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Shhh…La T-shirt ha qualcosa da dire!

“Per un messaggio forte la T-shirt è come un manifesto, la pagina di un libro, un muro di una strada, la prima pagina di un giornale” queste sono le parole di Maria Grazia Chiuri durante un’ intervista, prima donna designer nella storia della Maison Dior. Si è presentata con idee chiare e ben precise su cosa voleva trasmettere attraverso il suo lavoro ed ecco entrare sulle passerelle della moda una serie di T-shirt dal gusto femminista, le frasi scritte sulle magliette hanno il sapore di rivoluzione, urlano attraverso le lettere scritte nero su bianco il loro preciso messaggio. La T-shirt è un evergreen, rimane un capo intramontabile che può variare modello e colore ma non varia la sua utilità e praticità e allora perchè non usarla come megafono per comunicare messaggi ad alta voce? Proprio questo ha fatto la designer usando la maglietta come slogan, ha voluto unire la moda ad una tematica importante ovvero quella dei diritti delle donne. La bellezza di queste T-shirt sta nel fatto che oltre a comunicare messaggi certi inviano stati d’animo o pensieri particolari. Si usa una semplice scritta per rappresentare una riflessione, un’idea, un concetto, un modo di essere. Con il ritorno di capi di abbigliamento con scritte, con messaggi, la moda non rimane solo moda ma diventa storia, svago, sogni, ogni abito parla e lo fa in maniera decisa e prorompente. Magari con l’ arrivo della festa della donna un’ idea potrebbe essere quella di indossare e sfoggiare una T-shirt con una riflessione femminista, come quella con cui uscì in sfilata la prima donna dirigente creativa del brand Dior, la dicitura a caratteri cubitali fu “We should all be feminists” “Dobbiamo essere tutti femminista”! Maglia che venne indossata da varie celebrità come la cantante Rihanna con una giacca, boyfriend jeans e stivaletti o dalla musa di Dior l’ attrice Jennifer Lawrence con una giacca nera. Le donne si rendono conto che l’importante è star bene con se stesse e che possono portare quello che preferiscono, quindi perchè non vestire una maglietta che manda un proposito chiaro e condividerlo?

 

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Parola d’ordine? …Love Style

Romantica o sensuale, sentimentale o passionale, dolce o provocatrice, in qualsiasi stato d’animo si trascorre quel giorno ognuno di noi lo sentirà proprio. Qualsiasi cosa si organizzi, in qualsiasi luogo si festeggi, due saranno gli elementi principe di quel giorno, l’ Amore e lo Stile. Entrambi muoveranno le fila del look che si sfoggerà per quella occasione, due ingredienti che insieme a gusto e personalità determineranno l’outfit da indossare per la ricorrenza più rossa del calendario. Mai come quest’anno il cuore è stato il simbolo per eccellenza, il leit motif più ricorrente, presente sulle passerelle dei migliori stilisti da Burberry Prorsum a Stella McCartney, da Moschino alla giovane Charlotte Olympia. Quindi perchè non esibirlo su una maglia o su un vestito o attraverso un accessorio? L’unico accorgimento da tenere presente è sempre lo stesso in ogni occasione, quello di trovare il giusto equilibrio tra la propria personalità o il proprio Stile e il mood della serata a cuore. Quel giorno la mente viaggerà e toccherà diversi pensieri e cercherà di realizzare ogni desiderio, quindi perchè non iniziare da ciò che ci rappresenta e da ciò che vestiremo? Elegante o bon ton, sexy o comoda, ironica o intima, qualsiasi sia l’elemento distintivo o la peculiarità del look che si sceglie quel giorno e quella sera, tutto deve avere una parola d’ ordine: Love Style, lo Stile che l’ Amore vestirà per quell’occasione. L’abito e l’outfit farà da apertura alla serata, sarà il nostro biglietto di presentazione e sarà lui il seduttore. Lo Stile dovrà colpire dritto al cuore, la chiave giusta per non sbagliare è sentirsi a proprio agio e perchè no anche mettere un pizzico di pepe. Sicurezza e raffinatezza cammineranno insieme, e se si vuole osare perchè non trovare il giusto equilibrio tra uno Stile classico ed uno moderno il tutto condito dalla giusta femminilità? L’ Amore svolazzerà da una parte ad un’ altra così come lo Stile abbraccerà e ci farà conoscere dettagli importanti. Facciamoci avvolgere da questa atmosfera e dipingiamo questo giorno di rosso!

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Lo stile dell’Occhio D’oro!

