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Kids e il loro vestire

“I bambini sono degli enigmi luminosi” (Pennac)

Quando ero bambina apprezzavo lo stile che la mia mamma aveva scelto per me, seguiva la moda del momento ma senza andare oltre il limite, in altre parole vestivo abitini adatti all’ età, non indossavo vestiti che potevano farmi sembrare adulta. Ricordo ancora con gioia, la stessa gioia che avevo ogni volta che lo portavo, un vestitino in velluto blu, liscio senza ricami o applicazioni solo con una piccola cintura in vita, mi sentivo la più bella del reame, e lo sfoggiavo con sicurezza. I vestiti dei bimbi hanno il fascino della miniatura, ti incantano per il loro modo di coprire quel piccolo corpicino rendendolo grande, ti attirano a soffermarti sui migliaia abbinamenti che puoi creare accoppiandoci soprattutto accessori. Non a caso ogni bimba da piccolina quando gioca con le proprie bambole tende sempre a divertirsi con vestiti e piccoli accessori. L’innocenza dei bimbi e la genuinità del loro essere piccoli la si nota anche attraverso la scelta dei colori o dei piccoli capi di abbigliamento. Negli anni i bimbi cambiano, e con loro anche il modo di vedere un determinato capo addosso, tutte le caratteristiche che connotano i bambini si trasferiscono sulla scelta di come vestire, l’istintività, la concretezza, l’ idealizzazione, l’ essere influenzati, l’ essere al centro, tutti questi tratti fanno cambiare e valorizzano il loro stile e le loro scelte di come far parlare loro stessi.

Nella moda bimbi, i maggiori stilisti si sbizzarriscono sugli stili da proporre. Valerie Toyomura-Provot ha trasformato il brand della suocera, Marie-Sophie Ragueneau, in Baby&Taylor, un marchio di maglieria per bambini, tutto in tessuti naturali, una filosofia che si avvicina molto alla natura della fibra e che dà un valore aggiunto alla composizione di un capo o di un accessorio. Buho di Ines Surinyach, è una linea bambino che si ispira alla positività e alla solarità attraverso tessuti leggeri e dai colori tenui, quasi richiamano la sensazione di viaggi e paesaggi. Gabriella Lundblad è una disigner che disegna oltre i modelli anche le stampe sull’abbigliamento bambino, trasformando le sue collezioni in vere opere d’arte. Lo stile Bapribap (Pappa! oh Pappa!) è lo stile di Annica Öjermark Haque, una donna che per caso si dedicò alla moda bimbo usando un tessuto decorato con la cera, una stampa che si trova in Africa. E un ultimo stile che sta andando molto di moda è la moda genitore-figlio, in altre parole una mini-me, come la nuova collezione di Missoni, in cui madre e figlia portano lo stesso capo, abbigliamento coloratissimo e vivace e divertente.

Un adulto deve portare con se l’ anima di essere stato bimbo, ne trarrà giovamento anche nel proprio stile!

 

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Lo zodiaco si veste: il Leone

A stagione iniziata entra il Leone, uno dei segni zodiacali dell’estate, un segno di fuoco, ed è proprio per questo tratto distintivo che sembra essere dotato di un proprio splendore. Questa luce si riflette in questo segno attraverso l’ottimismo nei confronti della vita. Proprio perché dominato dal Sole, la luce che cerca e che arriva ad avere si rispecchia nel suo modo di vestire, nel suo look, nel suo stile. L’ entusiasmo che lo caratterizza lo si nota attraverso la scelta dei capi e degli accessori. Il suo colore predominante ricorda la luce del Sole e le sue tonalità, come il giallo, l’oro, l’arancione o il rosso, e il bianco, ma non disdegna neanche colori pastello. Uno stile deciso, uno stile personalizzato, uno stile corrispondente al suo carattere, che punta su accessori come gioielli che illuminano la sua personalità e scarpe che presentano notevoli altezze. Il suo look è fatto di tessuti preziosi, abiti che richiamano la sartoria.

