Immagine

Audrey Hepburn, Una donna Lo stile!

“La bellezza di una donna non dipende dai vestiti che indossa né dall’ aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi. La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l’ amore.” Una delle sue frasi più celebri, ed una delle verità più forti. Tutto deriva da dentro, da ciò che custodisci dentro di te, da come vuoi vestire la tua anima, da come vuoi dar luce al tuo IO, gli occhi sono la finestra della tua interiorità, sono il riflesso della tua essenza, sono lo specchio della tua persona. 

Il suo atteggiamento era consapevole di quello che era, il suo stile esprimeva la determinazione del suo animo, la sua sicurezza nascondeva sensibilità e fragilità, la sua bellezza era sinonimo di spiritualità, la sua eleganza risiedeva nel suo portamento, la sua bravura era sintomo di conoscenza. Chi di noi non si è mai fatta rapire dalla sue dolci movenze, dalla sua figura esile e delicata, dai suoi occhi che parlavano e dal suo apparire che andava oltre l’estetica? Quando i miei occhi si soffermano su di lei vedo tutto questo e immagino a come poteva essere nel sua quotidianità, al di fuori dei riflettori, lontano dalla mondanità, quali fossero i suoi principi e cosa vedeva in se stessa. A queste domande mi rispondo con alcune sue frasi:

“Niente è impossibile. Il mondo stesso dice ‘Io sono possibile!’”

“Ricordati, se mai dovessi aver bisogno di una mano che ti aiuti, che ne troverai una alla fine del tuo braccio… Nel diventare più maturo scoprirai che hai due mani. Una per aiutare te stesso, l’altra per aiutare gli altri.” 

“Io credo nel rosa.
Io credo nel baciare, baciare un sacco.
Io credo che ridere sia il modo migliore per bruciare calorie.
Io credo nell’essere forti quando tutto sembra andare male.
Io credo che le ragazze felici siano le più carine,
Io credo che domani sarà un altro giorno,
Ed io credo nei miracoli.”

“La bellezza di una donna aumenta con il passare degli anni.
La bellezza di una donna non risiede nell’ estetica, ma la vera bellezza in una donna è riflessa nella propria anima. È la preoccupazione di donare con amore, la passione che essa mostra.”

Pensieri, idee, espressioni che parlano di Lei, che incarnano la sua essenza, che fanno di Lei un’ icona di stile, di eleganza, raffinatezza, gentilezza, altruismo, fascino, talento. Ci insegna molto il suo abbigliamento perché va al di là del semplice indossare, del banale apparire, ma condensa in sé l’essere persona, l’ essere Donna, l’essere viva, l’essere realtà!

Immagine

Lui sceglierà te!

Maggio, un mese a me particolarmente caro dato che sono nata in questo periodo. È l’ultimo mese della primavera ma rappresenta il mese in cui inizia la stagione dei matrimoni, in cui si celebrano le nozze, in cui si aprono le danze alle cerimonie importanti, in cui si festeggiano le dichiarazioni d’ amore, e in cui un tempo si vedeva sbocciare il fiore per antonomasia più bello, la rosa. Proprio questo mese risulta essere il più gettonato dalle coppie per organizzare la propria festa all’ aperto sfruttando la gradevole temperatura primaverile.

Per la protagonista di questo evento lo stile da scegliere è fondamentale, è l’ abito che accompagnerà la particolarità di questo giorno, che sottolineerà le emozioni che si proveranno, che farà della sposa il personaggio principale, che raffigurerà l’ io interiore.

Tante sono le riviste, gli articoli che danno ‘dritte’ su come scegliere l’abito da sposa, su quali sono i dogmi per dire che quel determinato vestito sarà perfetto, su cosa seguire e cosa no per decidere che quello stile ti appartiene. Il mondo dei matrimoni sembra quasi un mondo a sé, appena prendi la decisione di sposarti sembra che entri in un luogo fatato, con le sue idee, i suoi principi, i suoi comandamenti, ti ingloba in questo vortice e ti trasporta e sballotta in un luogo stregato.

Vi voglio raccontare la mia storia e di come ho scelto la mia seconda pelle, perché per me è stato proprio cosi è stato lui a scegliere me, le mie forme e la mia persona. Il momento di decidere quale stile avrei indossato quel giorno era arrivato, avevo sfogliato talmente tante riviste e visto talmente tanti modelli di firme diverse che ho resettato tutto e mi sono detta come volevo apparire, come volevo ‘firmare’ quel giorno memorabile, come volevo essere per me stessa. Ho pensato al periodo in cui mi sarei sposata e ho scelto il tessuto, ho pensato alla mia figura, a me fisicamente e ho scelto il modello, ho pensato a come volevo far vedere la mia anima e ho scelto il colore, ho pensato a chi sono e cosa mi sento io e ho scelto gli ornamenti. È stato difficile trovarlo? No, a dire il vero il primo atelier in cui sono entrata è stato quello che poi ho scelto, anche se ho voluto fare il confronto con altri due, il primo vestito che ho indossato è diventato la mia seconda me. Non avevo idea di che marca fosse, rispondeva a tutto ciò che mi ero prefissata e mi vestiva come se lo avessi sempre portato. Fù un Fiò Couture di Fiorella Dell’ Acqua in mikado di seta color avorio.