Da non molto sta andando in onda una nuova serie tv “The assassination of Gianni Versace” che ripercorre si il suo assassinio ma anche la sua patinata vita e da questo vorrei allacciarmi al suo genio e alla sua introduzione della maglia di metallo Oroton nella Moda. Questo tessuto era usato dai celti, dai romani, e nel medioevo era considerato protettivo per gambe e altre parti del corpo. Un tessuto molto costoso, quindi ad uso solo di pochi e la sua fattura gli dava un peso considerevole da usare solo in casi particolari. Successivamente scompare dalle scene riapparendo lo scorso secolo con Paco Rabanne definito da Chanel “Quest’uomo non è un sarto, è un metallurgico!” Fino ad arrivare negli anni ’80 con il cultore del metal mesh Gianni Versace. Insieme ad un artigiano tedesco inventa Oroton, interpreta il principio degli anelli interconnessi di una rete metallica, non si interconnettono l’uno con l’altro ma si uniscono in quattro punti in dischi rigidi creando un tessuto malleabile e flessibile, una vera scoperta che porta questo tessuto ad adattarlo al corpo rendendolo sexy e sfavillante. Negli ultimi anni ’90 i suoi abiti metallici si arricchiscono di ricami e applicazioni, insomma la donna sulle passerelle diventa luminosa e scintillante, sensuale e magnetica. Questo tessuto dona determinazione e consapevolezza di se, sicurezza e personalità sono gli elementi che appaiono appena lo si vede indossare, dà l’idea del vestiario che portava la coraggiosa Giovanna D’arco. Versace per questa introduzione nella Moda vinse il premio “Occhio d’Oro” per il miglior Womenswear Designer. Gli abiti in maglia cotta in Oroton sembrano maglie di metallo fluido, il corpo sembra ricoperto di argento liquido, una nuova femminilità si mostra attraverso questo tessuto. I disegni che si presentano su questo intreccio impreziosiscono la lavorazione base e rendono armonioso e scivoloso il capo, emanando fascino e attrazione. La maglia metallica definisce uno stile ammaliante e seducente, disegna le forme del corpo e dona alla donna un potere irresistibile. Insomma Gianni Versace ha infranto regole e barriere e mescolato culture, uno stilista innovativo e pieno di contrasti.

 

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Lo zodiaco si veste: l’ Acquario

Libertà, leggerezza, spirito allegro e curioso, sono le caratteristiche principali dell’ Acquario che si mostrano anche nel suo stile. Il suo look risulta il più cool tra i vari segni zodiacali, e il suo vestire è caratterizzato dalla novità. Il desiderio maggiore per ognuno di noi quando facciamo shopping è avere una carta di credito senza fondo, se si considera che simbolicamente l’ Acquario viene raffigurato con un vaso che non si riempie mai, quindi senza fondo, allora questo segno è il promotore di questa teoria, anche perchè la sua tendenza fissa nel settore della moda risulta alquanto dispendiosa e costosa. È un segno che insiste ad avere una cosa se gli entra in testa fino a spendere un vero e proprio patrimonio. Un segno zodiacale in continua evoluzione, sempre a provare, creare e cambiare idea. Il suo stile è sempre all’ avanguardia, ricercato ed elegante, non passa inosservato, è originale ed unico, il suo vestire rappresenta la sua visione del futuro. Diversificare è il suo mantra, ogni giorno deve essere un giorno in cui può esibire il suo ultimo acquisto, in cui sfoggiare il suo capo migliore, in cui sentirsi a suo agio con quel determinato abbigliamento di tendenza. Il suo stile passa da stravagante a folle, e risulta essere più  mentale che portabile. La nota caratterizzante è il suo estro e il suo essere geniale, e lo evidenzia ogni volta che si veste o che sceglie di abbinare un capo ad un accessorio. Ha inventiva e si denota dai suoi outfit. La sua determinazione la si vede nel portare avanti ciò che si prefigge, e se per l’ Acquario quella determinata mise è ormai fuori tempo sarà pure di moda ma non certo la indosserà. La sua idea di moda è trascendentale e questo suo modo di essere può dividere anche i critici più severi. I suoi colori passano da quelli basici ai più eccentrici e particolari. Uno su tutti nato sotto questo segno è lo stilista Christian Dior, rivoluzionario e raffinato.

 

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Un app o un guardaroba? E’ solo Lookhave!

