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Gli Astri e l’eros: la riservatezza dei Pesci

Il segno zodiacale dei Pesci ha come elemento distintivo nella sfera sessuale la riservatezza. Non è per niente esibizionista o palesemente focoso, tanto da essere erroneamente considerato ‘freddo’. La passione non la centellina quando trova un partner con cui instaura un legame profondo e coinvolgente. Chi è nato sotto questo segno vive la sessualità miscelando il lato spirituale con quello fisico. La sua emotività risulta essere il suo punto debole, per questo si deve fidare completamente prima di lasciarsi andare. Il suo essere cauto affida l’iniziativa agli altri. Vuole essere guidato e preso per mano quando entra nella dimensione erotica, non ha timore di provare pratiche innovative e spingersi oltre il limite convenzionale ma l’importante è avere sicurezza e fiducia in chi lo conduce. Per i Pesci il legame intellettivo è fondamentale, per questo ogni rapporto sessuale non sarà mai occasionale. Quando allenta la sua timidezza e il suo essere esitante si trasforma in passionale e sensuale. La discrezione che caratterizza il segno dei Pesci non dissolve il volere di alcune fantasie sessuali, anzi ha una predilezione per i giochi di ruolo in particolare dove ricopre un ruolo di sottomissione. La mente, il corpo e lo spirito sono i tre elementi che devono fondersi tra di loro quando questo segno orbita libero nella sfera erotica. Quando si sente protetto dal partner si abbandona senza alzare barriere. Dal sesso si aspetta un clima comunicativo e lascivo, pronto a fargli dimenticare se stesso. La sua disponibilità diventa la sua forza, ma solo quando si sente innamorato e corrisposto dello stesso amore. Chi è di questo segno zodiacale vive il sesso come una miscela di diversi ingredienti. Oltre al fisico, allo spirito e alla mente, ciò che lo trasporta e lo rende più o meno fragile o forte sono le sensazioni emotive, spesse volte prorompenti. Sensazioni che possono o compromettere la sua sessualità o salvaguardarla e metterla in auge. A volte non si sente completamente libero di agire perché è molto critico con il suo corpo, considerandolo un’offerta a chi lo chiede quasi come se non gli appartenesse. I Pesci si dedicano molto alle situazioni sensuali più che all’atto sessuale in sè. Preferiscono giochi che fanno godere dell’emozione. A questo segno piace la condivisione e la partecipazione di chi gli è accanto, anche se lui si porta dietro la nomea dell’essere passivo. La sua passività però non è limitante, ma è una sorta di dono di se stessi al partner. La sofferenza per i Pesci è contemplata per il modo di vivere la voluttà come esaltazione viscerale.

Un Pesci non potrà mai fare sesso senza sentimento.

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Mon Privè: Cuckoldismo

Cuckoldismo o in italiano Triolismo fa parte di quelle attività sessuali considerate al di fuori della sessualità convenzionale o tradizionale. Questa pratica, come le altre affrontate fino ad ora, non è considerata con matrice patologica. Praticare attività di questa natura porta ad un giovamento e un appagamento che non intaccano negativamente il proprio benessere personale, quindi non si deve assolutamente pensare ad una condizione morbosa o patologica. Liberi da ogni preconcetto, questo modo di vivere la sessualità ha lineamenti giocosi e fantasiosi che amplificano l’intensità della vita erotica e sessuale. Se si osserva da questa prospettiva allora anche l’essere Cuckold ha il suo valore.

