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Sesso vs Amore

Di solito prima di affrontare un argomento, prima di riflettere su un determinato tema, mi informo, mi aggiorno, cerco di toccare ogni strato, di suonare ogni corda del ragionamento. Studio per arrivare all’elaborazione del concetto, e proprio quando cerco materiale capto se il tema è ostico oppure semplice, se è stato trattato oppure tralasciato. L’ argomento di cui parlerò in questo articolo è stato analizzato, psicanalizzato, sviscerato, sezionato in ogni sua sfumatura, proprio perché risulta una questione sempre attuale e trattata da più angolazioni tanto da essere considerata ogni volta reale.

Amore e Sesso. Due facce di una stessa medaglia? Due volti separati e distinti? Non si riesce mai a capire se l’uno vive senza l’ altro o l’ altro è contorno o cornice dell’uno. Per molti la risposta è semplice: non esiste Sesso senza Amore. Ma per alcuni, che non sono neanche pochi, il Sesso fine a se stesso è contemplato come espressione di sessualità. E’ quella parte che rappresenta le fantasie più stuzzicanti, quella esaltazione del piacere erotico. Sesso e Amore sembrano in continua lotta tra di loro. Il più delle volte l’Amore viene considerato l’estinzione del Sesso, perché tutto è visto da un punto di vista meno audace o meno trasgressivo dato l’ingrediente principe del sentimento. Separare le due sfere porta a trattare le due dimensioni come se non possano convivere, ma entrambe hanno facoltà di coesistere. Il Sesso è carnalità, è giocosità, è bramosia, è passione. Spogliare l’Amore da tutto questo non fa altro che far vivere la vita di coppia o una qualsiasi relazione in modo carezzevole e delicato. Ma alla passione non si comanda, davanti al desiderio non si scappa e vivere le sensazioni attraverso i sensi non si deve rinunciare. Il Sesso senza cuore è un soddisfacimento momentaneo, appaga ma non è durevole, è un impulso fisico. Il Sesso può essere considerato come il profilo di un’opera d’arte, la sagoma, la figura, che compiace la vista, ma per soddisfare la mente si deve avere una conoscenza chiara dell’opera in questione. Esplorare l’opera nella sua interezza non solo rende nitidi i contorni ma porta l’opera stessa alla sua più totale comprensione. L’eros deve scorrere tra le radici dell’ Amore ma deve irrorare anche i rami del Sesso. L’affettività non dipende dalla durata della relazione, essa esiste a prescindere, il legame nasce senza chiedersi quanto tempo durerà ma sa che quel tempo scandisce le lancette del Sesso e dell’Amore. Amare il Sesso è come fare Sesso con Amore. Entrambi i mondi hanno espressioni diverse, vivono di sfumature diverse, basta solo capire come ognuno le interpreta pur mantenendo salda la loro natura di essere. Sembrano due contrasti che possono in qualsiasi momento entrare in conflitto, ma ci sono momenti che si fondono e si intrecciano e in quei casi bisogna cogliere tutto. Dare senso e valore ad ogni gesto anche a quello prettamente sessuale rende il Sesso connesso all’Amore. Due strade capaci di camminare insieme in quel labirinto emotivo ma anche impulsivo. Vivere la sessualità con il Sesso ha connotati limitati e arricchisce un solo aspetto della vita. Viverla con la voglia del Sesso mossa da un piacere intenso e profondo che lega in modo emozionale valorizza la sessualità stessa. Il Sesso sta al corpo come la mente sta all’Amore. Un corpo senza mente è istinto, una mente senza corpo è povera. Il Sesso e l’Amore non sono due percorsi che si contrappongono ma si sovrappongono dando vita ad una sessualità carnale e mentale.