“Guarda cosa ho comprato con un solo click, mi ha fatto impazzire appena l’ho visto! Lo indossava, l’ ho riconosciuto e l’ ho acquistato”. Tutto questo e altro ancora si può grazie ad un App dal nome Lookhave scaricabile in modo gratuito sul proprio smartphone. Quante volte passeggiando per le strade abbiamo pensato, guardando una borsa o un capo di abbigliamento addosso a qualcuno, dove lo avrà acquistato? Chissà quanto costa? Vorrei averlo anche io! Queste domande ora hanno una risposta ed è Lookhave. A dicembre è stata presentata a Milano, con una festa in suo onore, questa applicazione che porta gli amanti della moda nel paese incantato, dove tutto è possibile. Ma come sia possibile che un App crei un mio guardaroba personale, la mia wishlist e addirittura l’ elenco dei prodotti e condividere tutto questo con i miei amici? E se voglio comprare il look di una determinata influencer o di un preciso brand che ho visto in giro? E se voglio essere io in prima persona ad abbinare e coordinare il mio look e ciò che desidero? Ecco la parola magica che viene in aiuto a questi miei pensieri, Lookhave. Con la sua funzione Image Recognition, affinando la ricerca e inserendo colore, categoria e genere, posso trovare quella determinata cosa che ho visto, tra accessorio o capo di abbigliamento. Con il suo database ho la possibilità di creare i miei outfit e sul social wall o direttamente via chat posso mostrarli, attraverso foto e video, ai miei follower o influencer o brand. E se vi dicessi che ogni cosa attraverso questo gioiellino si può acquistare e vendere? Si, lo so che forse sto esagerando ma ormai tutto è lecito oggi, infatti questa applicazione ti mette in contatto con i più famosi e-commerce e con altri utenti da cui puoi comprare ma anche vendere in modo sicuro e senza commissioni. Insomma moda, social e smartphone riuniti e collegati con ed in un unico strumento. Un vero e proprio guardaroba digitale che ci accompagnerà ovunque e con il quale potremo interagire in ogni momento.

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Un’icona di stile: la pelle nera!

Nel 1930 Greta Garbo riempiva le sale cinematografiche con il suo fascino, comparendo nel film evento “Anna Christie” avvolta in un indimenticabile impermeabile di pelle nera cerata. Sfrontatezza e mistero sono i due ingredienti che vedendola mi vengono subito da dire, poi guardando la sua persona in alcune immagini di quel tempo con quel soprabito in pelle lucida, gli elementi che mi saltano all’occhio sono charme e consapevolezza di se stessa. Seduzione, eleganza, sicurezza, carisma sono le prime caratteristiche che la pelle nera dona quando la si indossa, la sua anima rock è evidente, più nascosta risulta la sua delicatezza che a mio avviso è presente, perchè con fare morbido ti fascia e si adagia al tuo corpo avvolgendolo. Lo spirito aggressivo sottolineato dal semplice chiodo in pelle è ormai un must, rimane tutt’ora uno dei capi cult che viene riproposto in varie versioni in maniera ciclica ma ogni volta attrae e vorremo averne sempre uno nuovo nel nostro armadio. Oltre al solito total black ora lo possiamo trovare in vari colori, proprio ieri ne ho visto uno rosa e devo dirvi che non era proprio niente male, una sfumatura soft su un capo dai connotati strong.

Negli anni ’50 la pelle nera era considerata sintomo di ribellione e la si vede legata alla musica come espressione di un look sfrontato e di uno stile irriverente. E’ Yves Saint Laurent che inserisce nelle sue collezioni questo materiale che si adatta perfettamente sia a donna che a uomo, la donna si veste di decisione, l’uomo indossa determinazione. Diventa un capo di abbigliamento che viene indossato indipendentemente dalla stagione. Dai capispalla alle gonne, dai blouson ai pantaloni, dalle scarpe alle borse, la pelle diventa icona di stile senza tempo e senza seguire regole precise. Stilisti come Krizia, Dior, Versace e Gucci fanno di questo materiale una tendenza, diventa espressività graffiante e intensità femminile per le donne, mentre per gli uomini audacia prorompente.

La pelle incarna uno stile forte e magnetico, usciamo dagli schemi, osiamo e giochiamo, chissà che la nostra sicurezza non si rafforzi attraverso il nostro look?! Mi viene in mente un film in cui vestire questo materiale aveva creato sicurezza nella protagonista, Grease o di una serie tv, Happy Days, in cui un chiodo in pelle era il simbolo della personalità dell’ indimenticabile Fonzie. Perchè non prendere spunto?!

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Un EcoFur come amico!

