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Strega comanda colore!

Bianco e nero? Nero e blu? Marrone e grigio? Rosa e rosso? Quali sono nemici e quali amici? Chi può vedere chi? Chi sta bene con chi? E ancora, chi vuole chi? Ed eccoci qui con le domande a cui di solito rimaniamo senza risposte, oppure rispondiamo con i comandamenti che conosciamo, senza considerare che la moda cambia e che non sempre rimane tutto statico con regole fisse ma c’è una sorta di dinamicità e di evoluzione. È cosi anche per gli accostamenti dei colori quando ci si veste!

Di solito si ha il timore di osare, di essere sopra le righe, di essere audaci e magari scoprire che alcuni principi possono non valere. Mille dubbi nascono e si insinuano ogni volta che ci vestiamo, ed in particolare quando dobbiamo vestirci per un’ occasione. È semplice quando l’occasione o l’evento a cui partecipiamo dà già indicazioni precise, ha già un suo dress code, ma quando manca questa dritta allora dobbiamo pensarci noi!

Abbinare l’accessorio ad un capo di abbigliamento? Seguire la tonalità delle scarpe o staccare decisamente? Quanti colori possiamo indossare? Se pensiamo, di domande ce ne verranno tante ma prima di tutto dobbiamo sempre fare un passo indietro, riflettendo sulla nostra persona sia fisica che interiore, sul nostro colorito di pelle e di capelli e sui colori che ci rispecchiano e comunicano noi stessi.

Per farci aiutare possiamo ricorrere al Cerchio di Itten, un cerchio che spiega quali sono i colori primari, secondari e complementari e la regola del cerchio è non abbinare i colori vicini tra loro bensì quelli in posizione opposta. Ad esempio: il Rosa sta bene con marrone, beige, crema, verde scuro, nero, bianco, blu, grigio e jeans. Il Nero sta bene con il blu, celeste, azzurro, verde acqua, viola melanzana, verde chiaro, verde scuro, rosso, rosa salmone, rosa, arancione, giallo, beige, crema, lilla, fucsia, viola prugna. Il Marrone sta bene con il rosa, nero beige, bianco, arancione, rosa salmone, giallo tenue, verde scuro, verde acqua, viola prugna, azzurro, celeste, jeans. L’ Arancione sta bene con il nero, crema, verde scuro, bianco, grigio, marrone, giallo tenue, jeans. Oppure il Rosso sta bene con il bianco, crema, nero, grigio, blu, jeans.

Ormai la moda ha il coraggio di colorarsi come vuole, ha dato una svolta all’ essere più sfrontata azzardando e rischiando, anche se ci sono sempre coloro che continuano a non cambiare la vecchia strada per la nuova. Qualsiasi innovazione può essere accettata senza però dimenticarsi del buon gusto!

 

 

 

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Indossare l’ uomo!

Uno stile? La voglia di sapere come ci si può sentire? Il desiderio che può essere espressione di un lato maschile presente in noi? O solo la semplice curiosità di sapere come potremo apparire? Rispondere a tali domande penso non sia semplice, ci vuole coraggio alcune volte nell’ indossare i panni che non sono propri, un taglio di abito che è distante dalla natura fisiologica, un look che può esaltare non tanto la figura stessa ma la personalità. Non è facile riuscire a vestire uno stile maschile, non è affatto semplice credere in noi stessi quando l’ abbigliamento che ci copre non rientra nelle nostre corde innate. La moda richiama questa impronta, rievoca una caratteristica che da voce a quella parte di ognuno di noi sopita o che non riesce a fuoriuscire, un lato che in alcune occasioni, in alcuni momenti della nostra vita vogliamo sfoggiare. Non è prepotente in tutti questo lato maschile, può non essere presente in alcuni, o può essere solamente silenzioso capace solo di apprezzare ma non farselo proprio.

Cosa prova un uomo a vestire la propria tenuta? Cosa vuole dire quando indossa uno specifico indumento? Come vuole esprimere il proprio essere? Possono essere domande di una donna quando vuole vestire gli abiti di un uomo oppure possono essere i principi dello stile maschile. Una cosa certa, i vestiti dal taglio maschile sono adattabili a qualsiasi corpo ma solo la parte interiore li porta con la consapevolezza fondamentale. Essere se stessi nonostante si appare diverse, piacersi e sentirsi fascinose pur avendo una mise ‘virile’, guardarsi e comportarsi come la propria indole vuole, essere eleganti anche con capi che non fanno risaltare le naturali forme del proprio corpo.