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Gli Astri e l’eros: la continua provocazione dello Scorpione

Essere del segno dello Scorpione nella sfera sessuale vuol dire possedere generosità, devozione e un pizzico di romanticismo. La sessualità che viene vissuta dallo Scorpione è caratterizzata dal senso di lasciarsi andare ad esperienze molto intense. Ogni incontro con l’eros diventa sempre un viaggio nella passione fino ad entrare nelle profondità del desiderio. Questo segno alimenta la sua voglia sessuale attraverso la provocazione. Provocare è la sua attività preferita e prediletta. Una provocazione che a volte risulta essere anche sfacciata con gesti o con doppi sensi. Il suo fine ha sempre quei connotati che solleticano e sollecitano la sfera erotica. Il suo essere provocatorio cerca di continuo una risposta attiva senza la quale rischia di annoiarsi tanto da non riuscire a stimolare a sufficienza la sua eccitazione. Questo segno ha bisogno di persone ricettive che riescano a sostenere i suoi ritmi a volte molto sostenuti. I suoi comportamenti non devono mai essere giudicati dato che la sua libertà di espressione racchiude anche atteggiamenti fuori luogo. Lo Scorpione non fa mai niente che va contro la sua natura ecco perché in campo sessuale il dolore e il piacere, il negativo e il positivo camminano insieme. Il suo vivere in modo drammatico lo si percepisce anche nell’ erotismo, tutto sembra seguire una direzione ma è pronto a fuggire al primo segnale di disinteresse. La passione che vivono i nati sotto questo segno zodiacale non solo è estrema ma è anche inquieta. Tutta la sua cupidigia ha tinte torride e sensuali, è capace di stare in apnea tra la paura e il desiderio con occhi sognanti di piacere e cuore ebbro di attesa. Lo Scorpione è in grado di far vivere esperienze senza freni, scatenato nel vivere la sessualità in modo profondo e prepotente nell’essere amante del piacere totale. Vivere in modo intenso l’eros porta il segno ad attendere il momento giusto e adatto, non ha fretta anzi si concede quando la sua fantasia è stimolata per bene e quando avverte che la sua vorace fame potrà essere soddisfatta. Coloro che hanno questo segno non amano le situazioni scontate o frettolose, preferiscono godersi ogni momento dall’inizio alla fine. Il durante, il come, lo Scorpione, lo sceglie insieme al partner ma non disdegna di prendere l’iniziativa anche per quanto riguarda l’esplicarsi di pratiche non banali ma sempre nuove e vivaci. Questo segno è un amante dello sperimentare le diverse facce dell’erotismo, diventa un vero e proprio acrobata delle fantasie. Lo Scorpione è il segno che per eccellenza vede e vive il sesso come un lanciarsi e un lasciarsi andare a sfrenati incontri di pura passione e privi di tabù.

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Il pudore si spoglia!