Nel Cuckoldismo il piacere deriva dal vedere il proprio partner fare sesso con altri. E’ una tendenza ad assecondare o incitare il tradimento del proprio partner. Potrebbe rientrare nella sfera del BDSM, dato che il partner induce l’altro ad assumere una condizione di sottomissione nel vederlo fare sesso con altri. Il Cuckold da questa situazione eccitante ne trae piacere che manifesta o solo guardando o masturbandosi o partecipando al rapporto sessuale. In questa pratica una sfaccettatura risiede nel pensare da parte del Cuckold che il tradimento viene voluto perché lui stesso non riesce a soddisfare con le sue dimensioni la partner, quindi si pone in una condizione di impotenza. Mettere in pratica questa attività sessuale non vuol dire solo giocare con il rapporto sessuale che esplica il partner, ma ci possono essere delle regole da inserire affinché il Cuckold arrivi a controllare il suo orgasmo. Ad esempio, vietare rapporti completi con la propria partner, o far indossare una cintura di castità al Cuckold per gestire il suo orgasmo, possono essere scherno di umiliazione da parte della partner. Sono esperienze sessuali che smuovono caratteristiche mentali e non solo fisiche. Infatti il Cuckoldismo, in cui si asseconda il tradimento, può essere scatenato dalla voglia del Cuckold di espiare attraverso una sofferenza una colpa latente vissuta all’interno della coppia oppure considerare la partner come oggetto sessuale da prestare a qualcuno affinché ne apprezzi la qualità. Di solito questa esperienza sessuale viene richiesta dal genere maschile ma non è escluso che potrebbe stuzzicare anche il genere femminile. La partner del Cuckold si chiama Sweet. Essere Cuckold vuol dire ritrovare o provare un intenso e profondo desiderio verso la propria partner.

Ciò che ostacola la vita di questa fantasia erotica, come quella di altre in cui c’è il coinvolgimento di più persone, è la gelosia che si insinua incatenando la libertà sessuale. La gelosia deriva da una sensazione di possesso verso la persona, senza considerare che alla base di tutte le pratiche sessuali esiste il desiderio del gioco che dovrebbe annullare qualsiasi forma di gelosia. Chi si avvicina a questa fantasia erotica può avere anche il desiderio di esorcizzare questa gelosia e quindi la paura del tradimento. Chi non è geloso allora vive questa pratica con la giusta dose di esaltazione del proibito e del segreto da condividere.

Vivere nell’ignoranza sessuale porta a considerare i tabù invalicabili.

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Gli Astri e l’eros: l’Acquario e il suo spirito libero

Lo spirito libero del segno zodiacale dell’Acquario si mostra nella sfera erotica attraverso ‘il tocco del cielo’ e di portare anche il suo partner a farlo. Vive il sesso librandosi nell’aria con sincerità e complicità. Non è facile essere il partner di un segno d’aria, ma è ancor più difficile esserlo quando il segno ha bisogno che il compagno di giochi gli scateni ciò che nasconde e protegge al suo interno. Più il suo amante ha simili caratteristiche personali più l’Acquario viene attirato e si lascia andare. Il segno dell’Acquario cerca nelle persone il sostegno alle proprie idee e al proprio modo di fare, se lo trova in qualcuno quest’ultimo diventa un compagno eccellente nella scoperta sessuale. La sua spiccata curiosità si manifesta anche nel provare a vivere l’ignoto. Più l’esperienza misteriosa si affaccia ai suoi occhi più diventa affamato. Il suo carattere bizzarro e originale attrae la gente fino a farsi trascinare dalla sua energia. Chiunque entra in contatto con il segno si sente in un vortice di emozioni ma deve mettersi d’impegno affinché il fervore dell’Acquario dia i suoi risultati. L’Acquario sceglie il partner, è lui che sceglie a chi donare il suo essere perfezionista e mai convenzionale. La parola d’ordine di chi porta questo segno è ‘eccezionale’, perché l’Acquario si sente tale e tende a circondarsi di persone che rispecchiano questa parola. Vive il sesso in modo intenso e straordinario, sfoggiando performance e prestazioni uniche. Può passare da essere freddo e scostante a caldo e passionale, tutto questo se trova terreno fertile in un senso o nell’altro. L’Acquario lascia aperta la porta della trasgressione ma solo se è certo di provare qualcosa che gli interessa e non lo mette a disagio. Per questo segno le esperienze sessuali sono tutte questioni di cervello e non di pancia. I giochi di ruolo dove la testa è impegnata rappresentano il suo spasso prediletto. La sua connotazione di essere libero lo porta a non essere abitudinario ma a sperimentare. Sotto le lenzuola la sua fama è quella di non stancarsi e di essere pronto a più round. Un instancabile giocatore. A prima vista l’Acquario potrebbe dare l’idea del riservato e del distaccato ma basta che qualcuno stimoli in lui il valore intrinseco della fantasia o della conversazione che risulta propenso a buttarsi. Non disdegna nel suo essere libero anche esperienze extra, l’importante che abbiano un godimento profondo come il sesso tantrico. La sua mente è in continuo volo, se la si frena o la si ferma si rischia di perderlo per sempre.

