Immagine

Swap Party… Swapping…Scambio.. Baratto: una tendenza che non tramonterà mai!

In epoca antica il baratto era considerato l’ unico mezzo per scambi commerciali, in altre parole lo scambio di prodotti o beni tra persone senza l’uso della moneta. Il baratto tra i suoi vantaggi possiede quello del ‘riciclo’ di beni e di oggetti e questa caratteristica nel campo della Moda riscuote una grande importanza. Stili diversi, look che ritornano, capi di abbigliamento o accessori difficili da trovare, insomma tutto questo può rientrare nella tendenza dello Swapping. Proprio in questo periodo dell’anno, in cui ci tuffiamo nel nostro armadio per fare il cambio di stagione, uno Swap Party potrebbe essere un momento divertente e spassoso, a contatto con oggetti e vestiti che non siamo riusciti ad acquistare o che semplicemente ritornano di moda, e provando, osando, a cambiare il proprio stile. Questa tendenza porta ad un vero rinnovo del nostro guardaroba sostituendo il ‘vecchio’ con il ‘nuovo’, un pò come se ci spogliassimo di un pezzetto di noi per rivestirci di ‘nuovo’, senza intaccare le nostre finanze ma solo conoscendo persone che amano il mondo della moda.

Moda e cambiamento camminano di pari passo in questa tendenza dello Swapping, divertimento e scambio di vestiti sono gli elementi principe dello Swap Party. Festa in cui ci si incontra e invece di sfoggiare il vestito più bello, si portano capi che vorremo donare in cambio di altri capi, da nuovi a semi-nuovi, da quelli firmati a quelli vintage, da vestiti ad accessori mantenuti in ottimo stato che vorremo solo cambiare per creare outfit nuovi. Insomma una vera e propria festa dello scambio.

Una tendenza americana che si è insediata anche in Italia. Dai siti internet (https://it.swapparty.com/ oppure http://www.e-barty.it/e-barty2/index.jsp ) a vere e proprie Community, con l’ esistenza anche di App da scaricare sul proprio smartphone per partecipare on line e per essere aggiornate.

La moda unisce anche chi non si conosce, lo stile lo si crea in varie occasioni, antichità e innovazione si fondono per un fine comune. Tutto questo, con l’aggiunta di un pizzico di giovialità risultano gli ingredienti di uno Swap Party perfetto. Quindi cosa aspettiamo? Facciamo danzare la moda e lo stile!

Immagine

E ora come mi vesto?

Aria settembrina, fresco la sera e fresco la mattina”. Settembre è il nono mese dell’ anno, il mese di transizione dall’ estate all’autunno, è il mese in cui ti domandi “e ora come mi vesto?” Un mese ingannevole, un mese che odora di estate ma ha le sembianze dell’autunno, un mese in cui ti copri ma senti il desiderio di scoprirti. Le vetrine dei negozi si presentano già con la collezione autunno-inverno, ma il solo pensiero di andare a provare qualche capo fa sentire un leggero caldo. Non si può uscire in infradito o sandali aperti e riusare le scarpe chiuse ci rende più oppressi. Alle volte risulta quasi un dilemma decidere cosa indossare, la natura non aiuta e spesso capita che non si riesce a portare il capo adatto. Un periodo di transizione, un mese ballerino che porta a fare una piccola danza anche ai nostri vestiti. In questo periodo l’ energia del cambiamento sembra essere più intensa ed inebriante, forse complice il fatto che non solo si ha la fine dell’estate, portandosi via la leggerezza e la spensieratezza, ma anche la sensazione di aggiungere o lasciare andare qualcosa dentro di noi. Si passa da un cambio di colore di pelle, da abbronzata torna chiara, fino ad arrivare ad un cambio di intenzioni e nuovi propositi. E proprio questo sentire si riflette in quello che indossiamo, si rispecchia negli outfit che creiamo. Vestirci in questo periodo risulta essere una somma di diversi capi, ‘vestirsi a cipolla’ o ‘vestirsi a strati’ è un pò la filosofia che si adotta e proprio in questo il look sembra avvicinarsi all’ idea del cambiamento.

