casual e informale. Gli ingredienti principali che il cappotto vestaglia deve avere sono: l’essere confortevole, l’essere caldo e l’essere chic. Il mix di questi elementi lo rendono il capospalla per eccellenza. Il cappotto vestaglia riveste un ruolo strategico dato che la cintura in vita lo rende versatile. Se la cintura non si allaccia allora la figura si mostrerà in modo lineare dando quel tocco di scioltezza e naturalezza, se invece la si annoda allora la silhouette si sentirà cingere in un abbraccio e metterà in evidenza ancora di più la persona. L’inverno può essere freddo e gelido ma vestire capi che rimandano al calore di casa o ad un calore più intimo sicuramente allieterà quella sensazione da brividi. Il cappotto vestaglia è uno dei capi di abbigliamento più sofisticati che si possa indossare durante il periodo invernale.

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Seta e pizzo: due volti di una Donna!

La seta è morbida come le forme di una Donna. Il pizzo è un ricamo semplice e complesso come il carattere di una Donna. Insieme i due tessuti possono rappresentare i volti di una Donna. Entrambi mixandosi richiamano una miscela di colori dell’essere Donna. Possono sembrare a prima vista stoffe lineari ed essenziali, ma hanno una caratteristica predominante, quella dell’unicità. Ogni trama è a sè. Ogni intreccio di filato ha una sua forma. All’apparenza tutto è uguale, tutto sembra simile, ma scavando ogni ordito è singolare, cosi come lo è ogni Donna. La seta e il pizzo possiedono lucentezza e prerogativa di pregio.

Il pizzo è lussuoso, sexy, romantico. Il pizzo delinea una forma, un disegno, un rilievo della cucitura che si sente al tatto. Allo stesso modo il carattere di una Donna può risaltare in tutta la sua sostanza. Il pizzo risulta un tessuto che mostra e non mostra, che mette in evidenza ma velando. Il pizzo stimola fantasie che anticipano il piacere. Un Donna come il pizzo può alludere senza dire, può dire senza scoprirsi, può sedurre mostrando il suo stile.

La seta per la sua produzione naturale ricorda la natura della Donna, una natura accogliente e avvolgente. La seta è un tessuto che riflette la luce in modo inimitabile tanto che riesce ad assorbire le tinture offrendo tante sfumature. Così è una Donna che con la sua consapevolezza riesce a vestirsi di tante nuance. La seta è liscia e delicata, come la pelle di una Donna. La seta sembra sfuggire al tatto, è scivolosa ma fa bramare il tocco stesso. Anche la Donna a volte è inafferrabile ma porta a desiderarla ancor di più.

Capi di abbigliamento che fanno incontrare sia il pizzo che la seta diventano sciccheria, eleganza e incanto. La Donna ha in sè tutti questi requisiti. L’abbinamento e l’accoppiata di questi due tessuti rendono il capo raffinato e apprezzato. Anche solo un dettaglio di una delle due stoffe accostato all’altra firma il capo come abbigliamento di classe. Entrambi i tessuti sono capricciosi così come la Donna, con quel pizzico di stravaganza che la rende originale. Le linee scivolose della seta si intrecciano con le onde increspate del pizzo e creano la combo perfetta per capi ricercati e sofisticati, mantenendo essenzialità. Proprio come la Donna che è un cocktail di ingredienti chic, accurati, fini e distinti. La seta e il pizzo sono due facce, due nature che insieme danno vita a ciò che è la Donna. Indossando un capo in cui entrambi fanno da padrone, la Donna mostra il suo essere impalpabile e malleabile, ma anche rigoroso e prezioso. Entrambi i tessuti raccontano la storia di ogni Donna ogni volta che toccano la sua pelle.

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La mia linea di lingerie grazie alle mani di LiLy Lingerie!

