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Giocando tra le marche

Ed eccomi qui a parlare della mia passione di sempre, di quell’ hobby che quando ho deciso di intraprendere all’età di 12 anni poi diventò parte integrante di me stessa. Ricordo ancora i giorni in cui rientravo a casa da scuola mangiavo uno yogurt e andavo a fare corso di tennis, nessun sacrificio ma solo gioia e soddisfazione mi regalava imparare. Monica Seles, era lei la tennista a cui mi sono ispirata a livello tecnico ma anche per quanto riguarda l’ abbigliamento. Negli anni ’90 la moda era diversa rispetto ad oggi, si può dire che i vestiti avevano un taglio più comodo e così anche i completini da tennis sembravano di qualche taglia più grande. I colori erano l’intramontabile bianco e nero ma in aggiunta c’ era quel fucsia e rosa che la Seles portava sempre, proprio in suo onore ricordo che un gonnellino a pieghe di colore rosa della Fila aveva un posto di riguardo nel mio armadio. Appunto la Fila era il suo sponsor, che oggi vediamo essersi adeguata allo stile stretch e a colori più sgargianti pur mantenendo sempre il bianco, il blu e il rosso come tonalità base.

Non ero un’ amante di vestitini o gonnellini ma optavo più per tute e pantaloni basic abbinandoli a canottiere o a classiche polo, immancabili erano le giacche. Cosi come la Fila rappresenta un marchio di vecchia data anche la Lotto risulta essere un’ azienda datata, entrambi hanno simboleggiato l’ italian-style. E per ambedue ero una fedele acquirente.

Dopo quasi vent’ anni ho ripreso in mano la racchetta ed eccomi a scegliere tra le tante marche e firme cosa indossare. C’ è l’imbarazzo della scelta, dalla griffe più conosciuta e garantita, come la Nike, l’ Adidas, l’ Asics, a quella di nicchia come la Joma o a quella relativamente più giovane come l’ Under Harmour. Un abbigliamento, qualsiasi sia il marchio, che si indirizza sempre più verso il tech, ovvero verso un prodotto con tecnologia avanzata che può essere nel tessuto traspirante o nel favorire i movimenti quando lo si veste, dal design sempre più innovativo e particolare e da uno stile sempre più vario.

Personalmente scelgo la marca che mi sta meglio, dai tessuti più morbidi e traspiranti, mentre per le fantasie e i colori mi faccio guidare dal mio umore e dalla voglia di cambiare look. Così come nel tennis si usa una strategia di gioco anche nella scelta della firma o del capo di abbigliamento si può scegliere un metodo, l’importante o che si giochi sul campo o tra le marche è sentirsi se stessi.

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Sfogliando se stessi

Immaginatevi una bimba con i capelli neri, gli occhi castani e profondi, con un corpicino armonioso e morbido, una bimba con il sorriso sulle labbra e la curiosità innata, una bimba bambolina che aveva carattere, tanto da prendere il suo unico ‘schiaffettino’ della sua vita dalla mamma perché pretendeva che le scarpe dovessero essere allacciate come desiderava lei altrimenti non sarebbe uscita. Una bimba determinata che doveva decidere lei come vestirsi pur seguendo le dritte della sua mamma. Questo carattere risoluto con il tempo le ha portato sicurezza e fiducia in se stessa. E con la stessa fermezza sceglieva il suo stile che con gli anni è cambiato, prendendo spunto da quelle riviste, sfogliando quelle pagine modaiole, guardando quelle immagini colorate e figurandosi come poteva stare.

Ogni singola pagina era una potenziale Simo, ogni capo o accessorio era un possibile acquisto, e se non poteva essere quello stesso per incapacità economica allora ripiegava su uno simile o cambiava genere, ogni combinazione era un’ eventuale immagine di se stessa. Quelle riviste erano fogli di carta colorati e disegnati e scritti ma in realtà incarnavano fantasia, sogni, desideri e voglie.