Il pudore è silenzioso, non si sente e non si ascolta. Il pudore non è rumoroso ma a volte porta dei tumulti interni che limitano e frenano quella libertà che scalpita. Nel sesso e nella sessualità avere un eccessivo pudore non fa altro che creare una fissazione verso la ‘purezza’ e porta a colpevolizzare la ricerca del piacere. Demonizzare pratiche o fantasie, disdegnare lingerie sexy, rincorrere una cultura ed una educazione troppo chiusa, tutto questo può far trasformare in ansia qualcosa che dovrebbe essere vissuto con leggerezza e con la massima libertà. Quando qualcosa di nuovo incontra la nostra strada o situazioni diverse si affacciano alla nostra finestra si può rispondere con disagio, paura, timore, insicurezza, magari anche in modo goffo, ma se quella vergogna lascia il posto ad una sana audacia allora ne gioverà anche la propria autostima e la propria sicurezza, soprattutto in ambito sessuale. Il troppo pudore frena la praticità di ogni essere umano. Vergognarsi di indossare un abbigliamento ‘osé’, limitarsi di vestire in modo provocante o provocatorio, con il tempo inibisce ogni libertà di essere. Siamo talmente tante tonalità di schizzi di colore che non ci si può frenare perché l’essere pudici è la nostra catena alla cultura ricevuta. Il pudore nasce dall’adolescenza, il nostro corpo avverte un essere più consapevole e su quella sensazione bisognerebbe lavorare. Le troppe inibizioni, il vedere le cose sempre bianche o nere senza alcuna sfumatura soprattutto nella sfera erotica e sessuale, possono dare origine a rapporti o relazioni con reti di confine invalicabili, e con il tempo vivere la propria sessualità o la propria vita in modo incompleto. A volte mi chiedo se nascere in un paese come l’Italia abbia contribuito a vedere tutto con un velo di vergogna, di eccessiva castità. Mi guardo intorno e vedo tanti freni, scorgo lo sguardo oltre il confine e percepisco libertà di vivere, libertà di essere, voglia di essere liberi. La vita è come una palestra, ogni attrezzo diventa facile e comprensibile se lo si usa nella maniera giusta, ogni movimento diventa più fluido se lo si sente e se il corpo diventa amico e complice appropriandosene. Quindi perché non esercitarsi e sudare scostando quel velo pudico che diverse volte è imposto dalla società? Nei rapporti intimi l’essere pudico può essere da ostacolo. In questi rapporti si condivide la parte più interiore ed emozionale con l’altra persona, si porta alla luce la propria natura autentica senza filtri e senza orpelli. Se si soffoca, se si reprime per senso di inadeguatezza si rischia di non riuscire ad essere naturali, e magari far nascere delle frustrazioni che possono recare sofferenza alla comunicazione o alla relazione stessa. Non riuscire a mostrarsi, non giocare con il proprio corpo, non dedicarsi al benessere sessuale personale, può nascondere un non accettarsi, essere ancorati a tabù può aumentare il proprio essere pudico. Uno spauracchio continuo che non dovrebbe essere trascurato perché può insorgere anche in altri momenti di vita e minare la qualità della stessa. Spesse volte ci si vergogna di un proprio difetto, o si ha paura di perdere la propria integrità o dignità, ma nascondersi dietro il sipario della pudicizia non aiuta, anzi non fa altro che affossare più in profondità parte della propria persona. Non vergognarsi, non essere pudici, essere disinibiti e sfacciati non vuol dire mancare di eleganza o di amor proprio, non è sinonimo di essere scandalosi o indecenti, ma è solo essere disinvolti e spontanei con il proprio corpo e con il contesto in cui si vuole denudare la propria libertà.

Raccontarsi senza pudore è come farsi accarezzare dai raggi del sole, è come giocare a piedi nudi sulla sabbia, è come farsi sfiorare l’anima.

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Un abbraccio caldo e molto chic!

Quando si sceglie un capo di abbigliamento si pensa sempre alla forma del corpo. Quanti articoli si leggono dal titolo ‘scegliere il capo in base alla forma del corpo’ oppure ‘la forma a pera, a mela, a clessidra veste…’. Insomma tutto sembra rispondere al profilo del corpo. E se partissimo da come il nostro corpo si sente con quel determinato abito o vestito? E se considerassimo il nostro riflesso allo specchio, quando vestiamo un capo di abbigliamento, in modo obiettivo senza farci influenzare da canoni, prototipi o dicerie? Se avessimo la mente sgombra da ogni regola e dettami che impongono il più delle volte l’adattamento del nostro corpo ad uno stile che magari non corrisponde a ciò che è meglio per noi? Rispondendo Si a tutte queste domande si riuscirebbe a non stare dietro alle forme o ai contorni, ma a come ci sentiamo e ci vediamo. Saremmo anche in grado di valutare se quell’abito risponde alle nostre esigenze, ai nostri desideri.