Mi piacciono i pantaloni con taglio maschile, mi piacciono le camice con colli importanti e linea dritta, scarpe stringate ed eleganti, e le giacche che cadono sul corpo da far parlare le movenze ed il fisico più che il pezzo di abbigliamento. Vestire maschio non è solo una toilette ma diventa uno stato d’animo, un essere e un voler essere. La propria femminilità può essere vista anche attraverso uno stile maschile, il sentirsi a proprio agio va al di là della distinzione tra look femminile e look maschile. Sentirsi sicure in questo tipo di abbigliamento porta a liberare la mente da alcuni canoni e ad esprimere se stessi.

L’ attrazione verso un capo maschile non si deve attribuire ad alcune scelte, e paradossalmente è più difficile tirar fuori ciò che si ha dentro mettendosi addosso vestiti dal carattere dissimile dalla nostra moda abituale. Lo stile è anche questo, riuscire a portare con personalità abiti non propri!

La collezione di Manila Grace richiama molto lo stile mascolino, una firma dal carattere deciso!

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Audrey Hepburn, Una donna Lo stile!

“La bellezza di una donna non dipende dai vestiti che indossa né dall’ aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi. La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l’ amore.” Una delle sue frasi più celebri, ed una delle verità più forti. Tutto deriva da dentro, da ciò che custodisci dentro di te, da come vuoi vestire la tua anima, da come vuoi dar luce al tuo IO, gli occhi sono la finestra della tua interiorità, sono il riflesso della tua essenza, sono lo specchio della tua persona. 

Il suo atteggiamento era consapevole di quello che era, il suo stile esprimeva la determinazione del suo animo, la sua sicurezza nascondeva sensibilità e fragilità, la sua bellezza era sinonimo di spiritualità, la sua eleganza risiedeva nel suo portamento, la sua bravura era sintomo di conoscenza. Chi di noi non si è mai fatta rapire dalla sue dolci movenze, dalla sua figura esile e delicata, dai suoi occhi che parlavano e dal suo apparire che andava oltre l’estetica? Quando i miei occhi si soffermano su di lei vedo tutto questo e immagino a come poteva essere nel sua quotidianità, al di fuori dei riflettori, lontano dalla mondanità, quali fossero i suoi principi e cosa vedeva in se stessa. A queste domande mi rispondo con alcune sue frasi:

“Niente è impossibile. Il mondo stesso dice ‘Io sono possibile!’”

“Ricordati, se mai dovessi aver bisogno di una mano che ti aiuti, che ne troverai una alla fine del tuo braccio… Nel diventare più maturo scoprirai che hai due mani. Una per aiutare te stesso, l’altra per aiutare gli altri.” 

“Io credo nel rosa.
Io credo nel baciare, baciare un sacco.
Io credo che ridere sia il modo migliore per bruciare calorie.
Io credo nell’essere forti quando tutto sembra andare male.
Io credo che le ragazze felici siano le più carine,
Io credo che domani sarà un altro giorno,
Ed io credo nei miracoli.”

“La bellezza di una donna aumenta con il passare degli anni.
La bellezza di una donna non risiede nell’ estetica, ma la vera bellezza in una donna è riflessa nella propria anima. È la preoccupazione di donare con amore, la passione che essa mostra.”

Pensieri, idee, espressioni che parlano di Lei, che incarnano la sua essenza, che fanno di Lei un’ icona di stile, di eleganza, raffinatezza, gentilezza, altruismo, fascino, talento. Ci insegna molto il suo abbigliamento perché va al di là del semplice indossare, del banale apparire, ma condensa in sé l’essere persona, l’ essere Donna, l’essere viva, l’essere realtà!

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Un villaggio che diventa parte di te: il mondo outlet!

Qualsiasi termine si voglia affiancare alla parola outlet esso rimarrà sempre la personificazione di un mondo fashion. Se si pensa all’ etimologia del termine allora si deve pensare ad un mercato, perché questo è il suo significato letterale, o anche a punto vendita. È un’ aggregazione di più punti vendita che vivono in uno stesso luogo e che offrono i loro prodotti a prezzi più bassi rispetto a quelli venduti dal singolo esercizio commerciale. Gli outlet hanno delle loro precise caratteristiche ed il bello risiede nella loro architettura. Si presentano come mini villaggi con le sembianze di borgo medievale per alcuni, di centri più moderni per altri, di piccole realtà fuori dal contesto urbano di grandi dimensioni e curate nei minimi dettagli per tutti.