Cosmopolitan, Vanity Fair, Glamour, Marie Claire, Grazia, Vogue, Elle, Moda Divas, Gioia, Tu Style, queste principali riviste sono state cibo per i miei occhi, hanno appagato la mia fame, dato piacere al mio animo e hanno dato un contributo al mio stile. Sono servite a capire alcuni principi della moda, a non essere troppo integralista, ad avere il coraggio di mostrarsi per come si desidera, ad imitare un look, sono state utili quando non si aveva proprio idea di cosa vestire, insomma sono state il mezzo per sfogliare me stessa.

Che non sia proprio quella pagina a rispecchiarvi o che sia quello specifico look che potrebbe parlare per voi, perché non darvi una chance attraverso questi magazine?

 

 

 

 

 

 

 

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A spasso per le strade del web

Ed eccomi qui a raccontarvi cosa faccio ogni mattina prima di iniziare la mia giornata. Mi ritaglio un pò di tempo per un viaggio fra le strade del web entrando nei vari negozi e prendendo spunto dalle nuove offerte, dagli ultimi arrivi, dalle tendenze del momento, dalla presentazione del capo o dell’accessorio. Un po’ come quando ogni giorno apri l’armadio e scegli cosa indossare, così io apro le vetrine dei miei negozi preferiti e mi faccio ispirare per il mio prossimo outfit oppure solo per ciò di cui ho bisogno.

Comprare on-line ormai è diventata una consuetudine, sia perché le proposte sono varie e diverse ma anche perché economicamente parlando sono più vantaggiose. Alcune volte le offerte sono talmente tante che non riesci a decidere, ecco che in quel caso io stilo un elenco di priorità. Prima di tutto cosa mi serve, subito dopo il budget di cui dispongo, e terzo se quel determinato oggetto mi può star bene. Quest’ ultimo punto frena molte persone a comprare in rete, non potendo vederselo addosso o comunque non riuscendo neanche a toccarlo con mano si abbandona l’ idea dell’ acquisto conveniente e si ritorna alla vecchia strada. Una strada che anche io non sostituirò completamente ma che non prediligerò più come prima. È vero che a seconda del negozio che scegli ciò che compri non lo avrai nello stesso giorno, è vero anche che se non dovesse andare bene i tempi per cambiarlo allungano il momento in cui lo si potrà avere. Come per il negozio fisico ci sono elementi positivi e negativi anche per i negozi on-line esistono negatività e positività, resta a noi decidere quale prendere in considerazione e quale lasciare in secondo piano.

La mia passeggiata sul web ha una propria cronologia che non risponde a criteri ben precisi ma più che altro a come si presentano i vari negozi.

Il primo negozio è Amazon buyvip  (https://it.buyvip.com, che sfortunatamente chiude il 31 maggio di quest’ anno riportando le sue proposte e offerte direttamente al sito di origine ovvero il famosissimo Amazon (https://www.amazon.it). Si può trovare di tutto, dai migliori brand fashion ai prodotti più particolari, suddivisi in macro-categorie e anche in una sezione outlet. Il secondo negozio che esploro è Privalia (https://it.privalia.com) un fashion outlet con varie proposte di marchi famosi. Il successivo è Zalando (https://www.zalando.it) dove oltre ad un assortimento di firme si può prendere spunto sui vari stili. Questi sono i principali, ma alcune volte entro anche in Yoox (https://www.yoox.com) e Saldi Privati (https://www.saldiprivati.com). Senza considerare le altre mie passioni come l’arredamento casa che mi fa entrare in Dalani (https://www.dalani.it), e il tennis che mi fa aprire le porte di Tennis-Point (https://www.tennis-point.it) o TennisWarehouse (https://www.tenniswarehouse-europe.com).

Insomma cercare il proprio stile e rispondere ai propri bisogni richiede tempo e pazienza, ma porta anche tanta soddisfazione e benessere.

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Indossare l’ evento: la scelta

È Lui, si proprio Lui, Lui darà voce alla mio essere, farà parlare il mio corpo, renderà la mia figura adatta all’ occasione, sarà espressione di ciò che vorrò essere, di come voglio apparire, darà forma alla mia idea, concretizzerà un piccolo sogno, risponderà al desiderio di cambiare stile per un giorno e di provare a vestire un ‘ruolo’ che mi farà viaggiare indietro negli anni.

