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Lo zodiaco si veste: l’ Ariete

L’ Ariete è essenza, è essere più che avere, il suo è un continuo mostrare chi si è e cosa si vuole. Il suo vestire, il suo rapporto con la moda è sempre alla pari, lui detta le regole ma cercando un equilibrio con ciò che è tendenza. Cosa pensate se vi dico rosso? Cosa associate subito al colore rosso? È proprio il rosso il suo colore preferito, ma non solo come tinta ma anche come modo di essere, passionale nello scegliere cosa indossare, grintoso nel vivere il proprio stile. L’ Ariete è un segno energico ed istintivo e queste due caratteristiche sottolineano i suoi look che passano dall’ estrosità al serioso. Libero come il volo di un gabbiano risulta essere il suo mantra, e propria questa libertà si riscontra quando predilige i suoi outfit che di solito tendono alla comodità, all’informale e alla sportività. La pazienza e la riflessione non sono i suoi migliori pregi in fatto di scelta di capi di abbigliamento, il suo essere risponde più all’impulsività. Uno stile semplice, ricercato e poco costoso, un look mai pacchiano o trasandato ma sempre pulito, ordinato e indirizzato al tradizionale, il modo di fare di questo segno è sempre attento e calcolato e mai improvvisato. Ordinario e non eccessivo, curato e mai sciatto, l’Ariete è questo e molto altro. Tutti i nati sotto questo segno di solito amano farsi notare e imporre le proprie idee sul look, in maniera a volte troppo forte e decisa, insomma la personalità nelle decisioni non gli manca. Quello che questo segno sceglie di mettersi al mattino deve essere perfetto anche alla sera, la sua filosofia è che per ogni occasione bisogna avere il look adatto. Un esponente di questo segno è Gucci, con il suo stile libero e romantico e con le sue idee innovative e sempre all’avanguardia. In definita un segno ardente e con un grande ego che si intravede anche nel suo modo di vestire!

 

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Gutteridge: scozzese di nascita napoletano di adozione!

Appena entrata mi sono sentita catapultata in un mondo fuori dal tempo. È vero che ogni volta che entriamo in un luogo le prime sensazioni ci arrivano dai sensi dell’olfatto e della vista, e anche questa volta è successo così. Luci calde, colori antichi, architettura rifinita dal sapore vissuto, odore di nuovo e classico insieme, tutto questo ha portato la mia mente a viaggiare in quello che poteva essere una sartoria di altri tempi. L’odore dei tessuti e delle stoffe, degli abiti e degli accessori ricorda quel profumo naturale di quando si lavorava il filo in una sartoria, un odore quasi rassicurante. Entrando da Gutteridge mi è sembrato come se avessi fatto un salto indietro.

Due grandi scuole e filosofie sartoriali dettano da secoli i canoni dell’abbigliamento maschile classico. Una è la scuola inglese, che è espressione dello stile e dell’eleganza assoluta, che trova la sua manifestazione nel termine ‘compostezza’ dando l’idea dello stile rigoroso e formale, l’altra è la scuola napoletana che crea un’eleganza morbida e piacevole la cui parola d’ordine è ‘scioltezza’. Gutteridge è proprio l’unione di questi due stili. Michael Gutteridge, scozzese di nascita e napoletano di adozione, nel 1878 inaugura il primo negozio in cui fonde il luogo napoletano con i tessuti importati dalla Scozia. Tutto sembra richiamare la qualità dei filati, la cortesia degli addetti, la perfetta manifattura sartoriale. Le camicie, le giacche, i pantaloni, i completi, i capi spalla, le calzature e i vari accessori, rendono questo brand unico nel suo genere donando all’uomo moderno una raffinatezza esclusiva.

Entrare in questa dimensione è come entrare in contatto di un’arte fatta di grazia e armonia, di conoscenza e squisitezza. L’essenza del saper vestire è racchiusa nell’ uomo di pregio. Lo stile che sottolinea questo modo di intendere l’abbigliamento può non riscontrare i gusti di tutti ma è innegabile che porta in sè l’anima dell’eleganza e dell’intramontabile fascino.

 

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Ad ognuno il suo stile: Gabrielle Bonheur (Coco) Chanel.