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Mon Privè: Il Poliamore!

Quando nel Sesso o nell’Amore si usa il suffisso Poli, che vuole indicare un concetto di molteplicità numerica, non si riesce ad accettare una condizione di riferimento. Se si pensa che l’essere umano è per natura Poligamo forse si accoglierebbe meglio il concetto di Poliamore.

In passato nell’era degli Ominidi si viveva in società promiscue in cui faceva da padrone la competizione per l’accoppiamento. Con il passare del tempo i maschi più deboli capirono che per conquistare una femmina dovevano assicurarle il cibo e di rimando la femmina si rese conto del vantaggio che aveva, per se stessa ed eventuali figli, godere di un partner che provvedeva al mantenimento. Proprio da questo comportamento nacque la Monogamia. Uno status di coppia fissa ad uso e consumo personale, sia per i maschi che per le femmine.

Avere rapporti di tipo affettivo, erotici e sessuali, con più di una persona contemporaneamente, nel rispetto della consensualità fra i partner si definisce Poliamore. La società di riferimento non ammette e non accetta una tale dimensione relazionale proprio perché è incentrata sulla Monogamia, quindi risulta difficile comprendere il diverso e lo si etichetta come sbagliato. Ma dove è scritto che le relazioni erotiche e sentimentali devono seguire un protocollo? Se dovessimo seguire la natura dell’essere umano allora è la Monogamia la condizione diversa.

Il Poliamore ha caratteristiche come l’onestà, il consenso e la libertà di vivere rapporti sessuali e sentimentali alla luce del sole, tutto è indirizzato verso un orientamento relazionale. Poliamore non vuol dire scambismo, dove la parte sessuale predomina ed è la sola componente che smuove la relazione, nel Poliamore esistono rapporti fissi e duraturi con i vari partner. Come in ogni relazione Monogama anche in quella Non Monogamente Etica, cosi viene chiamato il Poliamore, esistono regole per vivere in maniera rispettosa e non certo anarchica i vari rapporti. Vivere il Poliamore non è certo vivere il rapporto con un’altra persona per mancanza di qualcosa nel ‘rapporto di coppia primario’. Ogni rapporto è a sè, ritenendo che affetti, sentimenti e attrazioni non debbano essere limitati alla coppia ‘classica’. Quando si interagisce con altri ci si arricchisce del mondo altrui e ognuno può essere capace di stimolare punti diversi tanto da incitare a vivere in modo più ampio e totalizzante l’interazione. Non tutto ciò che risulta diverso è negativo se lo si guarda da un’altra prospettiva. L’osservazione da un altro lato può risiedere nel poter sviluppare diverse parti di sè sia a livello sessuale che relazionale con i differenti partner. Vivere il Poliamore sicuramente porterebbe a vivere meno tradimenti e meno divorzi. Questo stile relazionale è sicuramente un modo che allontana quel senso di colpa se si frequenta e ci si innamora di un’altra persona. Sempre guardando l’angolazione diversa, il Poliamore fa sentire liberi di poter scegliere nel corso della personale evoluzione cosa fa star bene e poter vivere quella situazione. La Monogamia porta molte volte a compromessi e a sacrificare alcuni aspetti di se stessi pur di adattarsi al concetto di relazione accettata dalla società, senza considerare il peso delle scelte dato che negli anni si cambia non solo caratterialmente ma anche sul piano delle esigenze affettive.

Il Poliamore non è un demone con più teste ma solo un modo di vivere l’amore con più persone, perché contrariamente a quello che si pensa è possibile.

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Mon Privè: il Voyeurismo!