Chi di noi non è mai stato in un outlet? Chi di noi non ha mai portato con se parte di quel villaggio così incantato? Chi di noi entrando in quel mondo non si è abbandonato in quell’ atmosfera tanto da perdere la cognizione del tempo? Chi di noi non ha scoperto di avere una resistenza maggiore di quella che si credeva? Chi di noi non vorrebbe ritornarci? Diverse domande che hanno una sola ed unica risposta uguale per tutti!! Questo è l’effetto outlet, ti porta a vivere un’ altra dimensione non lontana dalla realtà, ti trasporta nel mondo della moda, del fashion, ti dà il benvenuto aprendoti le porte di diversi mondi, ti fa conoscere chi lo abita, ti accompagna anche quando vai via perché ti porti con te parte di esso.

Ogni volta che cammino per le stradine di questi affascinanti villaggi è come se diventassi  Alice nel paese delle meraviglie, mi perdo nei sentieri che mi portano lontano e mi fanno vedere diversi mondi. Mondi in cui mi addentro e quasi per magia vengo rapita da ciò che mi offrono. Il mio sguardo scorre da un capo ad un altro, da una marca ad un’ altra, da un outfit all’ altro. La mia mente elabora, crea la mia prossima mise per un’ occasione oppure per la quotidianità. Tutto diventa possibile da attuare, tutto ciò che si sceglie diventa parte di te.

Oggi l’ outlet-village che ho visitato è stato Shopinn Brugnato 5Terre  in Liguria, un centro molto rifinito con marchi conosciuti e altri un po’ meno, dall’aria moderna e da uno stile tutto personale anche perché ospita mostre di arte contemporanea, eventi e laboratori, grazie a due spazi predisposti l’ Art Gallery e l’Art Factory. Essere outlet è anche questo, sinonimo di arte e cultura.

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Vestirsi di istinti

Quando la passione, l’ amore, l’ affetto, la tenerezza che si prova per un essere animale diventa parte integrante del nostro essere, tanto da formarsi come espressione di ciò che indossiamo, ecco che arriviamo a vestire di istinti.

Mai come questo anno vari animali sono stati i protagonisti in stampe o disegni su vari capi di abbigliamento, senza considerare anche parti del loro corpo prodotte in rilievo su un capo o su un accessorio. Pigiami raffiguranti cani, gatti, magliette che ritraggono il volto di una tigre o una pantera. Chi sceglie di portare una produzione rispetto ad un’ altra non tiene conto che a volte decide anche in base all’ istinto che connota quel determinato animale, sentirsi più vicino alla parte animalesca che ognuno di noi nasconde e appartenere ad un tipologia. Anche se il più delle volte la decisione di acquistare o meno un abbigliamento ricade su motivi più semplici, come i colori o il modello o solo perché piace senza una reale ragione. Nello specifico caso io di solito prediligo l’attrazione che provo a prima vista, che è data dal soggetto disegnato, da come è stato ritratto e dal colore del capo, questi elementi si vanno a fondere in quello che sono io stessa o in quale istinto vorrei rappresentare.

La nota firma di pelletteria Braccialini ha creato una linea con la raffigurazione di vari animali, e non solo disegnati in rilievo ma, ad esempio, la forma della borsa richiama il mondo animale. Sicuramente non è facile stabilire quale animale in quel momento ci possa rappresentare ma si può provare a capire cosa in quel momento si vuole esprimere, oltre a considerare la comodità e la praticità dell’oggetto in se.

Quindi o che si indossi tra le mura di casa o all’aria aperta, il capo di abbigliamento o il complemento risponderà alle esigenze dell’istante e alle richieste del proprio profondo. Sia che abbia disegnata l’eleganza di un felino o che rappresenti la simpatia di un cane, ognuno di noi dovrà seguire ciò che gli occhi ammireranno e ciò che l’intimo sentirà.

 

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Come sceglierLa

Non sono un’ amante delle borse, forse perché non riesco mai a scegliere la misura perfetta o il giusto colore o solo perché ne vorrei una che mi rappresenti in ogni momento.

Ci sono giorni in cui non vorrei proprio portarla, giorni in cui vorrei essere libera di camminare senza portarmi il ‘peso’ a tracolla o a mano o a spalla, ma poi viene naturale chiedersi dove mettere cellulare, chiavi, portafogli, fazzoletti, occhiali, oggetti che sono indispensabili, senza contare tutti gli altri oggetti che riempiono senza un perché? Allora ti decidi a comprarla scegliendola tra i vari modelli, dando un’ occhiata magari alla moda del momento, abbinandola con il tuo stile oppure semplicemente facendoti colpire da un dettaglio che la rappresenti.