Il tempo che trascorse da bambina in orfanotrofio le regalò da un lato l’attenzione alla semplicità delle forme e dall’altro la propensione al fascino del barocco che è palese per i suoi bijoux. Con gli abiti dalle forme lineari e funzionali, Coco, voleva rendere la donna pratica ed indipendente. L’essenzialità era la parola chiave di tutte le sue creazioni, l’eleganza pratica era la sua firma, la povertà di lusso era il suo mantra, perchè pochi erano gli orpelli e gli ornamenti che bisognava indossare, ma tutto doveva essere di altissima qualità, “prima di uscire guardati allo specchio e levati qualcosa”.

Coco Chanel è stata la donna che con la sua abilità ha creato una svolta nel mondo femminile. Con lei la donna si sentiva libera di esprimersi, si muoveva in maniera agile e disinvolta perchè ciò che indossava non aveva sovrastruttura ma tutto era condito dalla semplicità. Tutti i luoghi e gli ambienti in cui Chanel visse furono d’ispirazione per il suo stile, come i pantaloni da cavallerizza e i cappellini in paglia con ornamenti di fiori e piume che riprendevano l’ambiente equestre. I migliori amici delle donne, lo sappiamo, sono i gioielli e con Coco diventano alla portata di tutti, la sua invenzione della bigiotteria porta ad indossare in ogni momento della giornata collane, bracciali e orecchini in metallo e pietre semipreziose.

“Se siete tristi, truccatevi, mettetevi un pò di rossetto e attaccate” con questa frase l’icona di stile dava al rossetto rosso un’ importanza irresistibile, tanto da diventare il must della vera femme fatale e il tratto distintivo  era dato dal disegno a forma di cuore dei contorni della bocca.

“Una donna senza profumo è una donna senza avvenire” per Chanel il profumo era una sensazione, la sua fragranza era magia, inebriava lasciando ricordi indelebili nella memoria personale e in quella degli altri.

La sua sensibilità, il suo valore nell’inventare si basava nell’emancipare la donna rendendola indipendente, “nessun uomo ti farà sentire protetta e al sicuro come un cappotto di cachemire ed un paio di occhiali neri”, la moda doveva essere confortevole e doveva essere creata per assecondare il corpo e non per dominarlo.

All’epoca fece scalpore per il suo modo di vivere lo stile, adesso viene elogiata per l’essere un modello di stile d’eccellenza. La sua eleganza non tramonterà mai, sarà sempre d’ispirazione. Tradizione ed innovazione sono i due elementi che aleggiano nel mondo della moda e lei ne è stata una promotrice. Ciò che apprezzo di lei è stata la sua caparbietà e determinazione a raggiungere ciò che si prefiggeva e questa risolutezza la si può ammirare nelle sue collezioni, creazioni, nel suo lavoro.

“La moda riflette sempre i tempi in cui vive, anche se, quando i tempi sono banali, preferiamo dimenticarlo.”

 

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Lo zodiaco si veste: i Pesci

“La moda dovrebbe essere una forma di evasione non una prigionia” cosi diceva il famoso Alexander McQueen, stilista inglese nato sotto il segno dei Pesci. I Pesci essendo un segno d’acqua sono legati al mondo dei sentimenti. Risulta anche essere un segno di fine stagione ed avendo in sè il peso di tutti gli altri segni che lo precedono trovandosi alla fine dello zodiaco, lo si può considerare il più complesso e sofisticato. Questo segno passa dall’ essere tutto e il contrario di tutto senza mai sentirsi un ‘pesce fuor d’acqua’. Passa dal preferire capi economici all’ indossare vestiti ricercati e costosi. Il suo guardaroba è adatto ad ogni occasione, non sbaglia mai una mise e non si trova mai impreparato, ecco perchè il suo shopping potrebbe durare ore così come la scelta di varie combinazioni. Insomma il suo approccio allo stile è tutt’ altro che semplice. Il suo rapporto con la moda di solito è dato dal suo ragionare con i sentimenti e le emozioni, viene trascinato dal flusso delle proprie impressioni. I Pesci e il loro essere sensibile e un pò timido viene messo in evidenza proprio dal fatto che non vestono in maniera appariscente ma curano molto i dettagli che vengono colti da un occhio attento. Un altro elemento distintivo è la delicatezza che usa quando si veste, quando cerca di coordinare il suo look, quando sceglie i colori da abbinare, sembra quasi un bijoux. Questo segno esprime il suo stile in maniera interiore e spirituale, non solo a livello di capi di abbigliamento ma anche nella cura del proprio corpo e quindi nella scelta dei cosmetici. I Pesci prediligono colori come l’azzurro, il blu, le sfumature del viola, e sguazzano in tessuti come la seta e lo chiffon. Insomma, sono persone che navigano nella loro corrente disegnando con grazia e dolcezza il loro aspetto!