Il Leone come si sa è considerato il re della foresta, ed è proprio questa sua propensione che rende la sua immagine esuberante. Un vestirsi raffinato e di gusto, un’ eleganza sobria e confortevole. Icona che rappresenta questo segno di terra è stata Coco Chanel, che proprio per il suo carattere si è imposta con il suo essere femminile e come nuova figura fondamentale del Fashion Design. Altra grande stilista nata sotto questo segno zodiacale era Laura Biagiotti, “la Regina del Cachemire” come è stata definita negli anni ’80 dal New York Times. I suoi capi di abbigliamento vestivano le donne rendendole delle bambole. Una donna dallo stile personalizzato, tirava fuori la personalità di chi indossava le sue creazioni. Un Leone che esibiva la sua natura.

Essere Leone è come indossare una luce chiara!

 

Credits: Getty Images

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Tatuare il proprio stile

Mi sono sempre piaciuti, li ho sempre apprezzati, li ho sempre visti come arte e come un vestirsi di arte, non ne ho ancora sul mio corpo ma forse uno piccolo a breve lo indosserò. La loro storia è affascinante, come ogni favola ognuno sembra risultare un sogno a se. Un pò come quando si ha il sogno di indossare un abito, quando si decide di farlo, di averlo e tenerselo per tutta la vita diventa un simbolo da portare dietro in ogni istante. Diventa un’ anima che cammina con te, come può essere un accessorio o un capo di abbigliamento. Proprio come un vestito può variare per la forma, per i colori, per il significato che gli si dà. La scrittrice Sylvia Plath diceva :“Indossa il tuo cuore sulla tua pelle in questa vita”. Il cuore un pò lo si indossa anche quando ci si veste, o quando si sceglie di portare un accessorio, cosi è anche per il tatuaggio, per quell’ inchiostro che colora la tua pelle, per quel disegno che rappresenta una storia. Si dice che un tatuaggio è per tutta la vita, un tatuaggio è un modo di esprimere se stessi come quando si porta un determinato look. Il tatuaggio parla di te, tu stesso fai parlare il tatuaggio, si crea un legame, un intreccio profondo in maniera spontanea e naturale. Ci si veste di esso e diventa il segno distintivo di te stesso. Il tatuaggio ha fatto moda, è diventato stile, ha trasformato ognuno in una trama, un racconto con un suo contenuto.

Due anni fa usciva sulle passerelle della Fashion Week di Milano il tattoo dress, erano capi sottili e trasparenti che aderivano al corpo da farlo sembrare tutto tatuato. Un corpo del tutto privo di tatuaggi con i vestiti di Dsquared2, il marchio dei gemelli disigner Dean e Dan Caten, si trasformava in una tela di colori e disegni, modelli muscolosi con indosso canotte e shorts dai colori accesi, con abiti dai quali spuntavano tutine aderenti color carne interamente ricoperte di stampe dal mood ‘hipster’ che creavano l’ effetto tattoo. Sul web invece il trend fece scatenare l’acquisto di t-shirt con maniche tatuate, gli stilisti portarono questo tattoo style in chiave fashion.

Diversi sono gli stili dei tattoo, diverso è il significato che si basa su ogni stile, un pò come lo stile di un abito che prende il suo significato dall’ epoca in cui lo si colloca. Si passa da uno stile Old school, con l’utilizzo di disegni piatti e linee nette a colore nero, ad uno stile New school, con colori vivaci, da uno stile giapponese ad uno tribale, dal realistico al lettering, in cui le parole sostituisco o integrano il disegno, insomma qualsiasi sia la scelta esso diventerà l’ anima del tuo stile.

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Indossare il profumo!

“Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell’ apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l’ aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente non c’è modo di opporvisi.”…. “Gli uomini possono chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’orrore, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non possono sottrarsi al profumo. Poiché il profumo è fratello del respiro. Con esso penetrava gli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro, direttamente al cuore e là distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l’amore dall’odio. Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini.” (da Il Profumo di Patrick Suskind). Una caratteristica di questo libro è la scoperta del protagonista verso ciò che di solito è scontato, a cui di solito non diamo la giusta importanza e rilevanza, un senso che ha un ruolo primario, il senso dell’olfatto che fa scoprire sensazioni ed emozioni che i vocaboli della lingua comune non sono sufficienti a descrivere. Il protagonista trovandosi davanti alle vetrine delle rinomate profumerie parigine si accorge dell’essenza che crea un profumo. Un profumo è identità, un profumo identifica una persona, un profumo è la tua essenza.

Il profumo porta a riconoscere una persona, rende quella persona reale, alle volte lo si considera sottinteso ma in realtà il profumo è la prima cosa che serve per dare una connotazione viva di quel determinato individuo. La scelta di un profumo è personale, diventa come la scelta di un vestito, lo indossi perché vuoi esprime te stessa, scegli una precisa fragranza perché ti rappresenta. Il profumo, sin dall’ antichità, ha sempre giocato un ruolo di primo piano sia nelle pratiche religiose mettendo in rapporto la persona con gli dei attraverso gli aromi impiegati con i riti sacri, quanto nell’arte più profana della seduzione come arma invisibile del piacere donando un carattere particolare a chi lo indossa. La fragranza di un profumo è importante come la preziosità di un gioiello. Ciò che accentua la fragranza è soprattutto il calore: ecco perché si consiglia di applicarla sulla parte interna del polso, ai lobi delle orecchie, sulla nuca, alle tempie, fra i seni, nell’incavo del braccio e delle ginocchia, zone in cui il sangue arriva più in superficie e quindi più calde.

Girando per le profumerie i profumi sono esposti in scaffali dedicati o in piccole teche, come gioielli di pregio, la loro essenza si sente attraverso la loro bottiglia e una volta sul nostro corpo ognuno sente il proprio stile. Qualsiasi sia la fragranza essa risplende per ognuno di noi e su ognuno di noi come un diamante riflette la sua luce.

 

 

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Goth: una moda o un modo di essere?

Quando la moda diventa espressione di uno stile di vita, di uno stato d’ animo, di un essere invece che apparire, quando la moda è l’ anima di ognuno, quando la moda diventa parte dell’ identità di ogni persona, allora vuole dire che TU sei la moda, il TUO essere è moda, essa diventa la continuazione di TE. Tutto questo si amplifica quando lo stile è l’ espressività di un piacere, di un gusto per un qualcosa di specifico, di una passione per un determinato modo di vestire, di una attitudine per un definito genere.

La moda che risponde a queste caratteristiche può essere la moda gotica o moda goth, una moda che si suddivide in sottocategorie la cui tendenza è quella di usare il colore nero. La categoria su cui voglio soffermarmi è quella Romantic Goth che traeva ispirazione dalla caratteristiche della letteratura gotica, si metteva in risalto la delicatezza e la profondità dell’ animo insieme ad una inquietudine e passione interiore e tutto questo si trasmetteva in quello che si indossava. Questo filone di moda, che fa riferimento soprattutto alla moda vittoriana, è rappresentato da uno stile elegante e raffinato, dall’uso di lacci, di corsetti e vestiti multistrato. Il principale colore è il nero, ma sono presenti anche il bordeaux, il viola, il grigio, il bianco ed il blu. Gonne dalla linea ampia, lunghe spesso con merletti e pizzo, camicie castigate ma scollate e calze a rete. Oltre all’ età vittoriana, il look si rifà anche all’ età medioevale e rinascimentale. Le scarpe sono allacciate con lacci e il modello richiama sempre gli stivali alti o bassi che siano.

Opposto a questo stile romantico esiste un’ altra categoria che è il Fetish Goth, uno stile basato sull’estetica feticista e BDSM. Capi in PVC, gomma, latex, tutti abiti che aderiscono come una seconda pelle. Questo mondo che prima apparteneva ad un sottobosco proibito ora è d’ ispirazione di diversi stilisti, dai corsetti di Dolce & Gabbana alle calzature di John Galliano. Zana Bayne è la stilista per eccellenza di questo stile, con i suoi body in pelle, le imbracature per petto e collo, i bustier, gli accessori in stile bondage che arricchiscono i look (https://it.pinterest.com/ledrittedisimo/moda-goth).

