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Perché dovrei seguirti, perché dovresti seguirmi?

Perché dovrei seguirti? Cosa mi dai come valore aggiunto? Perché dovrei leggere ciò che scrivi e reputare interessante le tue foto e le tue captions che pubblichi sui social? Perché dovrei preferire la tua galleria e il tuo modo di vivere attraverso i canali di comunicazione rispetto ad un altro profilo? Perché dovrei essere attratto da te tanto da decidere di seguirti?

Domande più che lecite, che chi ha intenzione di seguire un determinato ‘personaggio’ dovrebbe farsi e dovrebbe avere risposte chiare dato che quel preciso profilo/personaggio ogni volta che si approccia ad un social dovrebbe fare a se stesso, cambiando un pò la formula ma mantenendo la sostanza. Perché dovresti seguirmi? Cosa ti regalano le mie parole o le mie foto? Perché dovresti seguire me o anche me?

Sono sui social in maniera assidua da circa due anni e ogni giorno cerco di ideare qualcosa di nuovo e originale, qualcosa che faccia conoscere la mia persona, qualcosa che dia a chi mi vede o mi legge una visione chiara di quella che è la mia personalità e di quella che è la mia identità. Cerco ogni giorno di creare argomenti che facciano riflettere, che siano da stimolo, da incentivo, cerco di regalare il mio punto di vista su quello che mi circonda. Cerco di essere più vera possibile. Il social è un mezzo molto potente e ci si dimentica della sua potenza tanto che i contenuti con cui veniamo in contatto o sono finti e falsi o non curati. Chi gravita in questo mondo è un ideatore di contenuti, è il produttore e il regista del film che vuole mostrare. Nella maggior parte dei casi però il film risulta pessimo e privo di valore e ciò che lo lascerà in quella dimensione è proprio il protagonista che il più delle volte è anche lo scrittore. Lui stesso, invece di porsi le domande che ho citato sopra, continua imperterrito nella propria arroganza di persona dotta, perché magari raccoglie followers, quindi seguaci, ma non una reale interazione e influenza. Con canale social letteralmente parlando si intende il canale di interazioni sociali, ma perché chi è carente di questo insiste ancora nell’ essere presente su un canale social? Difficile rispondere ad una domanda del genere, ma mi viene spontaneo affermare che non tutti sono fatti di materia (grigia), ma solo di corpo (fluido). Se mi vedo da spettatore ciò che mi fa decidere di seguire un profilo non è certo lo stesso tema, o le stesse tipologie di foto di altre mille persone, ma bensì il modo come viene affrontata una tematica, e l’unicità delle foto. Se mi vedo da attore allora mi dovrebbe seguire chi ha voglia di interagire con le parole, con le sfumature, con contenuti sempre diversi e con foto semplici ma curate nei dettagli, chi apprezza una persona precisa e non ripetitiva. Cosa fa distinguere un profilo da un altro? Non è solo l’essere fisicamente diverso e quindi avere colori e forma differenti, ma è il modo con cui ci si approccia al mezzo comunicativo, che a mio avviso coincide con il modo di vivere.

Perché un individuo dovrebbe interessarsi a te come persona? Per lo stesso motivo per cui dovrebbe seguirti!

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Essere e Apparire insieme fanno il tuo stile!

La moda o lo stile, gli accessori o i capi di abbigliamento, gli oggetti con cui veniamo in contatto hanno al loro interno un significato intrinseco, hanno una natura intima e la loro manifestazione si ha attraverso la loro Essenza oppure la loro Apparenza. Apparire vuol dire sembrare, mostrare, mettersi in vista, mentre l’ Essere è l’indole che si ha dentro, è ciò che si è. Entrambi gli elementi devono coesistere e devono trovare un equilibrio.

Abbiamo molta cura nell’ Apparire e nel dare una versione di noi ogni volta che ci vestiamo, facciamo attenzione all’ ultima tendenza e al look modaiolo, ma quello che ci contraddistingue sono i dettagli, essi sottolineano cosa siamo e a cosa diamo importanza, risultano essere la nostra firma. Ognuno deve esprimere originalità, deve riuscire a non omologarsi, trovare la giusta misura tra il non essere troppo formali, che scadrebbe nella noia, e il non eccedere con loghi o altro da rischiare l’ effetto baraccone! Un pizzico di eccentricità darà al nostro Apparire un sapore personale, dovrà entusiasmare mandando un messaggio di personalità. Una bravissima attrice, cantante e ballerina del XX secolo Judy Garland disse “Sii la versione originale di te stesso, non la brutta copia di qualcun’altro”! Avere dei modelli in mente, seguire la moda del momento o la corrente di stile che molti stilisti impartiscono non è negativo, mentre appropriarsi della personalità altrui adottando i medesimi look porta a snaturarsi e a perdere credibilità.

Giochiamo sull’ Apparire e sul presentarci ma senza dimenticare che qualsiasi cosa che stiamo inviando sa di noi. Essere è seguire la nostra indole modificandola a seconda degli esempi a cui possiamo ispirarci. Il nostro stile più è gradevole in tutte le sue declinazioni più esprime positività ed eleganza. L’ eleganza non è una questione di possibilità economica ma d’ intuito per il bello. Per far si che una “Signora” abbia un ritratto di se con il giusto equilibrio, l’ Apparire  e l’ Essere devono camminare insieme senza esimersi dalla quotidianità. Apparire deve essere l’ esaltazione di quello che si è, l’ Essere deve essere il riflesso della nostra essenza. Per arrivare a capire cosa vogliano dire i due termini ognuno deve andare alla ricerca di se stessi, trovare se stessi e lo stile che lo interpreti meglio.