Avete presente quando sentite dentro la voglia di vivere un’altra sfumatura di voi? Quando tutto quello che volete è arricchirvi del desiderio della vista di quella ombreggiatura? Ecco, per dare linfa vitale a questa traccia dovevo immergermi nel suo chiaroscuro. E così ho fatto. La lingerie per me è stata sempre un richiamo all’essere seducente. I tessuti come la seta, il raso, il pizzo, il tulle, usati per l’intimo hanno avuto su di me sempre un enorme fascino. L’intimo donna con i suoi diversi capi mi ha sempre attratta. Delinea la femminilità e dipinge la sensualità. Incornicia l’essere Donna nella sua unicità. Regala al corpo femminile una consapevolezza audace. Per questo non potevo non dar seguito al bisogno di indossare lingerie fatta apposta su di me. Una linea di abbigliamento intimo creata per me, sul mio corpo e sul mio essere. Capi dai tessuti e dai colori che prediligo. Per fare ciò dovevo cercare le persone giuste. Dovevo cercare chi sa maneggiare la lingerie. Chi sa cosa vuol dire esaltare le peculiarità di una Donna attraverso un capo intimo. Chi sa essere di ampie vedute pur avendo esperienza di anni e anni alle spalle tanto da essere matura nella propria artigianalità. La mia idea era creare una sorta di sinergia tra ciò che la mia mente suggeriva al mio corpo di indossare e chi avrebbe reso concreto il tutto. La ricerca doveva rispondere non solo a trovare un accordo ma soprattutto ad instaurare fiducia tra me e l’artigiano.

Quando scrissi a loro lo feci senza aspettative. Speravo di aver scelto bene ma non pensavo che il loro modo di essere potesse collimare in modo ineccepibile con il mio. Loro sarebbero state le mani, io sarei stata il corpo, ed entrambi saremmo stati una unione di menti. Quando entrai nel laboratorio artigianale a Castelfiorentino di Anna e Lisa ciò che mi accolse fu il sorriso. Entrambe molto ospitali. Laboratorio colmo di tessuti e capi confezionati. Sulle spalle una esperienza di 30 anni, lavorando sempre per conto terzi. Il loro è stato un lavoro da dietro le quinte. I loro prodotti erano da collante con il mondo esterno. Non figuravano loro ma entravano in scena i loro capi presentati da altri. I capi di intimo donna artigianali hanno la caratteristica principale di coccolare l’anima più intima e nascosta. Ogni capo di lingerie risulta come un’emozione intrinseca. E dato che per Anna e Lisa le loro creazioni dovevano entrare in empatia con ogni Donna che le avrebbe indossate, ad ottobre 2020 fecero nascere il loro marchio. Diedero vita al loro logo. Produssero capi di lingerie con il proprio gusto e trasferirono in loro non solo la passione ma anche la loro anima. Tutto ciò che creano passa per diversi step di lavorazione. Anna e Lisa scelgono i tessuti, tutti esclusivamente made in Italy. Stoffe di alta qualità. Ideano il capo e 15 sarte le aiutano a renderlo reale. Ricontrollano e rivedono il prodotto finale ed lo mostrano sul loro sito https://www.lilylingerie.it/

Cura dei dettagli, qualità pregiata, professionalità rara, disponibilità esemplare. Tutto questo mi ha portato a scegliere loro come artigiane della mia linea di lingerie.

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To Touch

Ci sono uomini che hanno tocchi leggeri. Altri uomini che toccano come se ti volessero scoprire. Poi ci sono quelli che sembrano ti vogliano chiedere il permesso. E infine c’è il tocco. Quel tocco che in modo pretenzioso ti reclama. Quel toccarti che non solo ti manda vibrazioni ma ti accompagna verso uno stato di stordimento. Tutto si offusca. Quasi fossi vittima di un incantesimo. Quasi ti sentissi in trance. Hai la consapevolezza di ciò che ti sta accadendo intorno ma

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Voi ed Io: Amicizia tra uomo e donna, esiste?

Per questo tema non potevo che colloquiare con un ragazzo così da vedere in modo netto il pensiero maschile (il suo) e quello femminile (il mio). Lui è Salvio con la sua pagina instagram https://www.instagram.com/salviographicdesigner/

L’argomento che abbiamo affrontato è alquanto complesso. Un concetto quello dell’amicizia tra uomo e donna studiato dalla scienza, trattato in film e telefilm in maniera esplicita. Insomma un dilemma a cui ancora oggi non si ha chiara la risposta. Io e Salvio abbiamo cercato di giungere almeno ad una conclusione scandagliando e riflettendo sul Si e sul No.

