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Febbraio e come vestirsi

Febbraio è il mese più corto dell’anno ma i suoi giorni regalano ancora un look pesante. Questo mese è caratterizzato anche dalla Fashion Week di Milano, dove vengono presentate le tendenze dell’autunno-inverno successivo, quindi un mese ancora contrassegnato da capi caldi. Febbraio oltre ad essere il mese freddo è anche il mese che ci concede delle sporadiche giornate di sole con temperature miti, quasi come se preannunciasse la primavera. E proprio per queste caratteristiche a Febbraio possiamo vestirci a cipolla considerando le giuste sovrapposizioni e pesantezze. Mai dimenticare un dolcevita o una maglia sotto un abito in cotone o sotto un cardigan, e completare l’outfit con un cappotto. Il cappotto in questo mese risulta il jolly di ogni occasione, non è solo il capo che tiene caldi ma per il suo essere leggero o pesante, a seconda del suo tessuto, può essere usato sempre. Magari sceglierlo di un colore chiaro o comunque adattabile non solo lo rende versatile ma sarà capace di donare luce alle giornate più grigie. Il mese di Febbraio è anche il mese della festa degli innamorati che per eccellenza porta come colore distintivo il rosso e quindi perché non usare un tocco di questa tonalità per i nostri look? Cercando di non esagerare ma indossando una sola pennellata della sua sfumatura. Giocare con abbinamenti di una stessa palette di colori ma con texture diverse potrebbe portare a rendere dinamico questo mese. Lana e raso, ecopelle e lana, cashmere e cotone, potrebbero essere accoppiamenti che porterebbero a diversificare il solito look. Il mese di Febbraio è anche il mese di carnevale, ma ricordiamoci di non farci vestire ogni giorno da questa festa goliardica e allegra con capi non adeguati al nostro stile, manteniamo sempre sobrietà anche se tendiamo ad essere briosi.

Vestiamoci facendo di Febbraio un mese sbarazzino, viviamo il suo periodo invernale facendoci punzecchiare dall’ avvicinarsi della primavera, mutiamo insieme a lui e divertiamoci indossando le feste che ci propone!

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Gennaio e come vestirsi

Vestire a Gennaio vuol dire vestire i primi giorni dell’anno, e proprio per questo non è solo importante accogliere l’anno che è entrato con un look adeguato, ma riuscire a migliorare l’umore già dai primi giorni dell’inizio del nuovo anno anche solo indossando un colore in più o giocando con gli accessori. Ciò che di solito si pone in secondo piano sono i gioielli, e perché non sfoggiarli in un mese in cui i preziosi propositi dovrebbero prendere forma? Scegliere di portare metalli addosso non solo risulta simbolico ma impreziosisce qualsiasi outfit, dal caldo dell’oro giallo e oro rosa, allo scintillio dei cristalli e dell’argento. I gioielli vestiranno Gennaio e continueranno a festeggiare con il loro luccichio l’entrata del nuovo anno. A Gennaio cade anche il Capodanno Cinese che come sappiamo si esprime per simboli e segni, e quest’anno il suo simbolo/segno è il topo, e già diversi stilisti hanno dato sfogo alle raffigurazioni del topo, come Pinko per l’abbigliamento e Dodo per i gioielli. Un capo che risulta essere presente e molto usato in questo mese è il capospalla, dal piumino al cappotto, dall’eco-pelliccia al parka. In tutte queste varianti il capospalla diventa essenziale e non solo riscalda ma regala, a seconda del modello che si indossa, un aspetto eclettico. Il fatto che in questo mese si può osare con cappotti o piumini, di colori differenti e di svariate taglie e grandezze, pone poca attenzione a ciò che si porta sotto, ma anche una tuta o un capo casual non spoglierà di valore il look. Un valida alternativa ai capi suddetti sono la mantella o il poncho, entrambi danno l’idea che qualsiasi outfit può essere caldo e avvolgente. Altri due elementi che a mio avviso devono far parte dei look di questo mese sono le sciarpe lunghe e colorate che coccolano e completano la mise, e i guanti che non solo proteggono ma donano eleganza e sciccheria.