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Shhh…La T-shirt ha qualcosa da dire!

“Per un messaggio forte la T-shirt è come un manifesto, la pagina di un libro, un muro di una strada, la prima pagina di un giornale” queste sono le parole di Maria Grazia Chiuri durante un’ intervista, prima donna designer nella storia della Maison Dior. Si è presentata con idee chiare e ben precise su cosa voleva trasmettere attraverso il suo lavoro ed ecco entrare sulle passerelle della moda una serie di T-shirt dal gusto femminista, le frasi scritte sulle magliette hanno il sapore di rivoluzione, urlano attraverso le lettere scritte nero su bianco il loro preciso messaggio. La T-shirt è un evergreen, rimane un capo intramontabile che può variare modello e colore ma non varia la sua utilità e praticità e allora perchè non usarla come megafono per comunicare messaggi ad alta voce? Proprio questo ha fatto la designer usando la maglietta come slogan, ha voluto unire la moda ad una tematica importante ovvero quella dei diritti delle donne. La bellezza di queste T-shirt sta nel fatto che oltre a comunicare messaggi certi inviano stati d’animo o pensieri particolari. Si usa una semplice scritta per rappresentare una riflessione, un’idea, un concetto, un modo di essere. Con il ritorno di capi di abbigliamento con scritte, con messaggi, la moda non rimane solo moda ma diventa storia, svago, sogni, ogni abito parla e lo fa in maniera decisa e prorompente. Magari con l’ arrivo della festa della donna un’ idea potrebbe essere quella di indossare e sfoggiare una T-shirt con una riflessione femminista, come quella con cui uscì in sfilata la prima donna dirigente creativa del brand Dior, la dicitura a caratteri cubitali fu “We should all be feminists” “Dobbiamo essere tutti femminista”! Maglia che venne indossata da varie celebrità come la cantante Rihanna con una giacca, boyfriend jeans e stivaletti o dalla musa di Dior l’ attrice Jennifer Lawrence con una giacca nera. Le donne si rendono conto che l’importante è star bene con se stesse e che possono portare quello che preferiscono, quindi perchè non vestire una maglietta che manda un proposito chiaro e condividerlo?

 

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Parola d’ordine? …Love Style

Romantica o sensuale, sentimentale o passionale, dolce o provocatrice, in qualsiasi stato d’animo si trascorre quel giorno ognuno di noi lo sentirà proprio. Qualsiasi cosa si organizzi, in qualsiasi luogo si festeggi, due saranno gli elementi principe di quel giorno, l’ Amore e lo Stile. Entrambi muoveranno le fila del look che si sfoggerà per quella occasione, due ingredienti che insieme a gusto e personalità determineranno l’outfit da indossare per la ricorrenza più rossa del calendario. Mai come quest’anno il cuore è stato il simbolo per eccellenza, il leit motif più ricorrente, presente sulle passerelle dei migliori stilisti da Burberry Prorsum a Stella McCartney, da Moschino alla giovane Charlotte Olympia. Quindi perchè non esibirlo su una maglia o su un vestito o attraverso un accessorio? L’unico accorgimento da tenere presente è sempre lo stesso in ogni occasione, quello di trovare il giusto equilibrio tra la propria personalità o il proprio Stile e il mood della serata a cuore. Quel giorno la mente viaggerà e toccherà diversi pensieri e cercherà di realizzare ogni desiderio, quindi perchè non iniziare da ciò che ci rappresenta e da ciò che vestiremo? Elegante o bon ton, sexy o comoda, ironica o intima, qualsiasi sia l’elemento distintivo o la peculiarità del look che si sceglie quel giorno e quella sera, tutto deve avere una parola d’ ordine: Love Style, lo Stile che l’ Amore vestirà per quell’occasione. L’abito e l’outfit farà da apertura alla serata, sarà il nostro biglietto di presentazione e sarà lui il seduttore. Lo Stile dovrà colpire dritto al cuore, la chiave giusta per non sbagliare è sentirsi a proprio agio e perchè no anche mettere un pizzico di pepe. Sicurezza e raffinatezza cammineranno insieme, e se si vuole osare perchè non trovare il giusto equilibrio tra uno Stile classico ed uno moderno il tutto condito dalla giusta femminilità? L’ Amore svolazzerà da una parte ad un’ altra così come lo Stile abbraccerà e ci farà conoscere dettagli importanti. Facciamoci avvolgere da questa atmosfera e dipingiamo questo giorno di rosso!