Come potrà un abito soddisfare tante esigenze, appagare la voglia di essere e non apparire solamente, essere responsabile dello stile di quella persona? La scelta di indossare un vestito che richiami uno stile che di solito non si porta ma dal quale si è attratti, risulta alle volte un’ impresa coraggiosa sia per la componente di come verremo guardati o giudicati o ammirati, ma sia per l’ incognita del riuscirci a sentire a nostro agio in quell’ abbigliamento.

Osare, questo è il termine adatto quando si fa una scelta di un outfit diverso dal tuo solito, dallo stile che quotidianamente si usa. Si azzarda di cambiare look rischiando di modificare il proprio messaggio. Ma appunto in questo risiede la bellezza dell’ essere se stessi, anche con il vestire un tipo di abbigliamento non usuale. La mente che si immagina il corpo dentro quel capo, gli occhi che sorridono a quella visione e la gioia che si sente dentro, come se volesse esplodere in un grido di liberazione per aver fatto la scelta consona all’evento e adeguata alle proprie richieste fisiche ed intime. Queste sono le emozioni che la scelta di Lui crea in ognuno di noi.

L’ aver preferito Lui in mezzo a tanti non deve per forza seguire dei canoni ben precisi, o dei dogmi rigorosi, ma sola una cosa deve rispettare ovvero la consapevolezza di essere Noi, di essere la nostra cornice, di essere insieme un quadro. E con questo pensiero io ho fatto la scelta di farmi creare su misura l’ abito di cui avevo in mente il modello. È un piccolo sfizio che mi sto regalando, e che grazie alla sortoria a cui mi sono affidata riuscirò a realizzare.

 

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Indossare l’ evento: l’ idea

Quando l’ evento si avvicina ti rendi subito conto che quell’idea che avevi considerato, quel pensiero che era passato di sfuggita nella mente, quell’ immagine che ti eri prefigurato davanti, deve prendere forma, o almeno deve svilupparsi in qualcosa di più concreto. In ogni evento, per ogni cerimonia sentirsi a proprio agio è importante, vestire il proprio stile è necessario, seguire il nostro IO è fondamentale!!

Quante volte abbiamo fantasticato di vestire un determinato abito o completo in cui l’occasione richiede una certa sobrietà ed eleganza? Quante idee abbiamo passato in rassegna prima di scegliere quel determinato abbigliamento per quell’ evento? Quanto tempo è passato prima che la visione di noi con quella specifica mise per quell’ avvenimento è diventata la realtà? La prima fase è appunto quella dell’idea, delle mille domande, dei no e dei si, del cambiare opinione, delle valutazioni, del si può o non si può, insomma è la fase più movimentata in cui la mente è in fermento, in cui cerca di rispondere alle diverse esigenze di ognuno, al personale stile, al desiderio di esprimersi attraverso quel look, senza dimenticarsi della tipologia dell’ evento a cui si partecipa.

Quest’ anno sono un’ invitata ad una cerimonia importante e in questa fase le prime domande che mi sono posta sono state: come voglio vestire? Come scegliere il modello adatto? Come dare forma ed espressione al mio IO? Domande alle quali ho cercato risposta soffermandomi su come mi sento, su ciò che provo, su cosa voglio mettere in risalto del mio essere in quell’ occasione. In questa fase quindi diamo sfogo ai nostri vorrei, magari sarà proprio quel vorrei che indosseremo?

Voglio dare una chicca e svelare l’idea che ho avuto per il mio personale abito, lo farò fare su misura!!

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Come sceglierLa

Non sono un’ amante delle borse, forse perché non riesco mai a scegliere la misura perfetta o il giusto colore o solo perché ne vorrei una che mi rappresenti in ogni momento.

Ci sono giorni in cui non vorrei proprio portarla, giorni in cui vorrei essere libera di camminare senza portarmi il ‘peso’ a tracolla o a mano o a spalla, ma poi viene naturale chiedersi dove mettere cellulare, chiavi, portafogli, fazzoletti, occhiali, oggetti che sono indispensabili, senza contare tutti gli altri oggetti che riempiono senza un perché? Allora ti decidi a comprarla scegliendola tra i vari modelli, dando un’ occhiata magari alla moda del momento, abbinandola con il tuo stile oppure semplicemente facendoti colpire da un dettaglio che la rappresenti.