Gennaio è il mese del pieno inverno e con il nostro vestire diamo una forma ad esso, basta solo scegliere la forma giusta.

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Dicembre e come vestirsi

Dicembre è il mese dell’ inizio dell’inverno, quel mese che nei suoi primi 20 giorni ricorda vagamente l’autunno ma dopo abbraccia a tutti gli effetti le temperature invernali e con esse anche i maglioni oversize, i guanti, le sciarpe, i cappelli e tutto ciò che fa sentire caldo e raccolto. In questo mese i tessuti come l’eco-pelliccia e l’eco-pelle predominano in ogni look, rendono ogni outfit chic, come chic risulta lui stesso con tutte le sue feste. Dicembre è il mese in cui vestiamo con attenzione e cura, dalle feste natalizie alle feste di fine anno, e proprio per questo mese la parola d’ordine è eleganza. Non necessariamente eleganza vuol dire vestito firmato, o accessorio costoso, ma eleganza è sinonimo di intensità nel vestire e nello scegliere cosa indossare, nel buon gusto e magari perché no anche nell’ essere ricercati. Eleganza non è addobbarsi come ‘alberi di natale’ ma suscitare effetto anche con l’essenziale, perché quell’ abito semplice e sobrio dona alla figura uno stile quasi regale. Dicembre è il mese delle luci, del rosso e delle feste, tutti questi elementi si rispecchiano un po’ negli outfit che vengono proposti. In questo mese i negozi espongono una serie di capi sbrilluccicosi, dall’argento al dorato passando dal rosso tutti i vestiti attirano l’attenzione. Anche se non in maniera totale qualche dettaglio o particolare deve luccicare tanto da accendere la personalità. Il freddo che si incomincia a sentire in questo periodo non deve essere da ostacolo all’eleganza che questo mese deve avere come elemento base. Bisogna coprirsi ma sempre con gusto e con decoro. La scusa del freddo è un pò come la scusa del caldo in estate, che a causa del calore “non” si indossano vestiti, a causa delle temperature basse si indossano strati e strati di stoffa pesante e magari anche usurata o sciupata. I capi che maggiormente rispondono all’ esigenza di caldo ed elegante sono i dolcevita, le maglie o le giacche con il pelo, cappotti, mantelle e abiti lunghi di lana, abbigliamento e accessori in pelle. Un capo chic e utile per proteggersi è il body, una vera e propria chicca per il mese di dicembre. Mentre un accessorio che rende un look fashion è la cintura da usare su cardigan o su maglioni oversize, cosi da sottolineare la figura tenendo caldi. Insomma a dicembre il gelo ci fa coprire ma facciamolo con stile e accuratezza, ‘copriamoci di classe’ !

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Novembre e come vestirsi

Novembre è l’ultimo mese dell’ autunno, è un mese un po’ cupo e grigio, un mese in cui l’ autunno si manifesta con la sua pioggia e la sua nebbia, un mese in cui l’ abbassamento delle temperature ci prepara al freddo. A Novembre il foliage dei boschi entra nel vivo e sembra che l’ umore ne risenti tanto da mostrarsi nei capi che si indossano. I colori di questo mese sono l’ arancione, il rosso, il marrone cannella e il giallo miele, anche se poi si predilige il nero e il grigio, proprio perché entrambi personificano il mood novembrino. Novembre il più delle volte sembra annunciare la ‘depressione invernale’, molti subiscono questo stato d’animo ecco perché bisognerebbe superare questo momento vestendosi sempre con un colore che illumini e che infondi allegria. La scelta di un colore che ravviva non deve necessariamente ricadere su tutto l’ outfit ma basta anche solo una sciarpa o un paio di scarpe o un top per creare quella luce giusta in un look di Novembre. Brillare in un mese relativamente ‘piatto’ deve essere la parola d’ordine, quindi tessuti lamé sono di grande tendenza, capi con paillettes o ancora tessuti argentati, dorati o ramati, devono essere presenti in ogni armadio. Tutti i negozi, dall’ intimo alle boutique, presentano un vero must per questo mese, il dolcevita a costine da abbinare con qualsiasi cosa. Altro capo che veste Novembre sono i maglioni, dai corti agli oversize, dai monocolori a quelli con stampe multicolore, insomma un capo che oltre a tenere caldo dai primi freddi vivacizza i look. Novembre sembra il mese dei ricordi, il mese che ricorda lo stile antico e un po vintage, sembra carta sbiadita, quasi un mese in cui il colore tace e proprio per questo dobbiamo pensarci noi quando ci vestiamo. L’ inizio del freddo, le giornate corte, il buio che incombe già alle 17 del giorno fa sentire Novembre come il mese ‘morto’, ma se lo si guarda da un’ altra angolazione allora potremo vestire noi questo mese dando un nuovo smalto ad ogni giorno. Le gonne lunghe o midi abbinate a stivaletti e stivali, anche di gomma per far fronte alle piogge improvvise, sono doverose e rendono la figura chic e audace. Il parka o il trench insieme ai cappelli, ai baschi o berretti, proteggono e si sposano bene con il meteo di Novembre. Un indumento da non sottovalutare è il vestito in cotone o tessuto leggero, dato che la pioggia porta umidità allora si sconfigge la possibilità di sudare indossando questo capo. E per chiudere il look di Novembre, l’ombrello a portata di mano è l’accessorio che non deve mai mancare.