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Lo stile dell’Occhio D’oro!

Da non molto sta andando in onda una nuova serie tv “The assassination of Gianni Versace” che ripercorre si il suo assassinio ma anche la sua patinata vita e da questo vorrei allacciarmi al suo genio e alla sua introduzione della maglia di metallo Oroton nella Moda. Questo tessuto era usato dai celti, dai romani, e nel medioevo era considerato protettivo per gambe e altre parti del corpo. Un tessuto molto costoso, quindi ad uso solo di pochi e la sua fattura gli dava un peso considerevole da usare solo in casi particolari. Successivamente scompare dalle scene riapparendo lo scorso secolo con Paco Rabanne definito da Chanel “Quest’uomo non è un sarto, è un metallurgico!” Fino ad arrivare negli anni ’80 con il cultore del metal mesh Gianni Versace. Insieme ad un artigiano tedesco inventa Oroton, interpreta il principio degli anelli interconnessi di una rete metallica, non si interconnettono l’uno con l’altro ma si uniscono in quattro punti in dischi rigidi creando un tessuto malleabile e flessibile, una vera scoperta che porta questo tessuto ad adattarlo al corpo rendendolo sexy e sfavillante. Negli ultimi anni ’90 i suoi abiti metallici si arricchiscono di ricami e applicazioni, insomma la donna sulle passerelle diventa luminosa e scintillante, sensuale e magnetica. Questo tessuto dona determinazione e consapevolezza di se, sicurezza e personalità sono gli elementi che appaiono appena lo si vede indossare, dà l’idea del vestiario che portava la coraggiosa Giovanna D’arco. Versace per questa introduzione nella Moda vinse il premio “Occhio d’Oro” per il miglior Womenswear Designer. Gli abiti in maglia cotta in Oroton sembrano maglie di metallo fluido, il corpo sembra ricoperto di argento liquido, una nuova femminilità si mostra attraverso questo tessuto. I disegni che si presentano su questo intreccio impreziosiscono la lavorazione base e rendono armonioso e scivoloso il capo, emanando fascino e attrazione. La maglia metallica definisce uno stile ammaliante e seducente, disegna le forme del corpo e dona alla donna un potere irresistibile. Insomma Gianni Versace ha infranto regole e barriere e mescolato culture, uno stilista innovativo e pieno di contrasti.

 

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Lo zodiaco si veste: l’ Acquario

Libertà, leggerezza, spirito allegro e curioso, sono le caratteristiche principali dell’ Acquario che si mostrano anche nel suo stile. Il suo look risulta il più cool tra i vari segni zodiacali, e il suo vestire è caratterizzato dalla novità. Il desiderio maggiore per ognuno di noi quando facciamo shopping è avere una carta di credito senza fondo, se si considera che simbolicamente l’ Acquario viene raffigurato con un vaso che non si riempie mai, quindi senza fondo, allora questo segno è il promotore di questa teoria, anche perchè la sua tendenza fissa nel settore della moda risulta alquanto dispendiosa e costosa. È un segno che insiste ad avere una cosa se gli entra in testa fino a spendere un vero e proprio patrimonio. Un segno zodiacale in continua evoluzione, sempre a provare, creare e cambiare idea. Il suo stile è sempre all’ avanguardia, ricercato ed elegante, non passa inosservato, è originale ed unico, il suo vestire rappresenta la sua visione del futuro. Diversificare è il suo mantra, ogni giorno deve essere un giorno in cui può esibire il suo ultimo acquisto, in cui sfoggiare il suo capo migliore, in cui sentirsi a suo agio con quel determinato abbigliamento di tendenza. Il suo stile passa da stravagante a folle, e risulta essere più  mentale che portabile. La nota caratterizzante è il suo estro e il suo essere geniale, e lo evidenzia ogni volta che si veste o che sceglie di abbinare un capo ad un accessorio. Ha inventiva e si denota dai suoi outfit. La sua determinazione la si vede nel portare avanti ciò che si prefigge, e se per l’ Acquario quella determinata mise è ormai fuori tempo sarà pure di moda ma non certo la indosserà. La sua idea di moda è trascendentale e questo suo modo di essere può dividere anche i critici più severi. I suoi colori passano da quelli basici ai più eccentrici e particolari. Uno su tutti nato sotto questo segno è lo stilista Christian Dior, rivoluzionario e raffinato.

 

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Un app o un guardaroba? E’ solo Lookhave!