Essere preparati ad ogni evenienza è il motto da tenere presente quando ci vestiamo e quando usciamo. L’ armadio certo non aiuta in questo, perchè ogni volta che lo apriamo ci troviamo davanti a vestiti coloratissimi e leggeri, a t-shirt e top, a shorts e gonne. Quindi buona abitudine è tenere a portata di occhi e di mano maglioncini o cardigan di cotone, maglie a maniche lunghe e bluse, spolverini e giacche o blazer, pantaloni e jeans, e come accessorio le pratiche sciarpe leggere e morbide. Abbinare ogni capo estivo con uno leggermente più pesante non solo sarà efficace ma non farà perdere l’essere fashion.

Vestiamoci come ci sentiamo e questa fase di cambiamento usiamola per avvicinarci sempre di più alla versione migliore di noi stessi!

 

Immagine

Pitti bimbo: la moda a portata di bimbo

Prende il nome dal maestoso Palazzo rinascimentale di Firenze, residenza del Granducato di Toscana, abitata dai Medici, dagli Asburgo-Lorena e dai Savoia. La Sala Bianca, con il suo stucco bianco pastello e gli undici lampadari in cristallo di Boemia, si presenta elegante e raffinata oltre che accogliente, scenario sin dagli anni ’50 di eventi di moda. È Pitti Immagine l’ azienda italiana che lavora nella promozione dell’industria e del design della moda. L’innovazione, l’indipendenza, la ricerca e la competenza sono elementi caratteristici di questa agenzia, ed essa stessa usa ognuno di essi come requisito per la creazione di fiere ed eventi di moda.

A giugno, a Firenze, Pitti Bimbo ha presentato la collezione autunno/inverno 2017-2018. Brand, marchi, firme, aziende di moda in quell’ occasione ti trasportano in un viaggio in cui il fascino del gioco ne fa da padrone, in un mondo del lusso per neonati, kids e teen, il mondo Bimbo diventa a portata di sguardo e di mano. La bellezza di vedere bimbi sfilare con gioia e innocenza, l’ eleganza del loro portamento nell’ indossare capi di abbigliamento innovativi e sempre più trendy, l’ incanto di quegli abiti in miniatura che fanno sognare, tutto questo è Pitti Bimbo. L’unione dei tanti espositori e dei piccoli modelli, l’ armonia tra i vari stili presentati e i volti sorridenti dei bimbi per il piacere di rappresentarli, l’ equilibrio tra la serietà dell’ evento e l’ ilarità dei protagonisti, la sinergia della moda con il gioco, tutto questo risulta essere Pitti Bimbo.

Dolcezza, tenerezza, felicità, semplicità, divertimento, simpatia, preparazione, comunicatività, allegria, questi e altri sono gli ingredienti del mondo Bimbo, in cui grazie a Pitti Bimbo ti tuffi e vai alla scoperta di idee e sogni, guardi il mondo con gli occhi di un bambino e ne assapori il gusto. In questo evento si ammira come i bambini conservino le loro peculiarità e ricordano al grande di essere stato bimbo.

 

foto da http://www.pittimmagine.com/corporate/fairs/bimbo.html

 

Immagine

Lo stile in un clic

“Fotografare, è riconoscere un fatto nello stesso attimo ed in una frazione di secondo è organizzare con rigore le forme percepite visivamente che esprimono questo fatto e lo significano. È mettere sulla stessa linea di mira la mente, lo sguardo e il cuore”, questo diceva Henri Cartier-Bresson, un noto fotografo francese che nacque il 22 agosto del 1908. Guardare la realtà attraverso un obiettivo era diventata la sua seconda vita. “Per dare un senso al mondo, bisogna sentirsi coinvolti in ciò che si inquadra nel mirino” era ciò che ripeteva sempre. È stato il fotografo per eccellenza perchè come diceva lui stesso “fotografare è un modo di vivere”. “Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso un solo momento” questa era la filosofia dei suoi scatti, che in piccola parte si possono ammirare a San Gimignano fino al 15 di ottobre 2017.