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Ottobre e come Vestirsi!

Ogni mese risplende attraverso quello che indossiamo, quindi eccovi il primo articolo che apre le danze al tema il “Mese e come vestirsi”. I mesi scandiscono le stagioni, ma presi singolarmente sono la somma di diversi look e outfit, sono il riflesso di diversi colori e ogni mese porta con se un evento o un’occasione quindi sono l’espressione di quello che indossiamo. Ogni mese sembra diviso in due, la prima decade che richiama il mese precedente, e la seconda parte in cui il mese si manifesta e diventa con gli abiti quasi una personificazione. I mesi hanno anche un sapore personale, vengono sentiti diversamente da persona a persona e di conseguenza ci si veste a seconda delle sensazioni. Altro elemento che influisce è la moda, le tendenze che escono mese dopo mese influenzano il nostro vestire.

Ottobre è il mese dei colori delle foglie, dei colori della frutta del periodo, dei colori cangianti dei tramonti, dei colori della natura, dei colori caldi, ottobre è il mese del rosso e del marrone, del giallo e dell’arancione, del violaceo e del verde, colori forti e decisi, non facili da indossare ma che hanno il potere di avvolgerti in un caldo abbraccio. Durante i primi giorni di ottobre non solo il tempo ma anche i capi che indossiamo sentono la nostalgia dei mesi estivi e quindi sfoggiamo ancora magliette a maniche corte, abiti senza calze e sandali. Non dipende solo dal meteo che cambia e quindi dalle temperature che scendono ma è come se il corpo avesse bisogno di un pò di tempo per abituarsi a coprirsi, è per questo che i primi dieci giorni del mese il nostro look risente del sapore settembrino. Appena passa questa prima decade ottobre si veste di capispalla midi con sotto magliette sottili a collo alto e manica lunga. In questo mese si esibiscono giacche di pelle o ecopelle, blazer di ogni tipo, giubbotti jeans e bomber varsity, gli intramontabili trench, i pantaloni gaucho, le felpe e gli abiti sopra le maglie. Ottobre è il mese che preferisco dell’autunno perchè ha carattere, perchè prende in mano la stagione e perchè ci porta nelle braccia del freddo. È ottobre che ci guida ai primi acquisti di stagione ed è proprio lui che definisce il look dopo l’estate. Si sottovaluta la sua importanza ma a lui si deve dare il merito del tempo che ci serve per prepararci al periodo freddo. Ottobre è il red carpet dei look pre-invernali, degli outfit che osano e azzardano, è il mese degli alberi che si spogliano e lasciano il palcoscenico ai nostri abiti.

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L’ essere Nerd!