La vedi di tutti i colori, dal semplice bianco ad arrivare all’ acceso fucsia, passando dal blu, dal nero, dal rosso, dal grigio, dal verde, dal rosa, insomma in qualsiasi tonalità la si vuole c’è. E’ calda, avvolgente, coprente, ti avviluppa nella sua morbidezza facendoti sentire al sicuro, con lei sembra che tutto si può superare perchè la sensazione di protezione è viva. Può essere lunga o corta, ampia o leggermente avvitata, rasata o pelosa, qualsiasi sia lo stile che ci veste lei lo valorizzerà. Glamour e chic, di un’ eleganza e sontuosità non comune e la cosa principale che le dà un valore inestimabile è proprio la sua sostituzione a quella vera pur conservandone le caratteristiche tipiche. Il suo nome è EcoFur, eco-pelliccia che in questa stagione sta prendendo piede in ogni versione, e non solo per il suo fascino ma soprattutto per essere buona nel non usare neanche un minimo pelo di animale. Altro dettaglio non poco rilevante è il prezzo, dato che non si parla solo di eco-pellicce di grandi firme ma anche di pellicce sintetiche prodotte da aziende accessibili ad ogni tasca. La bellezza di avere un Eco-Fur è proprio il fatto di sentirsi amico degli animali, che pur indossando un mantello peloso non si torce minimamente un capello ad un animale. Chi di noi non ha un piccolo animale a cui vuole bene? Chi di voi, anche non possedendoli, non ha la sensibilità di proteggere quegli esseri istintivi? Quindi, ecco la risposta alla voglia di indossare la morbidezza di una pelliccia ma senza far male ai nostri amici pelosi. Oltre ai capi di abbigliamento come cappotti, giacche, gilet, scarpe, troviamo l’uso della pelliccia ecologica anche per gli accessori, dalla borsa ai cappelli, dalle sciarpe ai guanti, insomma ormai è un must-have. La carezzevole sensazione che il tessuto dona ogni volta che lo si guarda e lo si tocca è inspiegabile. Come se quella lucentezza e cedevolezza della pelliccia ti trasportasse in un altro mondo fatto di calore e colori, di tepore e delicatezza.

“Non si può falsificare l’eleganza, ma si può essere eleganti con una pelliccia sintetica.”
Karl Lagerfeld
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Lo zodiaco si veste: il Capricorno

Eleganza è il suo secondo nome dato che il primo è Capricorno, un segno che per il suo modo di fare, il suo essere sempre ordinato, sobrio e tradizionale, determinato e sicuro di se, intende la moda come espressione di se stesso. Il suo stile può cambiare nel tempo e a seconda dei periodi che vive, ma la sua fermezza sui colori o su alcuni accessori o ancora su alcuni capi lo porta ad avere nel proprio guardaroba dei must a cui non rinuncerebbe mai. È una personalità che sarebbe capace di indossare vestiti non consoni all’ ambiente solo perchè il suo volere e risolutezza gli suggerisce di vestire in un certo modo, come una gonna corta anche quando l’etichetta la vorrebbe longuette e la t-shirt con le scritte anche quando sarebbe meglio mettere la camicia bianca. La programmazione di come andare vestito per il Capricorno è la sua prima regola, sceglie la propria mise ogni giorno in maniera accurata e molto precisa e alle volte con un pizzico di severità. Sfoggia di solito un look dai toni scuri o comunque colori basici, abiti dal taglio lineare e classico scegliendo se può grandi firme. È un segno che adora i tailleur e i completi, prediligendo lo stile androgino ma senza dimenticarsi di quel tocco femminile. Nonostante il suo spirito determinato i suoi outfit fanno trasparire sentimenti come sensibilità e timidezza, che rendono la persona che nasce sotto questo segno un essere terreno dato che il suo atteggiamento alle volte viene considerato freddo, spavaldo e distaccato.

Ex modella per maison di moda come Dior e Versace, ex Premiere Dame di Francia, Carla Bruni rappresenta la figura di esempio di questo segno per la sua raffinatezza e classe, per il suo modo di fare e il suo andare dritto per la propria strada. Passa da un beauty-look sexy e trasgressivo dei primi anni fino ad arrivare ad una estetica più bon ton e meno ribelle, in altre parole più soft, e si nota anche da ciò che indossa senza mai risultare contro corrente. Insomma un segno dalla faccia minimal-chic!

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Vestiamo il Natale!