Partendo da questa premessa il capo di abbigliamento su cui voglio soffermarmi è il cappotto vestaglia. Tutti gli abiti si interpretano, si rivisitano, si creano e il cappotto vestaglia è uno di questi abiti. La cintura a corredo del cappotto sembra un accessorio ma ha il potere di regalare quel senso di comfort che si sente quando si usa la vestaglia da camera. La sensazione di essere avvolti e di sentirsi al sicuro come a casa rende questo stile di cappotto ancora più unico. Questo tipo di cappotto porta il nome di Doglietta apparso nei primi dell’ 800 e creato con tessuti pregiati. Le linee morbide e delicate del cappotto vestaglia lo rendono adatto ad ogni occasione, perché non solo diventano complici di uno stile elegante ma incorniciano uno stile casual e informale. Gli ingredienti principali che il cappotto vestaglia deve avere sono: l’essere confortevole, l’essere caldo e l’essere chic. Il mix di questi elementi lo rendono il capospalla per eccellenza. Il cappotto vestaglia riveste un ruolo strategico dato che la cintura in vita lo rende versatile. Se la cintura non si allaccia allora la figura si mostrerà in modo lineare dando quel tocco di scioltezza e naturalezza, se invece la si annoda allora la silhouette si sentirà cingere in un abbraccio e metterà in evidenza ancora di più la persona. L’inverno può essere freddo e gelido ma vestire capi che rimandano al calore di casa o ad un calore più intimo sicuramente allieterà quella sensazione da brividi. Il cappotto vestaglia è uno dei capi di abbigliamento più sofisticati che si possa indossare durante il periodo invernale.

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Gli Astri e l’eros: la Bilancia detta i preliminari.

Come si intuisce dallo stesso nome la Bilancia equilibra il suo sentire, i suoi bisogni, il suo esprimersi e questa continua ricerca di bilanciare rende chi appartiene a questo segno sicuro sia di agire che di vivere. Lasciarsi andare nella sfera sessuale per questo segno zodiacale equivale a sentirsi librare nell’aria. Essendo un segno di aria si riappropria della propria natura ed essenza attraverso la mente. Il sesso per la Bilancia non è solo una questione fisica ma è soprattutto una questione mentale. I preliminari sono una parte fondamentale affinché la Bilancia si senta sicura. I preliminari sono il prologo del godimento e per la Bilancia più sono carichi di gusto erotico più vengono usati come strumento per liberare il proprio sex appeal. Il suo partner deve essere in grado di farla sentire speciale, toccando le corde giuste della lealtà e della fiducia. Essere esteta vuol dire essere amante del bello in senso stretto, e la Bilancia è un’amante del bello, del raffinato e dell’elegante. Si dedica a vivere l’erotismo con gli occhi e con la mente prima che con tutti gli altri sensi. Porta la sfera erotica ad un livello superiore, ad una ricercatezza sottile. Il suo immaginario erotico è lontano da quello esplicito e sfacciato. Questo segno si impegna in modo attento al piacere iniziale, alle carezze, ai giochi di sguardi, agli sfioramenti giocosi, e diventano le sue armi preferite. Predilige l’affettuosità dettata dai piccoli gesti, quelli guidati da una conoscenza diretta della persona. La Bilancia si distingue dagli altri segni per la propensione a vivere la sfera sessuale come un lungo viaggio, in cui la fase di preparazione è quella che regala più soddisfazione dato che pone le basi per un rapporto prolungato. Non a caso questo segno è amante del sesso tantrico. La filosofia tantrica mette in rilievo il raggiungimento dell’estasi sessuale rimandando l’orgasmo e arricchendo ogni momento. E’ un segno che non cerca piacere in pratiche estreme ma si limita sempre a pratiche semplici senza mai perdere la voglia del piacere a lungo tempo. Se gli occhi e la mente sono i primi strumenti che usa per dare inizio ad una danza primordiale, la pelle e le carezze sono i movimenti che dettano il ballo nel suo piacere sessuale. La Bilancia avendo un carattere incline a soppesare sempre tutto, nel sesso esamina chi ha davanti e dopo un’accurata analisi non lascia più andare perché sa che quello che nasce sarà sancito da complicità e gusto nel dare e ricevere piacere. La Bilancia può essere considerata nel sesso come un maratoneta, non nella prestazione in sè ma quanto nell’uso del tempo che in modo lento e costante regala al partner. Il suo vivere l’eros è scandito da un dolce e spossante ritmo.

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Il desiderio di andare oltre: trasgredire!