Con la primavera e il rito del cambio di stagione fare il resoconto di ciò che ho e di ciò che vorrei avere diventa quasi d’obbligo. Beh il ‘vorrei avere’ equivale a dire possedere una carta di credito senza fondo, ma dato che per gente comune come me ancora non l’hanno creata mi devo accontentare di compere e acquisti di medio livello. In altre parole riesco, nel mio piccolo, sempre ad avere ciò che in quel momento la mia mente desidera.

L’ immagine che accompagna questo articolo ritrae l’ultima borsa che ho nel mio armadio. Prima di sceglierla, prima di essere sicura che volevo proprio questa ho pensato a come, in questo periodo, avrei voluto portare a giro il mio animo. Il colore chiaro rispecchia ciò che voglio essere per questa stagione. Il colore champagne di questa borsa mette in risalto il mio essere, qualsiasi sia l’abbigliamento che indosserò. La scelta delle dimensioni della borsa di solito avviene considerando anche la mia statura, se la moda del momento propone una grandezza che stona con la mia fisicità allora cerco di trovarne una che non risalti molto nelle misure, che abbia qualche finezza particolare, che non sia troppo appariscente, ma che parli di me.

La personalizzazione, oltre che nel vestire, bisognerebbe applicarla anche all’ accessorio che si vuole portare. Riguardo la firma che produce la borsa mi piace cambiarla, mi piace non avere il marchio in evidenza ma mi affido all’essere sobrio da quel punto di vista ed eccentrica nel particolare. Mi piace l estrosità, ma nel mio caso un solo dettaglio può rappresentare il mio estro. Quindi anche attraverso una banale scelta di una borsa si può dire qualcosa di sè, si può essere se stessi o si può far sapere cosa vogliamo esprimere.

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Le Dritte di Simo, iniziamo da me!

Iniziare da me vuol dire iniziare da quello che rappresenta questo sito e dal perché ho avuto l’idea di dare vita a questo viaggio.

Sempre appassionata, incuriosita, sempre alla ricerca del particolare, dei dettagli, dell’ essenza, dell’ essere se stessi attraverso un accessorio, attraverso un abito, o solo attraverso un taglio di capelli!! Affascinata dalla moda, dallo stile, dalle novità sin da piccola quando giocavo con ‘Gira la Moda’, il gioco da tavola che consisteva nel creare dei disegni di modelli abbinando insieme diversi capi di abbigliamento, negata nel disegno ma brava nell’ associare uno stile ad ogni persona, a seconda di come quella persona si sente o vorrebbe essere. Una sorta di psicologa dell’ esteriorità attraverso l’ analisi dell’ interiorità.

Sono cresciuta con l’ imparare ad esaltare i miei pregi e a nascondere i miei difetti, un fisico atletico con le sue forme, i suoi punti deboli e quelli forti. Un fisicità morbida e formosa con una vita piccola e fianchi procaci. Un corpo, se si vuole categorizzarlo, a forma di pera che poteva seguire la moda ma una moda personalizzata. Personalizzare la moda del momento equivale a creare il proprio stile, ad essere singolare con capi comuni, a distinguersi con ciò che è tendenza!!

Sono una donna sicura di se ma questa sicurezza è arrivata con il tempo. Adoro stare in compagnia e conoscere persone nuove, mi cibo delle diversità delle persone e mi piace dare il mio contributo nel renderle sicure di se stesse. A detta di coloro che mi conoscono sono un’ ottima compagnia, schietta e sincera, che non finge per accattivarsi la simpatia. Sono gioiosa e solare e mi piace indossare per ogni persona che conosco il mio genuino sorriso.

Questa avventura la voglio intraprendere perché voglio arricchirmi di esperienze e voglio valorizzare la personalità della gente comune. La stessa gente, di cui io medesima faccio parte, e che per mancanza di tempo, o di voglia, o solo di indecisione vorrebbe un aiuto o una dritta sullo scegliere un abito per un’ occasione, un accessorio per sentirsi completa, un colore per essere luminosa.

Ciò che siamo lo possiamo esprimere in diversi modi anche attraverso l’ esteriorità, tutto ciò che indossiamo sottolinea il nostro stato d’animo del momento e il nostro volere essere in quell’ istante.