Contro il parere di alcuni alla domanda se esiste amicizia tra uomo e donna, la scienza ha risposto in modo categorico dicendo No. L’ Università del Wisconsin con il suo studio è arrivata a dire che ‘gli uomini erano più facilmente attratti dalle amicizie femminili che non viceversa, ma erano anche più propensi a credere che le amiche ricambiassero. Le donne, invece, erano molto più propense a sottovalutare il livello di attrazione che gli amici maschi provavano nei loro confronti, così come risultavano meno propense a provare sentimenti romantici.‘ Questo studio ha messo in evidenza che entrambi i sessi vedono l’attrazione all’interno della loro amicizia come un costo e non come un beneficio, entrambi sono consapevoli che un eventuale risvolto romantico o sessuale potrebbe causare problemi.

Salvio si sofferma sul fatto che l’amicizia è comunque un tipo di legame affettivo ed ha più stadi e più strati. La risposta non è così facile proprio perché bisogna tenere conto di diversi fattori, di varie variabili. Una cosa da non sottovalutare è che il più delle volte non è tanto il provare attrazione fisica o sentimenti passionali, ma è il non accettarli e non ammetterli per paura di rovinare qualcosa che sta per chiamarsi amicizia o che si chiama già amicizia. Può succedere che quel timore di non ammettere un desiderio fisico o romantico possa essere guidato dall’angoscia di non essere ricambiato. La cosa migliore è una totale onestà intellettuale. La differenza di sesso cammina di pari passo con il dare valore all’amicizia o alle relazioni in genere. Uomini e donne hanno una propria visione di quali sono i criteri in un’amicizia o in una relazione amorosa. Quindi anche per questo l’amicizia tra sessi opposti è difficile che esista. Per Salvio un’ amicizia onesta e vera tra uomo e donna non esiste per una questione evolutiva. Dal un punto di vista di evoluzione di genere l’uomo e la donna non sono fatti per essere amici. “Saremmo tutti ipocriti a pensare il contrario, sfido chiunque di noi in tutta onestà ad ammettere che se vediamo una bella ragazza o un bel ragazzo per strada stiamo a pensare: eh si quasi quasi ci divento amico o amica”.

Bisogni, desideri, obiettivi, spesse volte per non dire sempre non coincidono tra i due sessi e creano così una situazione di squilibrio nel rapporto ‘amichevole’. Ecco perché alla base ci deve essere una comunicazione chiara e sincera. Il gesto non verbale di un semplice bacio sulla guancia o di uno sfioramento di mani innesca nell’uomo pensieri di natura sessuale, così dice la scienza, mentre nella donna questi gesti risultano avere poco conto o essere innocui. Ma può capitare il contrario. Oppure quel gesto fatto in maniera così innocente può anche essere la scintilla che accende il desiderio ad entrambi. E se ci fosse una certa antipatia fisica tra uomo e donna tanto da far pensare che potrebbe esserci un rapporto di amicizia? Si, può esistere un’antipatia del genere ma nulla toglie che mentalmente si abbia simpatia e complicità e quindi anche in questo caso dobbiamo rispondere che l’amicizia tra uomo e donna non esiste!

Fra uomo e donna non può esserci amicizia. Vi può essere passione, ostilità, adorazione, amore, ma non amicizia. (Oscar Wilde)

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App, Tech e Beauty, una sinergia sempre più reale che l’Oréal conosce bene

Quando negli anni ’90 pensavamo al 2021, o ad anni futuri, sicuramente associavamo i nostri pensieri a qualcosa di tecnologicamente avanzato, però non fino ad arrivare a ciò che quest’anno vedremo da un punto di vista Beauty. Il colosso del mondo Beauty quando accosta i suoi prodotti alla tecnologia dà vita a creazioni innovative sempre più valide. L’ Oréal già nel 2014 lanciò l’App Makeup Genius, con la quale ognuno poteva provare i prodotti in tempo reale usando lo schermo del proprio cellulare come uno specchio. Tutto parte dallo scatto di una foto del proprio volto, l’App ne riconosce le forme e si possono saggiare ombretti, rossetti, fard. La tecnologia dell’ App fa sì che il trucco sembri applicato al volto, per arrivare poi ad acquistarlo. Nel 2017 l’ Oréal fece un passettino in più presentando nelle profumerie uno scanner per il viso, attraverso cui ogni cliente poteva in soli 5 minuti avere un fondotinta personalizzato. L’algoritmo non fa altro che prendere informazioni sul tono e sulla tipologia di pelle e crea una formula adatta per l’incarnato di chi ha scannerizzato. Sembrerebbero cose futuristiche ma sono più che reali ed esistenti.