Trasgredire deriva dal latino trans che vuol dire oltre, oltrepassare, e gredior che significa andare. Nella lingua latina il suo significato era legato all’idea di spostarsi, di muoversi oltre un luogo, andare oltre. Il termine tansgredior si usava per indicare il superare qualcuno in qualcosa, passare da un’azione ad un’altra, da uno stato d’animo ad un altro. Nel periodo classico il termine e il suo significato non avevano accezione negativa come invece gli si attribuisce oggi. Successivamente divenne un termine con significato intollerabile nei testi dei Padri della Chiesa, tanto che con esso si indicava ‘la violazione di una norma divina’. E’ da quel momento che gli viene dato un valore tutt’altro che positivo. Il trasgressore è colui che va contro una condizione prestabilita.

Se il termine trasgredire lo si associa alla sessualità che significato o valore acquisisce? Nella sfera sessuale la parola assume un valore spinoso. Chi trasgredisce è come se abbattesse il limite del consentito, pronto a differenziare sè stesso dagli altri. Il sesso, l’eros, la sessualità sono regolati da immaginazione, da fantasie, dal desiderio di sperimentare, di andare oltre quella quotidiana dose di piacere che a volte la cultura o la società definiscono ‘normale’, ‘convenzionale’. La trasgressione è un impulso, un istinto, ma è anche ricerca di sè stessi, è fonte di emozioni, è conquista di autostima e fiducia. Oggi si è perso purtroppo il senso originario del termine, oggi si trasgredisce per futili motivi. Lo si fa per spezzare quella noia che giunge prepotente, o lo si fa per imitazione o perché va di moda. Ma se si continua così il trasgredire perde la sua valenza creativa. La trasgressione sana porta verso dimensioni che ci rendono unici, diversi, autentici, tutto è nuovo e il nuovo non deve essere visto sempre come un male. Siamo attratti dalla trasgressione. Il proibito e l’adrenalina che esso regala sono il motore di questa attrazione. Nel sesso quando si trasgredisce ci si allontana dal pensiero sociale e culturale. Ci si sgancia da quella zavorra ingombrante che è la collettività. Ci si pone come obiettivo l’andare oltre i tabù. La trasgressione è un viaggio che ognuno è libero di intraprendere. L’essere non tradizionale si deve sentire e deve nascere dalla propria soggettività. La trasgressione non fa male né alla persona né agli altri, quindi perché personificarla come un demone? La trasgressione finisce nel momento in cui si commette un reato che comporta violenza fisica o psicologica. Per tutto il resto la trasgressione non è diversità ma risponde all’essere singolare e originale. Smettere di vedere tutto con gli occhi della collettività non fa altro che farci andare oltre, un oltre che noi stessi decidiamo. Quell’oltre porta ad una curiosità mai provata e ad un divertimento mai assaporato, quindi perché rimanere incastrati in termini come ‘ordinario’? Dare un volto ad una trasgressione può dare le armi giuste per una conoscenza più ampia e un sapere più ricercato. ‘Farlo strano’ non vuol dire trasgredire, non è la stranezza che guida l’essere trasgressivo. Il trasgredire è giocare con il dare una risposta all’immaginario erotico. E’ dare espressione all’erotismo che si sente dentro. Ognuno ha un proprio appetito sessuale, ognuno appaga il proprio bisogno in modo diverso, trasgredire è la libertà di soddisfare il piacere.

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Gli Astri e l’eros: la Vergine e il suo essere meticoloso!