Questo tipo di moda, di look, di stile, è un pensiero, dipende da chi lo indossa e da come viene rielaborato e interiorizzato, la musica oltre alla letteratura gioca un ruolo fondamentale, trasmette il mondo interiore, l’ anima di questo mondo e la trasferisce sul look. Una moda da scoprire e da far emergere attraverso l’essere!

 

Immagine da Pinterest.

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It’s Sale Time

Lo charme è un nodo da stringere con stile… vestiti sempre di te stessa e sarai perfetta!! Queste due frasi sono il mio mantra ogni volta che vado a fare shopping in questo periodo dell’ anno e durante i saldi invernali.

Siamo nel pieno periodo dello shopping ‘compulsivo’, ‘istintivo’, il momento in cui andiamo alla ricerca del pezzo migliore a buon prezzo, dell’ accessorio o del capo di abbigliamento che ci manca o che desideriamo. Il primo giorno di saldi i negozi sono presi di assalto, sembra quasi che devi lottare per accaparrarti quel determinato vestito o quella specifica borsa, giri attorno, guardi e cerchi di allungare la mano per arrivare per prima alla tua misura, una volta in camerino con la tua pila di oggetti incominci a provare a vedere se il tutto rispecchia il tuo volere, ma ci sono cose che erano sulla tua lista mentale altre invece che secondo quel momento non potevi farti sfuggire, e alla fine ti ritrovi con due, tre buste colme di roba che verranno indossate oppure no. I saldi, che ricorrono due volte all’ anno, possono essere un ‘arma a doppio taglio, da una parte possono far spendere di più di quanto uno si prefigge senza una ragionevole esigenza, dall’ altra parte possono far comprare qualcosa che non rientra nel nostro stile. La lucidità quando i negozi si tappezzano del termine ‘Sale’ sembra quasi scomparire, quasi fosse un rito di cui non si può fare a meno, quasi diventa una tentazione a cui non si può resistere, lo shopping diventa quasi un bisogno impellente ed i negozi diventano la macchina dei sogni. Nel film “I love shopping” per un’ occasione di promozione la protagonista fa di tutto per non farsi scappare un determinato paio di scarpe, una scena ironica, simpatica e divertente ma con un significato che porta a comprendere cosa si potrebbe fare per una scarpa di Gucci. “Alla fin fine lo shopping è più economico dell’analista” (Tammy Faye Bakker).

Facciamoci prendere dalla follia, dalla tentazione, dal peccato di gola ma non dimentichiamoci che saldi o non saldi l’ eleganza non è ciò che indossi o come lo indossi ma ha a che fare con chi realmente siamo!!

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Lo stile della terra rossa

Il Coccodrillo è un animale dalla forza non comune, un predatore, la sua pelle è pregiata, dura e molto resistente, ha una performance unica e che dura nel tempo. Come il Coccodrillo non molla mai la presa così Renè Lacoste non mollava mai quando era sul campo da tennis. Era l’ anno 1927 in cui Renè Lacoste fu un grande esponente del tennis mondiale, vinse dieci titoli Grand Slam all’ Open di Francia, a Wimbledon e a Forest Hills, il suo soprannome fu Coccodrillo dalla sua passione di una borsa in pelle di Coccodrillo dove riponeva le sue racchette, regalatagli per una scommessa dal capitano della squadra di cui faceva parte durante la Coppa Davis. Quell’ animale lo fece successivamente disegnare sui blazer bianchi da tennis e sulle camicette, così il Coccodrillo diventa il marchio distintivo di Lacoste.