Ed eccoci quì a festeggiare quell’ atmosfera magica ed incantata che ti fa viaggiare con la mente e i pensieri e ti porta con se nel suo mondo illuminato. Un mondo fatato per grandi e piccoli che ti allieta con colonne sonore e lucine, facendoti sentire quel calore che provi quando indossi il tuo capo natalizio. Ed eccoci a scegliere il vestito più comodo per aspettare la Vigilia, l’abito particolare che ci rappresenti il giorno di Natale, eccoci a decidere di vivere quest’ aria avvolgente parlando attraverso i colori del nostro abbigliamento o lo scintillio dei nostri accessori, o mediante il nostro make-up in tema natalizio. Tutto ruota intorno alla magia che questo periodo porta con se, da chi segue la tradizione alla lettera a chi se la fa propria, da chi sente la festa sua a chi la vive come uno stato d’animo, insomma qualunque sia il modo di comportarsi i giorni natalizi diventano parte di noi.

Questo è il periodo dei film a tema natalizio, di quelle storie strappalacrime, tenere e romantiche e dolci che accompagnano queste ore magiche, ma dai tanti film si prende anche spunto dei look, degli outfit che potrebbero fare al caso nostro e alcuni abiti diventano dei veri e propri must-have. Pellicole in cui l’abbigliamento non passa inosservato come in “Love Actually” dove l’attrice Martine McCutcheon sfoggia un irresistibile cappotto rosso che possiamo trovare da Mango. O come in “L’ Amore non va in Vacanza” in cui la bellissima Cameron Diaz è avvolta da un montone bianco per proteggersi dalla neve, lo stesso color panna per lo shearling reversibile di Loro Piana. O ancora come in “Il Diario di Bridget Jones” dove Renée Zellweger è costretta ad indossare il vestito con la stampa “tapesty” fiorata, ora di grande moda con la coulisse sui polsi e le rouches sulle spalle nella collezione di Missoni.

Il Natale è tutto ciò che reputiamo tale come anche ciò che indossiamo, quindi sbizzarriamoci come più vogliamo e sentiamoci liberi di esprimere il nostro stile natalizio.

“Se è passato il tempo in cui accadevano miracoli, ci è rimasto almeno un giorno magico in cui tutto può succedere.”
(Jostein Gaarder)

 

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Un capo che prende vita ogni anno che passa: il Jeans!

Il suo termine deriva dalla parola Genes, che stava ad indicare in francese la città di Genova. Il tessuto originario era un misto di cotone e lino molto robusto usato dalla Marina Militare Genovese nel 1500. Il fustagno, così era chiamato il tessuto, venne prodotto in Lombardia e in Francia a Nemis, e proprio da questa città derivò il successivo nome Denim. La sua nascita è attribuibile a Levis Strauss e Davis Jacob. Infatti nel 1800 Strauss aprì un negozio di abiti da lavoro utilizzando questo tessuto e dopo si associò a Jacob, sarto, che inventò i rivetti, in altre parole delle borchie che fissavano le tasche ai pantaloni così da impedire che gli attrezzi da lavoro cadessero o rovinassero il tessuto. La nascita ufficiale dei Jeans risale al 1873. Queste pillole di storia danno una sorta di vissuto a quello che ormai è e sarà un capo intramontabile. Gli stilisti ne hanno creato e continuano a creare infinite varianti, si sbizzarriscono nel decorarlo e nel modificarlo e più lo fanno più aumenta il fascino e la bellezza di questo tessuto. A zampa di elefante, attillati, con le borchie, eleganti e con tessuti preziosi, e ancora a vita alta, larghi, strappati o con orli scuciti, i Jeans conservano le caratteristiche di praticità e sex appeal in qualsiasi forma si presentano. Il Jeans è considerato il simbolo di diverse generazioni, si passa da quello che indossava James Dean o Elvis Presley grazie ai quali lo si può associare al rock and roll e al divismo on the road, a quello delle proteste e ribellioni giovanili degli anni ’60 e ’70, fino ad arrivare all’ importanza simbolica di adesso.

“Ho detto spesso che avrei voluto inventare io i blue jeans: il capo più spettacolare, più pratico, più rilassante e informale che esista” Yves Saint Laurent.

Jeans vuol dire moda, vuol dire glamour, vuol dire cool, ma anche trendy e chic, insomma i Jeans hanno in sè diverse anime e le esprimono ogni volta che li indossiamo. Un capo di abbigliamento che non si può non amare, il suo charme acquista ancora più valore quando lo abbiniamo a tutto il resto, che sia una scarpa elegante o che sia una t-shirt basica. Più passa il tempo, più lo si usa e lo si lava, più la “vecchiaia” lo rende di tendenza. Acquistiamoli e portiamoli come se fossero parta di noi, facciamo si che il nostro stile parli attraverso i Jeans, perchè i Jeans sono vita!