La Vergine ha una propensione a dare e a donarsi in modo completo. Nella sfera erotica si dedica al piacere del partner senza però dimenticare il suo. Dona ma pretende che i suoi sforzi siano ripagati. E’ un segno che sa cosa vuole, è chiaro in quello che vuole. L’intensità con cui agisce, che contraddistingue questo segno, la si nota perché non passa in osservato. Ogni dettaglio ha il suo giusto valore, la Vergine non lascia nulla al caso. Le attenzioni particolari le riversa nell’approccio iniziale, nei preliminari. Non si dedica mai a qualcosa in cui non crede. Un pregio in una relazione può essere il suo abbandonarsi al desiderio in modo totalizzante ma questo può rendere chi è nato sotto questo segno anche vulnerabile. Bilanciare il suo modo di dare con il bisogno di ricevere non è sempre facile ma la Vergine cerca di riuscirci senza farsi troppo male. E’ capace di mettere in conto i rischi e le possibili delusioni senza perdere mai la sua tempra. La sensualità della Vergine è ben nascosta e deve essere saputa stimolare. A volte la sua rigidità viene presa con un significato quasi di distacco sulle cose e sulle persone, ma in realtà è solo un mascherare ciò che è la sua carica erotica e scatenata. La comunicazione per la Vergine è molto importante, ma non solo quella verbale ma anche quella gestuale. Comunicare stando zitti e attraverso solo un’espressione, un atteggiamento, uno sguardo. La Vergine vive il sesso non come un arrivo ma come un percorso. E’ un segno meticoloso e si gode ogni momento nella sua totalità. Si prende i suoi tempi ma solo per fare tutto al meglio delle sue possibilità. L’ attenzione non cala in nessuna occasione, è sempre presente. Il segno eroticamente predilige i sensi del tatto e del gusto, sono importanti in ogni fase dell’approccio sessuale. Il controllo della Vergine risulta quasi un marchio del segno, un simbolo, ma il suo controllo ha un suo esistere anche a livello erotico tanto da diventare una sorta di godimento accurato. La Vergine non sopporta la svogliatezza e il non dare importanza o il giusto valore a ciò che la circonda.

Nell’eros ogni segno può trovare una caratteristica personale magari amplificata oppure sentita in modo diverso. Non è detto che se una peculiarità di una persona nel quotidiano risponda ad un certo rigore e sia di una certa sfaccettatura allora debba esserlo anche nell’ambito sessuale. Nella sfera erotica tutto può essere visto con occhi diversi e vissuto con il solo obiettivo del piacere e non del farsi piacere.

Per questo la Vergine si dedica in modo diligente a godere e far godere, solo per il gusto del desiderio.

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La vacanza a misura di sensi!

Fare una vacanza vuol dire staccare dalla routine, spezzare quel flusso abitudinario prendendosi del tempo e gestendolo come meglio aggrada. Si sceglie il modo di fare vacanza secondo le proprie preferenze, secondo il proprio modo di vivere, quindi come si fa vacanza risulta essere soggettivo. La vacanza non è solo un periodo di riposo ma può aiutare a cambiare punto di vista sulle cose e sul da farsi. La vacanza può innescare un pensiero creativo, può essere spunto di nuove idee. Un periodo vissuto senza il ritmo quotidiano ma con il solo intendo di divorare il tempo per non farlo scivolare via permette di assaporare le cose in modo diverso, non con frenesia e superficialità ma con calma e scrupolosità. Oggi la vacanza è diventata talmente un’abitudine che a volte non le si dà il giusto valore. E’ come se fosse quasi un dovere che si deve rispettare in un periodo prestabilito e a seconda della stagione. Ma se le si desse un’importanza maggiore? Se essa stessa fosse in grado, indipendentemente dalla sua durata, di far sentire un benessere fisico e mentale non comune e duraturo nel tempo? Allora non solo avremmo azzeccato il luogo ma anche la tipologia e la libertà di viverla come si desidera.

Dopo due anni di momento storico particolare, ho scelto di andare in vacanza. Mi sentivo pronta di interrompere quel trantran che la pandemia aveva creato. Mi sentivo preparata di godermi ogni singolo momento del luogo che avrei scelto. Avrei assaggiato ogni minima sensazione che la vacanza mi avrebbe regalato. Mi sarei dissetata di emozioni. Avrei dato sfogo alla mia voglia di libertà da ogni vincolo quotidiano. Sarei ritornata con un background inedito. La scelta della località era finalizzata a cosa volevo fare in vacanza, e se per me ogni vacanza deve arricchire allora dovevo provare qualcosa che non avevo mai saggiato.