La moda, lo stile, il look su terra rossa iniziò tutto con lui. Fu lui che portò in campo un innovativo tessuto traspirante, il jersey petit piqué. Dalle gonne, alle polo o canotte, dalle tute ai vestiti fino ad arrivare agli accessori, tutti dalla linea semplice e a tinta unita o a righe con la prevalenza del colore bianco. Altro personaggio in voga fu Fred Perry con uno stile tutto suo e con sfumature pastello.

Ma con Fila, Nike, Adidas, Lotto e Sergio Tacchini il campo da rosso diventa colorato, da sintetico diventa naturale. Il campo diventa una passerella di eleganza e raffinatezza, ogni capo, ogni accessorio, ogni cosa che si indossi diventa un elemento distintivo della persona. La terra rossa si tramuta in tappeto rosso dove le stelle del tennis fanno il loro cammino con ciò che più si accosta al proprio stile, ognuno diventa protagonista non solo per il loro senso atletico ma anche per ciò che indossano. Una moda sempre più tecnica, ma che non perde in comodità e praticità, un abbigliamento sempre più innovativo ma senza dimenticare la classe. Tra terra e sudore, tra applausi e ovazione, tra ore e game, tutti i giocatori sfilano per diverse ore su quel campo che diventa Lo Stile.

 

Immagine da Pinterest

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Lo zodiaco si veste: il Cancro

E con oggi se ne va il Gemelli ed entra in campo il Cancro. Un segno che nella mitologia greca è connesso al mito delle tre Moire o Parche (denominazione romana), le tre divinità chiamate a decidere del destino di ogni uomo, figlie di Zeus e Temi (dea della giustizia), loro avevano il compito di tessere il filo che rappresenta la vita di ogni essere umano e la cui lunghezza è data dalla durata della sua esistenza quindi al momento della fine di questa il filo veniva da esse reciso. Una sorta di filatrici che lavorano il filo, una sorta di tessitrici che lavorano il filo del destino.

Cosi come nella mitologia, il segno del Cancro nella realtà sembra essere un vero e unico tessitore del proprio stile, sicuro di se decide quale capo indossare, cosa può stargli meglio e come sentirsi a proprio agio anche con un abbigliamento nuovo, ispirato dal suo carattere avventuroso, che tende a lanciarsi sempre in nuove esperienze, e nello specifico caso in nuovi look. Il Cancro caratterialmente è legato ai ricordi e un pò nel vestire ha la preferenza del vintage con colori non particolarmente accesi. Immancabile, dato il loro essere impeccabile, è l’ abbinamento dell’ abbigliamento con accessori di moda, particolari e curati.

Un simbolo di stile di questo segno è sicuramente Lady Diana, che passò da principessa triste ad icona di stile, il suo look fece e fa tutt’ ora storia, il suo glamour fece eco in tutto il mondo tanto da essere preso d’ esempio da moltissime donne. Dal casual all’informale, dal classico allo chic fino ad arrivare agli ultimi suoi anni ad uno stile sensuale con tubini scarlatti. Una personalità in evoluzione, influenzata dal segno del Cancro, si rispecchiò anche nel suo essere fashion, il suo abbigliamento parlava, comunicava, lei si approcciava al mondo attraverso ciò che indossava. Lady D una donna dal carisma innato e da una femminilità fuori dal comune, indice di un segno forte con le proprie fragilità.

 

Immagine da Pinterest.

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La moda low cost

Far si che tutto si incastri, che tutto segua un equilibrio, che risponda alle nostre esigenze e necessità, che parli di quello che siamo e di ciò che vogliamo dire, che lasci il segno anche se molto popolare, far si che quella popolarità diventi addosso ad ognuno di noi il nostro marchio, la nostra firma, portarci ad essere unici, perché unici siamo nella nostra individualità, portare un qualcosa che risulta essere comune e alla portata di tutti a rappresentarci. Fare tutto ciò in maniera consapevole o meno, vuol dire avere la capacità di vestire, di creare il proprio look, il proprio outfit, di essere alla moda avendo un budget ridotto. Un pensiero alla praticità senza perdere di vista l’ eleganza e la raffinatezza, un richiamo alla semplicità senza che questa risulti scarna, un sentirsi alla moda pur non essendo di alta moda. Una moda a portata di mano, una moda per tutte le tasche, una moda low cost!