Con il nome fotografia si intende tre elementi distintivi, la tecnica, l’ immagine ed il supporto, e proprio attraverso essa si arriva a cogliere lo stile dell’ oggetto rappresentato, lo scatto rappresenta lo stile di ciò che si guarda e si vede. Il prodotto che compare in una fotografia è il risultato dell’ espressione di chi la scatta, l’ immagine parla di ciò che arriva a chi la fotografa. Tutto ciò che una fotografia comunica lo fa attraverso lo stile di chi l’ ha scattata.

Vari sono i fini della fotografia ma in campo di moda la fotografia fornisce la descrizione visiva di abiti o accessori, ma anche di abbinamenti. Questo tipo di immagini parlano di stili di vita, hanno il potere di essere colte velocemente e richiamano l’ attenzione su quello che il fotografo vuole trasmettere, condividere. La fotografia ha in sè il potere della testimonianza, risulta essere la ‘testimone sul campo’ con un alto valore estetico. Racconta il reale, narra la vita, regala l’essenza.

E dato che questo articolo parla della fotografia non posso non citare il Social della fotografia, Instagram, che ha rivoluzionato il modo in cui viviamo, ha cambiato il modo in cui guardiamo il mondo, ci ha reso un pò ‘stilisti’ del mondo. Ci sono foto che immortalano il momento, ma ci sono foto che spiegano quel momento, come ci sono foto che ti fanno sentire la voglia di viaggiare e ci sono altre foto che ti fanno apprezzare i luoghi in cui vivi, esistono foto che attraverso ciò che indossi esprimono lo stile personale come esistono foto che ti aiutano a capire il tuo stile. Insomma qualsiasi sia la foto esse rappresenta la realtà.

E come diceva Henri Cartier-Bresson “Una fotografia non è né catturata né presa con la forza. Essa si offre. È la foto che ti cattura” !

 

 

 

 

 

Immagine

LookBook.. un diario di Moda

Once upon a time.. A chi di noi non piace questa frase? A chi di noi leggere queste parole non fa ritornare alla mente le fiabe che da piccoli si ascoltavano o si leggevano? Chi di noi non lega queste poche lettere all’ inizio di una storia, di una narrazione? Un LookBook può essere considerato come una piccola narrazione di un brand o di uno stilista o di un fotografo o di un tipo di stile, una raccolta di fotografie, di immagini, che richiamano la moda di un marchio, lo stile di una firma, i modelli di un’ azienda. Insomma una sorta di racconto di moda attraverso le figure, una sorta di descrizione del look tramite pagine e pagine di vestiti, di accessori, di abbinamenti, di capi di abbigliamento che rappresentano una collezione, un libro che da consigli su cosa mettere in varie occasioni, o che indirizza verso un comportamento nei confronti della moda. Ogni LookBook ha una propria storia, presenta una propria esposizione, racconta una propria favola, ogni foglio è un valore aggiunto allo stile, ogni cosa che si guarda ha un ruolo proprio nel libro e dà un contributo personale a ciò che è il valore del book. Porta alla conoscenza di diversi tipi di moda, fa pensare a quale sia lo stile più conforme al nostro essere, aiuta a creare accoppiamenti, punta ad avere un quadro generale del prodotto esposto, presenta nuove tendenze da cui prendere ispirazione.

Il LookBook diventa una sorta di viaggio nel mondo modaiolo. Un vero e proprio diario di bordo nell’ universo moda, un quaderno giornaliero che ispira outfit, tendenze, look, idee per come vestire, suggerimenti per cosa indossare, consigli per giocare con se stessi in maniera unica e non perdendo mai il fascino, ma sempre con classe e raffinatezza.

Prodotti di punta di una nuova sfilata, veri ‘ricettari’ di moda e stili, portfoglio di persone che gravitano nella moda, modelli di riferimento stagionale per un vasto pubblico, in altre parole il LookBook è un vero e proprio Fashion Diaries. E oltre al cartaceo non poteva non nascere anche il virtuale, un vero Social Network, in cui i riflettori sono puntati su look di varie persone di diversa nazionalità, in continua evoluzione. John Galliano diceva “La moda è prima di tutto l’arte del cambiamento”!!