Per la mia nuova rubrica dal titolo Mon Privè, in cui userò ogni volta la lente d’ingrandimento sui diversi modi di vivere la sessualità e l’erotismo, sui vari mondi erotici che vanno al di là del “canonico” mondo sessuale, il primo argomento oggetto di esplorazione è il Voyeurismo.

“Il Voyeurismo è l’eccitazione sessuale che si prova quando si guardano gli altri nudi o coinvolti in atti sessuali” spiega Jill McDevitt, psicologo e sessuologo. Il Voyeurismo, come tutto ciò che risulta fuori dalla comune sfera sessuale, viene considerato per molti una perversione o una sorta di feticismo, alcuni lo giudicano come una malattia o un disturbo tanto da provvedere con una cura. Quando l’eccitazione o il desiderio sessuale vengono sollecitati da forme cosiddette ‘non comuni’ allora queste pratiche vengono etichettate come anomale, singolari, che fanno eccezione e che non seguono la regola del buon costume della società. Nella sfera sessuale, essendoci ancora molti tabù da superare, si valuta negativa ogni cosa che possiede una fisionomia o un contenuto diverso dal consueto. Se il Voyeurismo ha come base il piacere di guardare altre persone fare sesso, allora in parte guardare video porno, film porno, rientra nella sfera Voyeuristica. Se si considera che la maggior parte degli esseri umani si eccita guardando altre persone intenti in atti sessuali su uno schermo del pc o del telefono o della tv, allora il Voyeurismo non è poi tanto una pratica sessuale così ‘particolare’. Essere Voyeur vuol dire anche eccitarsi vedendo il proprio partner masturbarsi, ascoltare gemiti di piacere, di godimento. Il Voyeurismo, come qualsiasi altra pratica sessuale, per essere ritenuto sano deve essere consensuale, i protagonisti devono sapere. Esistono anche dei luoghi adatti per la realizzazione di esperienze sessuali, dove tutto è condiviso e consensuale. Voyeur vuol dire colui che guarda e non è contemplato alcun contatto fisico con chi si guarda. Non è detto che ciò che si guarda deve essere necessariamente nudo, l’eccitazione è talmente soggettiva che anche il gesto sessuale può essere da sprono del desiderio.

Ho letto che alcuni fanno una distinzione netta tra il Voyeurismo e il Troilismo, il primo lo associano a chi spia senza consenso altrui, il secondo a chi guarda con consenso altrui. Per non farsi mancare niente esiste anche il Candaulismo, in altre parole colui che si eccita guardando il proprio partner durante un rapporto con un’altra persona. Ho letto articoli che demonizzano queste attività sessuali, ma ho letto anche articoli che raggruppano queste pratiche in una vita sessuale libera da preconcetti e dal fantasma della parola ‘inusuale’. Di solito tutto deve essere visto in un recinto, tutto deve essere limitato al comune pensiero, tutto deve avere lucchetti immaginari o chiavi di porte che non devono mai essere aperte. Da quello che ho visto e da quello che ho letto tutto deve seguire un protocollo o dei comandamenti. Ma vivere racchiuso in una bolla non ha connotati patologici? Il vivere è soggettivo, il vivere la sessualità è soggettivo.

Vedere il Voyeur da un’altra prospettiva allontana quell’etichetta negativa che si usa in modo così gratuito, e porta a capire che chi guarda usa maggiormente come senso la vista. Trae dagli occhi il piacere, è attento ad ogni dettaglio. Colui che prova piacere si limita ad osservare senza toccare, come quando si osserva un’opera d’arte. Gode attraverso la vista delle immagini che lo pervadono. La vista è il collante tra ciò che si guarda e l’io erotico. Il Voyeurismo viene praticato da due soggetti, uno attivo ed uno passivo. Il primo è colui a cui piace guardare, il secondo è colui che piace essere guardato. La brutta fama che questa attività sessuale possiede viene dal non riuscire a capire che tutto quello che si fa è consensuale. Come esiste chi si eccita nel guardare, esiste anche chi si eccita nel farsi guardare o spiare, quindi non bastoniamo sempre questi atti sessuali come malattie o disagi, ma cerchiamo di usare la testa. Perché il sesso non è solo legato al fisico ma il sesso è testa.

