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Vi presento Pelle di Luna (su Patreon)

I periodi di passaggio fanno emergere in superficie sfumature che seguono poi un loro percorso netto e definito. Di solito si parte dalla superficie per scavare in profondità, ma questa volta si ha un viaggio diverso, dal fondo si risale in superficie. Come quando si preleva dalle profondità del mare una scoperta o un tesoro inaspettato, la rivelazione di quello che viene a galla diventa la nuova visione del percorso da quel momento in poi.

Così è successo a me.

Fu quel libro che mi aiutò a portare tutto alla luce del sole. Un libro dalle tinte intense e profonde, cangianti e concise. Un racconto di una sensualità non sfacciata ma delicata ed elegante, impalpabile ma che esiste ed è presente. Non più di 115 pagine di libro in cui l’erotismo svolazza con la stessa leggerezza di un battito d’ali di farfalla. Un titolo che accarezza i sensi in modo leggiadro. Seta di Baricco mi ha portato a vedere cosa era nascosto in me, un qualcosa che esisteva ma era velato. Con lui ho tolto la patina trasparente che offuscava la percezione della consapevolezza e sicurezza erotica.

Ho camminato per arrivare a scrivere ciò che in fondo sapevo già di essere, una donna libera di esprimere se stessa nella sfera più intima che possa esserci. La sessualità, l’erotismo sono i protagonisti di un divertimento che il più delle volte viene incapsulato in retaggi e stereotipi. Vivere e/o scrivere erotismo vuol dire ballare una danza che tutti conoscono ma che solo pochi praticano. Con erotismo si intende tutto ciò che sta intorno al sesso. Le fantasie, le immagini, le voglie, i desideri, le sensazioni, le emozioni, sono tutti ingredienti principi del mondo erotico. Per toccare ogni elemento di questa realtà bisogna essere liberi di provarli e non rifiutare di ascoltarli o sentirli. La libertà di godere di un orgasmo mentale prima che fisico vuol dire riuscire a vivere l’erotismo.

Essere passionali e sapere di sesso sono le componenti che ruotano intorno alla scrittura erotica. Ogni parola diventa una immagine, ogni periodo diventa un’azione, ogni pagina diventa un’emozione. Narrare l’eros vuol dire guardarlo con la lente di ingrandimento, toccare i suoi contorni e cibarsi del suo contenuto. Nella scrittura erotica non esiste il pudore. Ogni parola, anche la più esplicita, porta con sè un valore tale da raccogliere ciò che si immagina, si percepisce e si sente, in sensazioni mentali e fisiche. Tutto è proteso a sentirsi liberi di viaggiare in un mondo giocoso fatto di libertà e di livelli. Come quando si vede un’onda, si aspetta che ci travolga, che ci sconvolga, ma mentre la vediamo avvicinarsi siamo così elettrizzati ed euforici che ci andiamo incontro e ci buttiamo con il timore di essere trasportati via ma con il desiderio di vivere lo smarrimento, la possibile insicurezza di quello che potrebbe accadere e la spudoratezza di volere quell’ebbrezza che sappiamo ci trascinerà.

Per dare un quadro di scrittura erotica, Pelle di Luna (http://www.patreon.com/pellediluna) vi regala questo stralcio.

Lui non solo aveva capito cosa io volessi, cosa la mia mente e il mio corpo desiderassero. Ma sembrava conoscesse ogni mia piccola voglia, perché si muoveva sul mio corpo come un corso d’acqua che si muove sulla superficie terrestre guidato dalla forza di gravità. Lui era la mia forza di gravità ed io ero il Suo campo di gravitazione. Lui mi portava dove egli stesso decideva. Io seguivo il Suo moto, perché la mia mente e il mio corpo erano inevitabilmente in balia Sua. Lui, portandomi al climax per due volte in due modi differenti, non solo mi aveva esplorata come un viaggiatore fa con un luogo che visita, ma si era appropriato di quello che avevo intimamente nascosto, quella parte di me che chiamavo dark room. La dark room era una dimensione che mi faceva sentire libera di essere e di vivere il piacere e il sesso in modo del tutto disinibito, indipendente e a tratti indecente. La mia lussuria sessuale ed erotica si manifestò ai miei occhi in modo graduale. Non fu una doccia fredda, perché io stessa avevo sempre percepito una sorta di innata predisposizione. Lui, invece, se ne accorse subito. Aveva avuto il sentore, dalle prime battute, che dentro potesse ribollirmi il sangue e ne ebbe conferma appena mi mise le mani addosso e dentro. Lui era un uomo dal temperamento dominante e dal carisma sensuale.

Respiravo a pieni polmoni, mi aveva rubato l’aria insieme ai liquidi che avevo in corpo. Si rialzò e si distanziò da me. Cosa stava facendo? Perché ora l’ossigeno sembrava ancor meno di prima?

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Mon Privè: Il Poliamore!

Quando nel Sesso o nell’Amore si usa il suffisso Poli, che vuole indicare un concetto di molteplicità numerica, non si riesce ad accettare una condizione di riferimento. Se si pensa che l’essere umano è per natura Poligamo forse si accoglierebbe meglio il concetto di Poliamore.

In passato nell’era degli Ominidi si viveva in società promiscue in cui faceva da padrone la competizione per l’accoppiamento. Con il passare del tempo i maschi più deboli capirono che per conquistare una femmina dovevano assicurarle il cibo e di rimando la femmina si rese conto del vantaggio che aveva, per se stessa ed eventuali figli, godere di un partner che provvedeva al mantenimento. Proprio da questo comportamento nacque la Monogamia. Uno status di coppia fissa ad uso e consumo personale, sia per i maschi che per le femmine.