Con la primavera e il rito del cambio di stagione fare il resoconto di ciò che ho e di ciò che vorrei avere diventa quasi d’obbligo. Beh il ‘vorrei avere’ equivale a dire possedere una carta di credito senza fondo, ma dato che per gente comune come me ancora non l’hanno creata mi devo accontentare di compere e acquisti di medio livello. In altre parole riesco, nel mio piccolo, sempre ad avere ciò che in quel momento la mia mente desidera.

L’ immagine che accompagna questo articolo ritrae l’ultima borsa che ho nel mio armadio. Prima di sceglierla, prima di essere sicura che volevo proprio questa ho pensato a come, in questo periodo, avrei voluto portare a giro il mio animo. Il colore chiaro rispecchia ciò che voglio essere per questa stagione. Il colore champagne di questa borsa mette in risalto il mio essere, qualsiasi sia l’abbigliamento che indosserò. La scelta delle dimensioni della borsa di solito avviene considerando anche la mia statura, se la moda del momento propone una grandezza che stona con la mia fisicità allora cerco di trovarne una che non risalti molto nelle misure, che abbia qualche finezza particolare, che non sia troppo appariscente, ma che parli di me.

La personalizzazione, oltre che nel vestire, bisognerebbe applicarla anche all’ accessorio che si vuole portare. Riguardo la firma che produce la borsa mi piace cambiarla, mi piace non avere il marchio in evidenza ma mi affido all’essere sobrio da quel punto di vista ed eccentrica nel particolare. Mi piace l estrosità, ma nel mio caso un solo dettaglio può rappresentare il mio estro. Quindi anche attraverso una banale scelta di una borsa si può dire qualcosa di sè, si può essere se stessi o si può far sapere cosa vogliamo esprimere.

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Le Dritte di Simo, iniziamo da me!

Iniziare da me vuol dire iniziare da quello che rappresenta questo sito e dal perché ho avuto l’idea di dare vita a questo viaggio.

Sempre appassionata, incuriosita, sempre alla ricerca del particolare, dei dettagli, dell’ essenza, dell’ essere se stessi attraverso un accessorio, attraverso un abito, o solo attraverso un taglio di capelli!! Affascinata dalla moda, dallo stile, dalle novità sin da piccola quando giocavo con ‘Gira la Moda’, il gioco da tavola che consisteva nel creare dei disegni di modelli abbinando insieme diversi capi di abbigliamento, negata nel disegno ma brava nell’ associare uno stile ad ogni persona, a seconda di come quella persona si sente o vorrebbe essere. Una sorta di psicologa dell’ esteriorità attraverso l’ analisi dell’ interiorità.

Sono cresciuta con l’ imparare ad esaltare i miei pregi e a nascondere i miei difetti, un fisico atletico con le sue forme, i suoi punti deboli e quelli forti. Un fisicità morbida e formosa con una vita piccola e fianchi procaci. Un corpo, se si vuole categorizzarlo, a forma di pera che poteva seguire la moda ma una moda personalizzata. Personalizzare la moda del momento equivale a creare il proprio stile, ad essere singolare con capi comuni, a distinguersi con ciò che è tendenza!!

Sono una donna sicura di se ma questa sicurezza è arrivata con il tempo. Adoro stare in compagnia e conoscere persone nuove, mi cibo delle diversità delle persone e mi piace dare il mio contributo nel renderle sicure di se stesse. A detta di coloro che mi conoscono sono un’ ottima compagnia, schietta e sincera, che non finge per accattivarsi la simpatia. Sono gioiosa e solare e mi piace indossare per ogni persona che conosco il mio genuino sorriso.

Questa avventura la voglio intraprendere perché voglio arricchirmi di esperienze e voglio valorizzare la personalità della gente comune. La stessa gente, di cui io medesima faccio parte, e che per mancanza di tempo, o di voglia, o solo di indecisione vorrebbe un aiuto o una dritta sullo scegliere un abito per un’ occasione, un accessorio per sentirsi completa, un colore per essere luminosa.

Ciò che siamo lo possiamo esprimere in diversi modi anche attraverso l’ esteriorità, tutto ciò che indossiamo sottolinea il nostro stato d’animo del momento e il nostro volere essere in quell’ istante.