Così come nel tennis la vittoria la conquisti con la palla vincente o con la costruzione del punto, anche nel caso della moda il tuo sentirti bene, il tuo essere te stesso, il tuo stile, lo si può raggiungere o attraverso il capo che fa moda o attraverso la costruzione di un outfit che farà moda. Vestire con capi a basso costo ormai è diventato un vero impegno, la dinamicità è alla base della scelta come anche la strategia migliore da adottare per riuscire a creare un look da copertina. La moda low cost essendo accessibile può esibirsi su tutti ma sappiamo che ognuno diventa esclusivo perché quel determinato abbigliamento o accessorio diventa parte di te.

Tante sono le boutique della moda low cost e tante sono le proposte che ci portano a viaggiare e soffermarci in ognuna di loro, prendere ciò che più si confà al nostro essere e creare il nostro look. Lo stile francese lo si può trovare in Promod Boutique Française, con la sua filosofia “il resto sei tu” è un marchio fresco e chic (https://it.pinterest.com/ledrittedisimo/moda-low-cost-promod). Lo stile fresco e giovanile lo si trova in H&M, un brand con le sue offerte fashion e la qualità a basso prezzo (https://it.pinterest.com/ledrittedisimo/moda-low-cost-hm). Lo stile essenziale è dato da Camaieu (https://it.pinterest.com/ledrittedisimo/moda-low-cost-camaieu) con il suo essere familiare.

Scegliere tra tante alternative sviluppa l’ ingegno e fa apparire sempre impeccabile!

 

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La Natura sulla tua pelle

Una tavola di acqua blu, un tappeto di sabbia bianca, una luce chiara, luminosa e calda, una vista che unisce il cielo con l’ immensità, tutto questo è Natura, una Natura che ti rilassa, che crea equilibrio, che dona armonia, che ti accarezza e ti coccola portandoti in un universo parallelo. Sentirsi in sintonia con la Natura vuol dire sentirsela addosso, toccarla con mano, sentirne il profumo, assaporarne la sensazione, ascoltare gli effetti che regala, un incontro di sensi che diventa un’ esperienza da provare. Un bellezza esteriore che viene dall’ interno, una purezza unica che rende giovani, un viaggio che ti porta lontano senza muoverti, tutto questo si traduce realmente in un brand, Nature’s. Data la stagione ed il periodo il prodotto che fa da padrone è il solare.

Un solare deve proteggere aiutando la pelle ad abbronzarsi in modo uniforme e gradualmente, deve arricchire la pelle dei suoi principi equilibrandosi con essa stessa. Questa azienda punta sugli effetti della Natura e sull’ uso di elementi biologici, in particolare i solari sono a base si Acqua Unicellulare Bio-Attiva di Arancia, gli altri attivi vegetali che caratterizzano la linea sono Melanina vegetale, Latte di Albicocca, Acido ialuronico, Acceleratore dell’abbronzatura, Olio di Riso e Burro di Karité. Un solare si sceglie a seconda delle proprie esigenze, ma penso anche che l’ abbronzatura è una moda, è uno stile e con stile la si deve indossare e se lo strumento, il mezzo che aiuta a portare un colorito intenso, luminoso ha le qualità giuste allora la tintarella che il corpo esibirà sarà perfetta e duratura.

Diversi sono i tipi di solari, dalla crema all’ olio, dallo spray all’ acceleratore, per tutti i gusti e le necessità. C’ è chi sceglie la praticità dell’ uno o chi sceglie la corposità dell’ altro, chi si sente a proprio agio nel metterselo addosso o chi ricerca freschezza, in tutti questi casi scegliere un solare è proprio come scegliere un vestito, farsi attirare e attrarre da quello giusto, per far si che il nostro corpo raggiunga il risultato finale, in questo caso sfoggiare una seconda pelle creando un look naturale.

https://www.natures.it