Avere rapporti di tipo affettivo, erotici e sessuali, con più di una persona contemporaneamente, nel rispetto della consensualità fra i partner si definisce Poliamore. La società di riferimento non ammette e non accetta una tale dimensione relazionale proprio perché è incentrata sulla Monogamia, quindi risulta difficile comprendere il diverso e lo si etichetta come sbagliato. Ma dove è scritto che le relazioni erotiche e sentimentali devono seguire un protocollo? Se dovessimo seguire la natura dell’essere umano allora è la Monogamia la condizione diversa.

Il Poliamore ha caratteristiche come l’onestà, il consenso e la libertà di vivere rapporti sessuali e sentimentali alla luce del sole, tutto è indirizzato verso un orientamento relazionale. Poliamore non vuol dire scambismo, dove la parte sessuale predomina ed è la sola componente che smuove la relazione, nel Poliamore esistono rapporti fissi e duraturi con i vari partner. Come in ogni relazione Monogama anche in quella Non Monogamente Etica, cosi viene chiamato il Poliamore, esistono regole per vivere in maniera rispettosa e non certo anarchica i vari rapporti. Vivere il Poliamore non è certo vivere il rapporto con un’altra persona per mancanza di qualcosa nel ‘rapporto di coppia primario’. Ogni rapporto è a sè, ritenendo che affetti, sentimenti e attrazioni non debbano essere limitati alla coppia ‘classica’. Quando si interagisce con altri ci si arricchisce del mondo altrui e ognuno può essere capace di stimolare punti diversi tanto da incitare a vivere in modo più ampio e totalizzante l’interazione. Non tutto ciò che risulta diverso è negativo se lo si guarda da un’altra prospettiva. L’osservazione da un altro lato può risiedere nel poter sviluppare diverse parti di sè sia a livello sessuale che relazionale con i differenti partner. Vivere il Poliamore sicuramente porterebbe a vivere meno tradimenti e meno divorzi. Questo stile relazionale è sicuramente un modo che allontana quel senso di colpa se si frequenta e ci si innamora di un’altra persona. Sempre guardando l’angolazione diversa, il Poliamore fa sentire liberi di poter scegliere nel corso della personale evoluzione cosa fa star bene e poter vivere quella situazione. La Monogamia porta molte volte a compromessi e a sacrificare alcuni aspetti di se stessi pur di adattarsi al concetto di relazione accettata dalla società, senza considerare il peso delle scelte dato che negli anni si cambia non solo caratterialmente ma anche sul piano delle esigenze affettive.

Il Poliamore non è un demone con più teste ma solo un modo di vivere l’amore con più persone, perché contrariamente a quello che si pensa è possibile.

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Gli Astri e l’eros: la prudenza del Capricorno

Il segno zodiacale del Capricorno essendo un segno di terra ha bisogno di concretezza e praticità. Non è solito fare voli da sognatore, si lega alla realtà delle cose che gli accadono e difficilmente si lascia andare a desideri e speranze. Chi è nato sotto questo segno cerca nel partner la stessa tangibilità dell’eros di cui egli stesso è fatto. Ciò che piace al Capricorno è la competizione, se viene provocato trova molto eccitante la sfida ed entra nel gioco divertendosi a competere con chi trova alla sua altezza. E’ ambizioso e per questo molto selettivo, preferisce vivere la sfera sessuale in tutta sicurezza con persone di classe e che hanno una sensualità evidente. Tutti quelli che sono di questo segno sono soliti prefiggersi degli obiettivi che cercano in tutti i modi di raggiungere, non dimenticano mai di avere i piedi per terra e per questo corrono per arrivare al traguardo. La sua libido è attenta, appassionata e quando trova la persona adatta si dedica a lungo a far vivere la lussuria sotto le lenzuola. Il suo carattere un pò ‘freddo’ si scioglie come neve al sole se si sente coinvolto nella relazione, e il suo controllo viene messo da parte per dare spazio e via libera all’improvvisazione. Possiede un’alta considerazione di se stesso e nei rapporti erotici riesce a concentrarsi sul partner ma senza dimenticarsi di sè. La creatività in ambito sessuale non risiede nel Capricorno tanto che si sente una sorta di ‘meccanicità’, ma appena sente la fiducia di chi gli sta accanto il suo comportamento cambia verso la ricerca del piacere a tutti i costi, non disdegnando pratiche e posizioni diverse che sono volte a raggiungere il godimento totale. Per questo segno l’attrazione intellettuale supera quella esteriore, non snobba la bellezza fisica ma punta in particolare a quella cerebrale. Non è propenso ai rapporti brevi o di una notte e via, ma se li vive lo fa con un pò di ‘artificiosità’. La sua tendenza a gestire porta il Capricorno ad essere ‘dominante’ in misura moderata e sempre con rispetto. L’esibizionismo non fa parte della sua natura e non lo tollera neanche da chi gli è accanto, al contrario della curiosità che la trova affascinante. Il Capricorno è prudente in ogni rapporto, osserva a lungo l’eventuale partner, non osa molto e quando arriva ad una decisione lo fa dopo un’attenta analisi. Vive ogni rapporto con estrema fedeltà tenendo comunque gli occhi sospettosi sempre aperti e vispi. Il Capricorno deve riuscire a bilanciare la sua parte egoistica e a volte disinteressata con quella voglia di vivere il sesso in modo meno controllato e più libero.