“Guarda cosa ho comprato con un solo click, mi ha fatto impazzire appena l’ho visto! Lo indossava, l’ ho riconosciuto e l’ ho acquistato”. Tutto questo e altro ancora si può grazie ad un App dal nome Lookhave scaricabile in modo gratuito sul proprio smartphone. Quante volte passeggiando per le strade abbiamo pensato, guardando una borsa o un capo di abbigliamento addosso a qualcuno, dove lo avrà acquistato? Chissà quanto costa? Vorrei averlo anche io! Queste domande ora hanno una risposta ed è Lookhave. A dicembre è stata presentata a Milano, con una festa in suo onore, questa applicazione che porta gli amanti della moda nel paese incantato, dove tutto è possibile. Ma come sia possibile che un App crei un mio guardaroba personale, la mia wishlist e addirittura l’ elenco dei prodotti e condividere tutto questo con i miei amici? E se voglio comprare il look di una determinata influencer o di un preciso brand che ho visto in giro? E se voglio essere io in prima persona ad abbinare e coordinare il mio look e ciò che desidero? Ecco la parola magica che viene in aiuto a questi miei pensieri, Lookhave. Con la sua funzione Image Recognition, affinando la ricerca e inserendo colore, categoria e genere, posso trovare quella determinata cosa che ho visto, tra accessorio o capo di abbigliamento. Con il suo database ho la possibilità di creare i miei outfit e sul social wall o direttamente via chat posso mostrarli, attraverso foto e video, ai miei follower o influencer o brand. E se vi dicessi che ogni cosa attraverso questo gioiellino si può acquistare e vendere? Si, lo so che forse sto esagerando ma ormai tutto è lecito oggi, infatti questa applicazione ti mette in contatto con i più famosi e-commerce e con altri utenti da cui puoi comprare ma anche vendere in modo sicuro e senza commissioni. Insomma moda, social e smartphone riuniti e collegati con ed in un unico strumento. Un vero e proprio guardaroba digitale che ci accompagnerà ovunque e con il quale potremo interagire in ogni momento.

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Un’icona di stile: la pelle nera!

Nel 1930 Greta Garbo riempiva le sale cinematografiche con il suo fascino, comparendo nel film evento “Anna Christie” avvolta in un indimenticabile impermeabile di pelle nera cerata. Sfrontatezza e mistero sono i due ingredienti che vedendola mi vengono subito da dire, poi guardando la sua persona in alcune immagini di quel tempo con quel soprabito in pelle lucida, gli elementi che mi saltano all’occhio sono charme e consapevolezza di se stessa. Seduzione, eleganza, sicurezza, carisma sono le prime caratteristiche che la pelle nera dona quando la si indossa, la sua anima rock è evidente, più nascosta risulta la sua delicatezza che a mio avviso è presente, perchè con fare morbido ti fascia e si adagia al tuo corpo avvolgendolo. Lo spirito aggressivo sottolineato dal semplice chiodo in pelle è ormai un must, rimane tutt’ora uno dei capi cult che viene riproposto in varie versioni in maniera ciclica ma ogni volta attrae e vorremo averne sempre uno nuovo nel nostro armadio. Oltre al solito total black ora lo possiamo trovare in vari colori, proprio ieri ne ho visto uno rosa e devo dirvi che non era proprio niente male, una sfumatura soft su un capo dai connotati strong.

Negli anni ’50 la pelle nera era considerata sintomo di ribellione e la si vede legata alla musica come espressione di un look sfrontato e di uno stile irriverente. E’ Yves Saint Laurent che inserisce nelle sue collezioni questo materiale che si adatta perfettamente sia a donna che a uomo, la donna si veste di decisione, l’uomo indossa determinazione. Diventa un capo di abbigliamento che viene indossato indipendentemente dalla stagione. Dai capispalla alle gonne, dai blouson ai pantaloni, dalle scarpe alle borse, la pelle diventa icona di stile senza tempo e senza seguire regole precise. Stilisti come Krizia, Dior, Versace e Gucci fanno di questo materiale una tendenza, diventa espressività graffiante e intensità femminile per le donne, mentre per gli uomini audacia prorompente.

La pelle incarna uno stile forte e magnetico, usciamo dagli schemi, osiamo e giochiamo, chissà che la nostra sicurezza non si rafforzi attraverso il nostro look?! Mi viene in mente un film in cui vestire questo materiale aveva creato sicurezza nella protagonista, Grease o di una serie tv, Happy Days, in cui un chiodo in pelle era il simbolo della personalità dell’ indimenticabile Fonzie. Perchè non prendere spunto?!