L’essere Nerd all’ inizio era sinonimo di persona, uomo o donna, mingherlina, con occhiali e sempre immersa in maniera totalizzante nei suoi interessi di tecnologia o informatica, fumetti o videogiochi, o interessata a modellini in azione o al fenomeno cosplay. Il suo vivere si è sempre rispecchiato anche nel modo di vestire, un abbigliamento casual, insignificante, non di tendenza, capi dal gusto anonimo e semplici senza fronzoli. Nel tempo la figura di Nerd si è leggermente modificata, non sul suo significato dato che si continuano a chiamare con questo termine tutti quelli che hanno una smisurata conoscenza delle proprie passioni, ma sull’apparenza che non risulta più dimessa. Un Nerd non si è mai vergognato di ciò che è e di ciò che gli piace, il Nerdismo è un atteggiamento mentale, è uno stile di vita. Da qualche anno è nato a New York un movimento dal nome Avant-Nerdismo, una corrente sociale che sottolinea ciò che conta, ovvero l’importanza di quello che si ha in testa, di quello che si pensa, preferibilmente con un pizzico di genialità, l’ idolo di questa corrente è Bill Gates.

Comodità e praticità nel vestire, di questi requisiti si preoccupa un Nerd, non gli interessa di sfoggiare un capo o un accessorio cool, non ha importanza se tutti i giorni porta lo stesso colore di maglietta, la sua attenzione non la ‘spreca’ a scegliere cosa indossare, ma il suo obiettivo è impiegare il proprio tempo a smanettare sul computer, a farsi una scorpacciata di serie tv, a giocare ai videogiochi, a passare ore a leggere fumetti o a sapere tutto di fantasy o fantascienza. Dalla fase iniziale di Nerdismo, in cui il Nerd era quello un pò sfigato e messo da parte dalla società, ora si è passato all’espressione della sua stessa passione, attraverso magliette, gadget, accessori, tanto da diventare anche di moda. Il Nerd di oggi è sempre proiettato alla conoscenza ultra-specializzata di ciò che gli piace ma lo fa, dandone una manifestazione tangibile, anche attraverso l’abbigliamento.

Diverse aziende si sono specializzate in creazioni di capi che rimandano ai maggiori film fantasy, a icone manga, e a tutto il mondo dell’informatica e delle tecnologie. Lo stile Nerd è passato dallo ‘sfigato’ all’essere di tendenza, e i suoi look personificano i beniamini delle passioni che segue. Qualsiasi sia l’oggetto di interesse anche l’abbigliamento ne risente e allora non nascondiamo quel poco di follia che la mente ci riserva!

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La scelta di un Brand rispetto ad un altro

Vi siete mai chiesti quale sia la motivazione principale che ci porta a scegliere un brand rispetto ad un altro? Vi siete mai soffermati a pensare perchè acquistiamo una firma piuttosto che un’altra? Io ho notato che chi ha chiaro ciò di cui ha bisogno e soprattutto conosce lo stile che più si addice al suo carattere e alla sua personalità, allora è cosciente del perchè predilige un brand e non un altro. È pur vero che di un’azienda si può preferire un accessorio ma non un capo di abbigliamento, un capo intimo ma non la linea cosmetica, oppure di un determinato marchio ci può piacere un solo prodotto creato per una precisa stagione. In questi casi non è il brand che fa da padrone ma è lo stile di quell’articolo che decreta la nostra scelta. Altre volte invece si favorisce un brand perchè la promozione, la maggiore commercializzazione, influenza il modo di vestire e quindi anche lo stile da indossare. Altro parametro da non sottovalutare che fa primeggiare una marca invece che un’altra è la disponibilità economica, se in quel preciso momento non si può acquistare un capo o un accessorio di un brand non lo si fa perchè non si vuole, ma perchè il prezzo è talmente esoso che si ripiega in quello più raggiungibile. Quando siamo davanti ad una domanda del tipo “dimmi il tuo brand preferito” la mente viaggia e subito immagina magliette, abiti, borse, scarpe che possediamo o che vorremo possedere di quel particolare marchio, e la risposta è dettata da ciò che per noi rappresenta quella firma. Il valore di un brand non si vede dalla grandezza del logo o dalla sua esagerata distribuzione, ma dalla qualità delle materie prime e dalla serietà dell’ azienda. Questi elementi a mio parere dovrebbero portare a scegliere un marchio invece che un altro, ma il più delle volte si nota che è la popolarità a dettare legge. L’unicità dovrebbe essere un requisito importante nella predilezione dei marchi, ma spesse volte sfoggiare la marca che va più di tendenza, o avere un capo che è in voga, fa acquistare un brand anziché l’altro. Ogni brand ha un proprio carattere, non scegliamolo perchè tutti lo fanno o perchè risulta più famoso, ma preferiamolo perchè lui ci seduce, ci emoziona, e con lui troviamo una relazione.