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Una illusoria popolarità!

Nello scrivere questo articolo voglio partire da un tema che pesa in modo particolare sulla maggior parte degli esseri umani. Un argomento che sembra avere i connotati di una ‘patologia’ da quando i Social sono diventati il metro di misura di accettazione. Il desiderio impellente, prepotente di sentirsi accettati, amati e ben voluti dagli altri, guida il comportamento e l’atteggiamento umano. Andare alla ricerca sfrenata e a volte incomprensibile di essere considerati a qualsiasi prezzo e di avere un riconoscimento sociale viene considerato un traguardo da raggiungere, tanto da mettere in secondo piano ciò che si è e ciò che si vuole veramente. Piacere a tutti i costi diventa l’unico obiettivo di vita. Non deludere le aspettative degli altri diventa una missione tale da non riuscire ad accorgersi che ogni azione svilisce la propria persona. Il bisogno incontrollato dell’approvazione altrui porta a rispondere in modo positivo a tutte le prospettive degli altri. Non ci si chiede mai cosa sia importante per se stessi, cosa fa star bene, non ci si cura di ciò che si è ma solo di ciò che può piacere di noi. Si perde il giusto confine tra noi e gli altri. A volte si calpesta anche il rispetto verso la propria persona e verso alcuni valori pur di mettere davanti le esigenze altrui. Si arriva ad elemosinare consensi e gradimenti e se qualcosa non piace si aggiusta il tiro per essere sempre in linea con l’opinione altrui. La paura e il timore di perdere le relazioni sociali influenza il dire e il mostrarsi. E’ più facile deformare la propria persona per non deludere gli altri, rispetto a correre il rischio di farsi vedere per quello che si è. Questo modo di agire porta ad atteggiamenti ipocriti che pur di piacere ostenta bontà, umiltà, buoni sentimenti, devozione, amicizia, affinché tutto capeggi una gratificazione altrui.

Perché mai scegliere la strada dell’essere diretti, schietti e scomodi, se mascherando il proprio essere se stesso con piccoli accorgimenti si ha come ricompensa un’approvazione sociale? Perché vestirsi o seguire le tendenze altrui è più gratificante rispetto ad avere uno stile personale? Perché accettare qualsiasi decisione sociale è più appagante rispetto ad affrontare lo stare soli con la propria scelta?

Mancanza di stima, mancanza di amor proprio, mancanza di coerenza personale, queste mancanze vengono rivestite dall’essere d’accordo con l’opinione sociale e comune. Risultare impopolare fa molta più paura che declinare la propria persona verso i bisogni altrui. Relazionarsi seguendo la propria testa e il proprio volere è molto più difficile che assecondare gli altri. Chi ha atteggiamenti del genere riesce a tessere svariate relazioni sociali che in apparenza funzionano molto bene, ma che a lungo andare portano ad un deterioramento della propria personalità a vantaggio dell’altrui giudizio. Alcune volte succede che molti si nascondono alle spalle di chi non ha nulla da perdere, pur di conservare la propria popolarità evitano di esprimersi e di parlare in modo diretto delegando chi ha più coraggio a mostrarsi senza timore. Parlare di argomenti lineari e comuni a molte persone porta più consensi rispetto ad intavolare temi difficili da maneggiare. Pubblicare sul Social l’ultima citazione dell’autore in voga, postare le foto della famiglia felice simile a quella del ‘mulino bianco’, esibire l’amore con foto di coppie, ostentare la silhouette più in forma, tutto questo equivale al gioco della continua ricerca di popolarità. Pur di piacere ci si ‘vende’. Pur di essere accettati non si da il giusto peso al proprio volere. Pur di essere circondati da persone e non perdere il loro benestare non si valuta in modo reale ciò che si è.

Negli anni mi sono sempre domandata perché la mia persona veniva vista da lontano, quasi come quando si osserva un qualcosa con il binocolo. Si guarda attraverso lo strumento l’oggetto o il soggetto, lo si osserva da ogni punto di vista ma non lo si tocca. Si sente la presenza in maniera chiara e netta, non passa per nulla inosservato, ma non si dice niente. Perché? Perché tutto quello che muove il soggetto non è il risultato del raccogliere consensi, ma il solo e semplice vivere per quello che si è e non per quello che gli altri si aspettano che sia.