L’evoluzione dona strumenti nuovi e mezzi che supportano in modo creativo il nostro stile di vita. L’evoluzione porta a vivere mondi diversi e la possibilità di sfruttare la sua ricchezza. Chiudersi all’evoluzione non è un atto di ribellione bensì non darsi l’opportunità di ampliare la propria conoscenza. La ricchezza risiede nell’accumulare più realtà possibili da poter decidere di usarle oppure averne a disposizione come bagaglio personale.

Dato che la realtà Tech è il mondo in cui gravita sempre più la cosmetica, l’ Oréal anche questa volta pone la sua firma. Ciò che vedremo sul mercato sarà un mix delle due innovazioni suddette. Un dispositivo fisico che permetterà di dar vita a creme, rossetti e fondotinta su misura. Perso è un sistema che personalizza, a seconda delle proprie esigenze, cocktail cosmetici. Si parte sempre dall’ App dedicata che attraverso la foto del volto analizza la pelle. Insieme al volto combina le condizioni ambientali in cui si vive (umidità, temperatura, qualità dell’aria, inquinamento) e alla fine elabora la crema e il fondotinta su misura e già dosati, che fuoriescono dai tre fori posizionati nella parte superiore del dispenser apposito. Gli stessi passaggi vengono creati dal terzo dispenser per produrre diverse nuance di rossetti in base ai capi che si indossano. Insomma tanti rossetti a nostra disposizione da abbinare ai nostri look e mood del momento. Un fondotinta idoneo a coprire le imperfezioni della nostra cute del momento. Una crema adatta a rispettare le richieste della nostra pelle del momento. In definitiva, abbracciare realtà cosmetiche associate ad innovazioni tecnologiche non porta altro che a vivere in un mondo tridimensionale.

Apprezzare l’evoluzione tecnologica, capirla e viverla non ci fa allontanare dalla realtà statica e comunque sempre attuale. In ogni momento potremo passare da una dimensione ad un altra senza perdere di vista nulla, ma avendo a nostra disposizione più strade da percorrere.

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Far vivere anche la parte più dark

Quando si indossa qualcosa che esalta una delle tante sfumature di cui si è fatti ci si immerge in una dimensione diversa dal solito e a volte segreta. A volte ciò che è segreto dovrebbe rimanere nell’ombra, dovrebbe avere il colore del buio, dovrebbe anche spaventare, ma l’oscuro ha il suo fascino. L’ inconfessato ha sempre un sapore seducente. Per questo si cerca di dargli luce e di far risplendere la sua tonalità. Sono tante le armi e gli strumenti che hanno questa capacità, che portano a galla la misteriosa parte nascosta. A volte siamo noi stessi a darle vita, altre volte sono gli altri ad accarezzarla e farla vivere. Chi di noi non custodisce in maniera attenta quell’essere segreto, quella parte profonda che si intravede a volte in capi di abbigliamento, in look sfoggiati per determinate occasioni, o solo percepita da tenui atteggiamenti? Ciò che è segreto risulta essere un territorio inesplorato e quando si intuisce non sempre lo si vuole percorrere per timore di non approvare o di non essere approvati. Ma quando esce fuori è perché ci si sente spinti dal voler essere se stessi e dal volersi apprezzare lontano dagli standard imposti. La medaglia ha sempre due facce, quando si mostra una l’altra resta a riparo da occhi. Entrambe però, che sia in contesti diversi o in momenti precisi, devono vivere. Può succedere che non si riesca a riconoscere alcuna sfumatura segreta, ma forse perché non si riesce ad individuarla o ammetterla, oppure non le si dà importanza o valore. Quando invece le si vuole dare libero sfogo ecco che la si lascia libera di vagare. Una differenza sostanziale che esiste quando si mostra una faccia della medaglia rispetto ad un’altra sta tra il volere attrarre l’attenzione a tutti i costi e l’ avere il reale desiderio di vivere tutto, di essere autentici anche nel vivere tutto. Ciò che si palesa, ciò che esce dall’oscurità si mette in vetrina e narra ciò che fino ad allora era rimasto inespresso. Quando quella faccia celata viene alla luce lo fa in ambienti non visibili a tutti e ne trae appagamento. Cosa comporta svelare una parte segreta di noi a persone scelte? Cosa crea in noi il pensiero di regalare luminosità a ciò che era al buio? Siamo sicuri che la nostra parte più oscura ha il coraggio di mostrarsi o vuole solo rimanere nel suo protetto habitat? Se ci si riflette la risposta è racchiusa in una parola, ‘libertà’. Quanto è importante sentirsi liberi di agire, di essere, di volere, di desiderare, semplicemente di vivere! Basta riuscire a guardare dentro il segreto, lasciarlo specchiare e farlo riflettere affinché possa vivere in un altro mondo. Ma se lo si fa vivere non è più segreto? Certo che rimane segreto, perché si limita a vivere come merita solo in un ambito ristretto. Diventa esclusivo per se stessi e per chi ne è lodevole di nota. Come quando vogliamo farci vestire da un abito nero che sappiamo ci farà brillare perché solo modellato al nostro corpo crea quel mix perfetto per prendere parte ad una serata irripetibile.