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Anche in estate la città deve vestirsi di gusto!

Se si dice che l’abito non fa il monaco io dico che il luogo invita a vestirsi in maniera adatta e consona, un pò come fanno le stagioni che fanno scoprire e fanno coprire. E proprio su questo aspetto mi voglio soffermare. Che sia inverno o estate quando si passeggia o si cammina in città il buon gusto non deve mai mancare. Non credo sia solo un fatto di temperatura ciò che porta ad indossare look non adeguati alla city durante i periodi estivi, ma credo sia un vedere questa stagione come un ‘tutto è lecito’. Se in pieno inverno si vedesse indossare un paio di infradito mentre si passeggia in città sicuramente si rimarrebbe interdetti e la stessa cosa può accadere in estate incontrando ‘look da spiaggia’. Nella stagione estiva andare in giro per la città, andare alla scoperta di angoli nascosti o solo andare a fare shopping, richiede cmq un’accortezza nello stile da sfoggiare, non si parla di agghindarsi ma solo di porre attenzione a cosa si indossa. Il caldo torrido non deve essere il motivo per cui si sceglie di mettere qualsiasi capo pur di stare freschi e di sudare il meno possibile, anche in questo periodo il galateo e un minimo di contegno devono essere sempre elementi da considerare fondamentali. Basta poco per perdere credibilità quindi perchè rischiare? Copricostume e caftani non fanno parte dei capi da città, anche il nome stesso riporta a località di mare, quindi si possono sostituire con abiti di lino o completi in cotone prediligendo come colore tonalità chiare. Micro shorts o gonne inguinali risultano abiti succinti quindi non adatti alla vita da città, come anche top a fascia o maglie con le spalle completamente nude, alternativa a questi capi possono essere pinocchietto o bermuda sotto il ginocchio, gonne lunghe o ad un altezza media e magliette leggere o bluse. E ancora la canottiera a costine, tipo alla Marlon Brando in un noto film “Un tram”, non si addice alla città magari basta solo metterci sopra un blazer di lino e tutto diventa più elegante. Altro capo da considerare poco pertinente alla città è il bikini indossato al posto della lingerie, non si porta nei mesi invernali perchè farlo nei mesi estivi? Semplici accorgimenti che ripagano in stile ed eleganza. Non sono dogmi da seguire, non sono comandamenti da osservare ma sono banali linee guida da prendere per non scivolare in volgarità e cattivo gusto.

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I vestiti parlano di noi al nostro posto