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Sesso vs Amore

Di solito prima di affrontare un argomento, prima di riflettere su un determinato tema, mi informo, mi aggiorno, cerco di toccare ogni strato, di suonare ogni corda del ragionamento. Studio per arrivare all’elaborazione del concetto, e proprio quando cerco materiale capto se il tema è ostico oppure semplice, se è stato trattato oppure tralasciato. L’ argomento di cui parlerò in questo articolo è stato analizzato, psicanalizzato, sviscerato, sezionato in ogni sua sfumatura, proprio perché risulta una questione sempre attuale e trattata da più angolazioni tanto da essere considerata ogni volta reale.

Amore e Sesso. Due facce di una stessa medaglia? Due volti separati e distinti? Non si riesce mai a capire se l’uno vive senza l’ altro o l’ altro è contorno o cornice dell’uno. Per molti la risposta è semplice: non esiste Sesso senza Amore. Ma per alcuni, che non sono neanche pochi, il Sesso fine a se stesso è contemplato come espressione di sessualità. E’ quella parte che rappresenta le fantasie più stuzzicanti, quella esaltazione del piacere erotico. Sesso e Amore sembrano in continua lotta tra di loro. Il più delle volte l’Amore viene considerato l’estinzione del Sesso, perché tutto è visto da un punto di vista meno audace o meno trasgressivo dato l’ingrediente principe del sentimento. Separare le due sfere porta a trattare le due dimensioni come se non possano convivere, ma entrambe hanno facoltà di coesistere. Il Sesso è carnalità, è giocosità, è bramosia, è passione. Spogliare l’Amore da tutto questo non fa altro che far vivere la vita di coppia o una qualsiasi relazione in modo carezzevole e delicato. Ma alla passione non si comanda, davanti al desiderio non si scappa e vivere le sensazioni attraverso i sensi non si deve rinunciare. Il Sesso senza cuore è un soddisfacimento momentaneo, appaga ma non è durevole, è un impulso fisico. Il Sesso può essere considerato come il profilo di un’opera d’arte, la sagoma, la figura, che compiace la vista, ma per soddisfare la mente si deve avere una conoscenza chiara dell’opera in questione. Esplorare l’opera nella sua interezza non solo rende nitidi i contorni ma porta l’opera stessa alla sua più totale comprensione. L’eros deve scorrere tra le radici dell’ Amore ma deve irrorare anche i rami del Sesso. L’affettività non dipende dalla durata della relazione, essa esiste a prescindere, il legame nasce senza chiedersi quanto tempo durerà ma sa che quel tempo scandisce le lancette del Sesso e dell’Amore. Amare il Sesso è come fare Sesso con Amore. Entrambi i mondi hanno espressioni diverse, vivono di sfumature diverse, basta solo capire come ognuno le interpreta pur mantenendo salda la loro natura di essere. Sembrano due contrasti che possono in qualsiasi momento entrare in conflitto, ma ci sono momenti che si fondono e si intrecciano e in quei casi bisogna cogliere tutto. Dare senso e valore ad ogni gesto anche a quello prettamente sessuale rende il Sesso connesso all’Amore. Due strade capaci di camminare insieme in quel labirinto emotivo ma anche impulsivo. Vivere la sessualità con il Sesso ha connotati limitati e arricchisce un solo aspetto della vita. Viverla con la voglia del Sesso mossa da un piacere intenso e profondo che lega in modo emozionale valorizza la sessualità stessa. Il Sesso sta al corpo come la mente sta all’Amore. Un corpo senza mente è istinto, una mente senza corpo è povera. Il Sesso e l’Amore non sono due percorsi che si contrappongono ma si sovrappongono dando vita ad una sessualità carnale e mentale.