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Ispirarsi o copiare? Questo è il dilemma

Persuadere e sedurre chi ci segue o chi ci ascolta attraverso il nostro modo di pensare e di agire è la stessa cosa di quando cerchiamo attraverso un abito o un look di rendere attraente la nostra figura. Siamo noi, in prima persona, con il nostro essere ad attirare o a respingere. Siamo noi che dobbiamo lavorare su noi stessi per vestire al meglio la nostra natura e affascinare chi ci vede. Ma siamo sicuri di farlo nella maniera giusta? Siamo certi che presentiamo noi stessi e non la brutta copia di qualcun altro? Quando apprezziamo o ammiriamo un look di una persona cerchiamo di prenderne spunto e di adattarlo a noi distinguendoci comunque da chi ci ha influenzato. Copiare invece il look o il modo di essere di quella persona rischia di ricalcare un film già visto, di essere il copia e incolla di ciò che esiste già. Siamo capaci di capire il senso delle due azioni? Prendere spunto vuol dire prendere ispirazione, partire da qualcosa, avere un punto di partenza e creare ciò che è più consono alla nostra persona. Si coglie quell’occasione che si presenta per realizzare qualcosa. Risulta un suggerimento, dal quale suggerimento si delinea la nostra idea e non l’idea della fonte, si elabora quell’idea. Prendere spunto vuol dire offrire un motivo di riflessione e fare propria quella riflessione sulla base del proprio background, a sostegno della propria formazione di individuo, di persona unica. Presentare noi attraverso la parola o attraverso l’immagine vuol dire esibire ciò di cui siamo capaci, spingere gli altri a percepire le nostre attitudini. Ognuno di noi è unico nel suo genere per questo ciascuno stimola per ciò che regala di sè. Donare la copia di un’altra persona, emulare qualcuno che si ammira non porta a niente se non ad essere dei cloni. Perché si copia? Perché forse non si è creativi, perché forse si ha timore di non allettare, perché forse si vuole ricevere gli stessi consensi di chi si copia. Essere copia vuol dire essere imitazione nel modo più omogeneo possibile. Un aspetto del copiare può essere il subire l’elevata influenza delle persone che si seguono e inconsciamente rischiare di proporre concetti o idee simili. Copiare non fa altro che danneggiare la propria immagine, o che lo si faccia in maniera inconscia o consapevole il copiare non porta altro che ad una mancanza di personalità. Qualsiasi sia il campo, qualsiasi sia l’ argomento bisogna sempre avere chiaro il confine tra ispirarsi e copiare, se non si ha una netta visione dell’uno e dell’altro allora tutto è soggetto a mescolarsi e cadere nel dimenticatoio. Nessuno attrae se è un facsimile di un altro, e nessuno invoglia se prende ispirazione senza dare un contributo personale, intimo e soggettivo. Ispirarsi è una forte spinta ad agire, è dare sfogo alla propria creatività attraverso chi seguiamo. Ispirarsi è risvegliare ciò che tace in noi. Copiare è assomigliare a qualcun altro e non a se stessi. Oscar Wilde diceva “la maggior parte delle persone sono altre persone. I loro pensieri sono opinioni di qualcun altro, la loro vita un’imitazione, le loro passioni una citazione.”