Guadate dentro di voi e sarà lui a scegliervi!!

 

Immagine

Un villaggio che diventa parte di te: il mondo outlet!

Qualsiasi termine si voglia affiancare alla parola outlet esso rimarrà sempre la personificazione di un mondo fashion. Se si pensa all’ etimologia del termine allora si deve pensare ad un mercato, perché questo è il suo significato letterale, o anche a punto vendita. È un’ aggregazione di più punti vendita che vivono in uno stesso luogo e che offrono i loro prodotti a prezzi più bassi rispetto a quelli venduti dal singolo esercizio commerciale. Gli outlet hanno delle loro precise caratteristiche ed il bello risiede nella loro architettura. Si presentano come mini villaggi con le sembianze di borgo medievale per alcuni, di centri più moderni per altri, di piccole realtà fuori dal contesto urbano di grandi dimensioni e curate nei minimi dettagli per tutti.

Chi di noi non è mai stato in un outlet? Chi di noi non ha mai portato con se parte di quel villaggio così incantato? Chi di noi entrando in quel mondo non si è abbandonato in quell’ atmosfera tanto da perdere la cognizione del tempo? Chi di noi non ha scoperto di avere una resistenza maggiore di quella che si credeva? Chi di noi non vorrebbe ritornarci? Diverse domande che hanno una sola ed unica risposta uguale per tutti!! Questo è l’effetto outlet, ti porta a vivere un’ altra dimensione non lontana dalla realtà, ti trasporta nel mondo della moda, del fashion, ti dà il benvenuto aprendoti le porte di diversi mondi, ti fa conoscere chi lo abita, ti accompagna anche quando vai via perché ti porti con te parte di esso.

Ogni volta che cammino per le stradine di questi affascinanti villaggi è come se diventassi  Alice nel paese delle meraviglie, mi perdo nei sentieri che mi portano lontano e mi fanno vedere diversi mondi. Mondi in cui mi addentro e quasi per magia vengo rapita da ciò che mi offrono. Il mio sguardo scorre da un capo ad un altro, da una marca ad un’ altra, da un outfit all’ altro. La mia mente elabora, crea la mia prossima mise per un’ occasione oppure per la quotidianità. Tutto diventa possibile da attuare, tutto ciò che si sceglie diventa parte di te.

Oggi l’ outlet-village che ho visitato è stato Shopinn Brugnato 5Terre  in Liguria, un centro molto rifinito con marchi conosciuti e altri un po’ meno, dall’aria moderna e da uno stile tutto personale anche perché ospita mostre di arte contemporanea, eventi e laboratori, grazie a due spazi predisposti l’ Art Gallery e l’Art Factory. Essere outlet è anche questo, sinonimo di arte e cultura.

Immagine

Qualsiasi colore sei tu!

Se penso a questi anni di vita che ho vissuto e a quante volte mi sono truccata allora posso si e no contarle sulle dita di una mano. Non è stata avversione o non saperlo fare, ma più che altro, oltre ad una piccolissima componente di pigrizia, ciò che mi ha portato a non ‘dipingere’ il mio viso è stato non riuscirmi a vedere. Ogni volta che per una determinata occasione mi truccavo optavo sempre per colori tenui, per nuance che si avvicinavano al mio incarnato, per un trucco ‘invisibile’. Quasi come se non volessi mettere niente tra me e il mondo esterno, mi sono sempre sentita a mio agio da questo punto di vista e non ho mai avuto la voglia di portare il trucco ad essere una valorizzazione del mio essere.

Il trucco sin dall’ antichità era visto come espressione di cura per l’estetica o sinonimo di regalità, anche se una Regina lo definì una prova di maleducazione, un mezzo volgare. Indipendentemente dalle culture o dalla mentalità l’ interiorità di ognuno può essere anche espressa attraverso un maquillage. In molti il trucco è diventato ormai parte della personalità, rappresenta anche una finestra sullo stile di ognuno che può cambiare a seconda del proprio umore. In altre parole il trucco non è fine a se stesso, penso che sia una forma d’arte e come in tutte le arti ciascuno ci si deve sentire dentro.

Il make up diventa con il tempo una caratterizzazione della persona, un elemento intrinseco della persona stessa che attraverso questo si distingue dagli altri. Alcune volte può risultare anche un gioco con se stessa, ci si può truccare per immaginarsi diva, sexy, bellicosa, semplice, dolce, alla moda, e così via. Resta comunque il fatto che il trucco enfatizza un aspetto che nasce dall’interno puntando su caratteristiche che non sono solo fisiche ma anche psicologiche.

Pur non truccandomi apprezzo chi lo fa e la combinazione dei tre fattori, ovvero l’interiorità, il colorito e l’abbigliamento dovrebbero camminare di pari passo. Quindi o che sia audace o che sia sobrio il trucco è creazione di se stessi.