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Gli Astri e l’eros: la continua provocazione dello Scorpione

Essere del segno dello Scorpione nella sfera sessuale vuol dire possedere generosità, devozione e un pizzico di romanticismo. La sessualità che viene vissuta dallo Scorpione è caratterizzata dal senso di lasciarsi andare ad esperienze molto intense. Ogni incontro con l’eros diventa sempre un viaggio nella passione fino ad entrare nelle profondità del desiderio. Questo segno alimenta la sua voglia sessuale attraverso la provocazione. Provocare è la sua attività preferita e prediletta. Una provocazione che a volte risulta essere anche sfacciata con gesti o con doppi sensi. Il suo fine ha sempre quei connotati che solleticano e sollecitano la sfera erotica. Il suo essere provocatorio cerca di continuo una risposta attiva senza la quale rischia di annoiarsi tanto da non riuscire a stimolare a sufficienza la sua eccitazione. Questo segno ha bisogno di persone ricettive che riescano a sostenere i suoi ritmi a volte molto sostenuti. I suoi comportamenti non devono mai essere giudicati dato che la sua libertà di espressione racchiude anche atteggiamenti fuori luogo. Lo Scorpione non fa mai niente che va contro la sua natura ecco perché in campo sessuale il dolore e il piacere, il negativo e il positivo camminano insieme. Il suo vivere in modo drammatico lo si percepisce anche nell’ erotismo, tutto sembra seguire una direzione ma è pronto a fuggire al primo segnale di disinteresse. La passione che vivono i nati sotto questo segno zodiacale non solo è estrema ma è anche inquieta. Tutta la sua cupidigia ha tinte torride e sensuali, è capace di stare in apnea tra la paura e il desiderio con occhi sognanti di piacere e cuore ebbro di attesa. Lo Scorpione è in grado di far vivere esperienze senza freni, scatenato nel vivere la sessualità in modo profondo e prepotente nell’essere amante del piacere totale. Vivere in modo intenso l’eros porta il segno ad attendere il momento giusto e adatto, non ha fretta anzi si concede quando la sua fantasia è stimolata per bene e quando avverte che la sua vorace fame potrà essere soddisfatta. Coloro che hanno questo segno non amano le situazioni scontate o frettolose, preferiscono godersi ogni momento dall’inizio alla fine. Il durante, il come, lo Scorpione, lo sceglie insieme al partner ma non disdegna di prendere l’iniziativa anche per quanto riguarda l’esplicarsi di pratiche non banali ma sempre nuove e vivaci. Questo segno è un amante dello sperimentare le diverse facce dell’erotismo, diventa un vero e proprio acrobata delle fantasie. Lo Scorpione è il segno che per eccellenza vede e vive il sesso come un lanciarsi e un lasciarsi andare a sfrenati incontri di pura passione e privi di tabù.

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Un abbraccio caldo e molto chic!

Quando si sceglie un capo di abbigliamento si pensa sempre alla forma del corpo. Quanti articoli si leggono dal titolo ‘scegliere il capo in base alla forma del corpo’ oppure ‘la forma a pera, a mela, a clessidra veste…’. Insomma tutto sembra rispondere al profilo del corpo. E se partissimo da come il nostro corpo si sente con quel determinato abito o vestito? E se considerassimo il nostro riflesso allo specchio, quando vestiamo un capo di abbigliamento, in modo obiettivo senza farci influenzare da canoni, prototipi o dicerie? Se avessimo la mente sgombra da ogni regola e dettami che impongono il più delle volte l’adattamento del nostro corpo ad uno stile che magari non corrisponde a ciò che è meglio per noi? Rispondendo Si a tutte queste domande si riuscirebbe a non stare dietro alle forme o ai contorni, ma a come ci sentiamo e ci vediamo. Saremmo anche in grado di valutare se quell’abito risponde alle nostre esigenze, ai nostri desideri.