Lo ripeterò all’infinito perchè ne sono fortemente convinta, “I vestiti parlano per noi, parlano di noi e parlano di noi al nostro posto”. Indossiamo capi e abiti per forma, colore, modello e stile, li scegliamo a seconda di qual’è la nostra natura, e li portiamo a seconda di qual’è il nostro carattere. Dietro l’abbigliamento che vestiamo si cela la nostra personalità e il rapporto che abbiamo con gli altri e la società. Ci siamo mai chiesti perchè portiamo un colore o un altro? Perchè preferiamo uno stile rispetto ad un altro? O ancora, perchè ci piace una fantasia ad una stampa o viceversa? La risposta può essere che lo facciamo per scelta e gusto, ma sia l’uno che l’altro sono mossi dal nostro carattere. Ogni volta che ci vestiamo associamo a quell’abito una parte di noi stessi, tanto che ogni espressione di dialoga con gli altri, c’è chi ha un’ espressione più evidente e marcata, e c’è chi ne ha una più timida e riservata, ma qualsiasi sia essa comunicherà. L’abbigliamento e gli accessori sono il mezzo ideale per dare manifestazione dei propri , e proprio per questo il nostro guardaroba diventa il contenitore per eccellenza da cui si può costruire il quadro d’insieme dei nostri . Quello che noi indossiamo viene considerato un’ estensione del che porta all’esterno tutto ciò che siamo all’interno, comunicando alcuni aspetti che sono propri del nostro carattere. Il libero arbitrio è lo strumento con il quale esprimiamo ciò che siamo, vogliamo e scegliamo, per questo il nostro vestire deve avere la libertà dell’essere. Il vestito comunica e parla diverse lingue quindi perchè non farci caso? Diversi studi parlano di Psicologia della moda e del vestire e attraverso la scelta di un capo o di un altro si può risalire a quello che siamo. Il detto che dice “L’abito non fa il monaco” a mio parere, e secondo quello che ho detto fino ad ora, non è del tutto vero. Quell’abito scelto e indossato mostra in evidenza ciò che siamo e che vogliamo dire quindi magari non soffermiamoci solo al vestito andiamo oltre ma consideriamo che ciò che portiamo addosso è il prolungamento della nostra natura. Ci sono studi che interpretano il “dentro” di un guardaroba, e attraverso questi si può risalire a cosa si dà più importanza e perchè. Dal colore dei capi o dai modelli dei vestiti che si ha in un armadio si può osservare alcuni lati del nostro carattere, difetti che nascondiamo e cambiamenti che non vogliamo fare!

Mostra il tuo vestire e ti dirò la tua natura!

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Il Sogno di un’epoca e la Realtà di indossarla.

Il fascino del mistero ha sempre attirato molte persone e nel progetto che ho creato dal nome “Sogno è Realtà”, in cui mostro i diversi stili di un soggetto in questo caso io stessa, il lato nascosto l’ho voluto sottolineare all’aperto. Sembra un controsenso ma in realtà ogni uomo vive dentro e fuori, e il non detto può entrare in equilibrio con ciò che è evidente. Dovevo scegliere dei posti adatti per esibire questo lato “segreto” e uno di essi non poteva che essere la mia splendida Pisa? La città che tanto tempo fa mi ha adottato e mi ha fatto sentire a casa, il luogo in cui tutto sembra a misura d’ uomo e dove la storia ti saluta ogni volta che guardi una Sua piazza o una Sua architettura, come la magica e sognante Piazza dei Miracoli.

Ogni abbigliamento che si indossa ha in sè un significato simbolico e porta anche un messaggio, e proprio questa premessa serve per allacciarmi alla scelta di questo look che mostro nella foto a cornice dell’ articolo. Ho sempre avuto un debole per un secolo in particolare e quel secolo è il Medioevo. Nel periodo Medievale, come la storia ci insegna, il settore del tessile conobbe un fermento notevole, tessuti di pregio venivano importati, abbigliamento di lusso o comunque fatti di materiali pregiati spopolavano nel guardaroba delle classi nobiliari, la qualità dei vestiti aumentò anche per le fasce di popolazione meno agiate per l’utilizzo di strumenti di precisione nella sartoria. Gli abiti di quel periodo avevano un forma ed uno stile particolare e mi hanno sempre affascinato, l’uso del mantello, che serviva per identificare il rango sociale di chi lo portava, velava la figura tanto da non capire le forme o la fisicità di chi lo indossava. Il mantello era un capo che copriva da far passare inosservato, anche se da un lato era un abbigliamento che attirava gli sguardi perchè la curiosità di vedere chi si celava sotto era vivida. Ogni vestito che si mette addosso ha anche una dimensione interiore, è un contenitore di emozione, un deposito di ricordi. Quando ho indossato questo stile è come se avessi viaggiato nel tempo e mi fossi catapultata nella Pisa del XII secolo. Gli echi di quel tempo passato non potevano che venir fuori davanti al Battistero di Pisa, il più grande d’Europa, la cui particolarità consiste nell’avere un’acustica particolare dovuta alla struttura della sua cupola.

Che sia un abito di un altro secolo, che sia un capo che richiama un’ altra epoca o moda, qualsiasi sia il suo stile addosso ad ognuno parlerà la lingua di quella persona!