Partendo da questa premessa il capo di abbigliamento su cui voglio soffermarmi è il cappotto vestaglia. Tutti gli abiti si interpretano, si rivisitano, si creano e il cappotto vestaglia è uno di questi abiti. La cintura a corredo del cappotto sembra un accessorio ma ha il potere di regalare quel senso di comfort che si sente quando si usa la vestaglia da camera. La sensazione di essere avvolti e di sentirsi al sicuro come a casa rende questo stile di cappotto ancora più unico. Questo tipo di cappotto porta il nome di Doglietta apparso nei primi dell’ 800 e creato con tessuti pregiati. Le linee morbide e delicate del cappotto vestaglia lo rendono adatto ad ogni occasione, perché non solo diventano complici di uno stile elegante ma incorniciano uno stile casual e informale. Gli ingredienti principali che il cappotto vestaglia deve avere sono: l’essere confortevole, l’essere caldo e l’essere chic. Il mix di questi elementi lo rendono il capospalla per eccellenza. Il cappotto vestaglia riveste un ruolo strategico dato che la cintura in vita lo rende versatile. Se la cintura non si allaccia allora la figura si mostrerà in modo lineare dando quel tocco di scioltezza e naturalezza, se invece la si annoda allora la silhouette si sentirà cingere in un abbraccio e metterà in evidenza ancora di più la persona. L’inverno può essere freddo e gelido ma vestire capi che rimandano al calore di casa o ad un calore più intimo sicuramente allieterà quella sensazione da brividi. Il cappotto vestaglia è uno dei capi di abbigliamento più sofisticati che si possa indossare durante il periodo invernale.

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Gli Astri e l’eros: la Bilancia detta i preliminari.

Come si intuisce dallo stesso nome la Bilancia equilibra il suo sentire, i suoi bisogni, il suo esprimersi e questa continua ricerca di bilanciare rende chi appartiene a questo segno sicuro sia di agire che di vivere. Lasciarsi andare nella sfera sessuale per questo segno zodiacale equivale a sentirsi librare nell’aria. Essendo un segno di aria si riappropria della propria natura ed essenza attraverso la mente. Il sesso per la Bilancia non è solo una questione fisica ma è soprattutto una questione mentale. I preliminari sono una parte fondamentale affinché la Bilancia si senta sicura. I preliminari sono il prologo del godimento e per la Bilancia più sono carichi di gusto erotico più vengono usati come strumento per liberare il proprio sex appeal. Il suo partner deve essere in grado di farla sentire speciale, toccando le corde giuste della lealtà e della fiducia. Essere esteta vuol dire essere amante del bello in senso stretto, e la Bilancia è un’amante del bello, del raffinato e dell’elegante. Si dedica a vivere l’erotismo con gli occhi e con la mente prima che con tutti gli altri sensi. Porta la sfera erotica ad un livello superiore, ad una ricercatezza sottile. Il suo immaginario erotico è lontano da quello esplicito e sfacciato. Questo segno si impegna in modo attento al piacere iniziale, alle carezze, ai giochi di sguardi, agli sfioramenti giocosi, e diventano le sue armi preferite. Predilige l’affettuosità dettata dai piccoli gesti, quelli guidati da una conoscenza diretta della persona. La Bilancia si distingue dagli altri segni per la propensione a vivere la sfera sessuale come un lungo viaggio, in cui la fase di preparazione è quella che regala più soddisfazione dato che pone le basi per un rapporto prolungato. Non a caso questo segno è amante del sesso tantrico. La filosofia tantrica mette in rilievo il raggiungimento dell’estasi sessuale rimandando l’orgasmo e arricchendo ogni momento. E’ un segno che non cerca piacere in pratiche estreme ma si limita sempre a pratiche semplici senza mai perdere la voglia del piacere a lungo tempo. Se gli occhi e la mente sono i primi strumenti che usa per dare inizio ad una danza primordiale, la pelle e le carezze sono i movimenti che dettano il ballo nel suo piacere sessuale. La Bilancia avendo un carattere incline a soppesare sempre tutto, nel sesso esamina chi ha davanti e dopo un’accurata analisi non lascia più andare perché sa che quello che nasce sarà sancito da complicità e gusto nel dare e ricevere piacere. La Bilancia può essere considerata nel sesso come un maratoneta, non nella prestazione in sè ma quanto nell’uso del tempo che in modo lento e costante regala al partner. Il suo vivere l’eros è scandito da un dolce e spossante ritmo.