I comfort dovevano essere reali e concreti oltre ad essere tutti a portata di mano. Il tutto doveva essere immerso nella natura. Sentieri alberati, aria pulita, mare cristallino, spiaggia attrezzata. Volevo servizi di ogni genere, dai campi da tennis al noleggio bici, dal locale in cui avrei iniziato la serata con un aperitivo accompagnato da un sottofondo musicale, a ristoranti in cui avrei deliziato il palato. Non desideravo altro che immergermi in un’altra dimensione dai colori cangianti e dall’aria fresca con il vento che scompiglia i pensieri. La mia vacanza doveva essere piena di paesaggi suggestivi da osservare e contemplare. Vedute che sarebbero state impresse nella mente pronte ad essere rammentate quando, una volta rientrata dalla vacanza, me ne sarei voluta cibare. Volevo una vacanza a misura di sensi. Volevo che qualsiasi cosa intorno a me allietasse e coccolasse ogni mio senso.

Ogni vacanza ha un suo rumore e si porta dietro una sua melodia. La mia melodia doveva essere il sussurro del mare, lo sguardo del tramonto, il sapore del mai visto, il profumo dell’esperienza, la premura del tocco.

Cosi è stato. Proprio così è stata la mia vacanza a https://www.rivadelsole.it/it/

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To Touch

Non c’è mai una fine nei rapporti. Rimangono vivi nel passato. Questo capita a tutte le cose che nascono e che poi trovano il loro punto. Ma quel punto è come se si trasformasse in parentesi. All’interno di essa c’è vita, al di fuori ormai non si esiste più. Ed è così che succede per il mio To Touch. Il mio rapporto con questa sezione speciale a pagamento si interrompe, per dare modo di raccontare in un altro contesto. Ciò che era un progetto piccolo diventa un progetto più grande. Ciò che era solo una parentesi ora diventa un mondo, una dimensione estesa e consapevole della sua esistenza. Cambierà l’ambiente, muterà la modalità in cui si svilupperà, si modificherà il modo in cui raggiungerà il lettore. Sarà molto più intenso, sarà più profondo. Il cuore di To Touch palpiterà ad un ritmo più incessante. Probabilmente raccoglierà un pubblico di nicchia, o forse uno più curioso, ma sicuramente si addentrerà in un mondo quasi reale che lo renderà complice di chi diventerà suo ammiratore.

Anche i rapporti erotici, i rapporti sessuali hanno una fine. Quando però un rapporto sessuale fa scintille, è pervaso al suo interno di fuoco che incendia, quando in lui penetra la passione rovente e impetuosa, quel rapporto diventa inizio di continua evoluzione. Ciò che rende ancora più vivo questo rapporto è la voglia di volerlo portare ad uno step successivo ogni qual volta si raggiunge un traguardo. Non si guarda ciò che si raggiunge ma si gode di ciò che si desidera sempre di più. Che possono essere fantasie o sogni, che possono essere pratiche o esperienze, insomma che può essere anche solo il rivelarsi di una consapevolezza sessuale ed erotica molto più matura e completa, tutto porta il rapporto ad un livello superiore.

L’erotismo si potrebbe categorizzarlo in due espressioni. Un erotismo romantico, in cui i sentimenti ne sono i padroni, sono loro che tirano le fila della sessualità, è il cuore che entra in gioco e che guarda tutto dalla sua prospettiva. Un erotismo mentale, in cui il piacere orbita al livello cerebrale, ed è la testa che prende il comando guidando il corpo, il piacere parte dalla testa per poi scorrere come il sangue nel resto del corpo.

Se si pensasse per un attimo all’erotismo come un gioco mentale che parte prima lento per poi sfociare in possesso, passione, ardore, fuoco, lussuria, libidine, vizio, turbamento, sconvolgimento, si riuscirebbe a dare una minima visione di cosa voglia dire piacere attraverso non esclusivamente l’atto sessuale.

Voglio…

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To Touch

Cosa porta un uomo a far capitolare una donna? Cosa scatta nella mente di un uomo quando vuole una donna a tal punto da non vedere nessun’altra? Cosa gli crea quando vede in lei il rivelarsi del desiderio? Brama la sua mente e il suo corpo. Freme tanto da volere il suo godimento. Si dedica a percepire ogni sfumatura e ogni cambiamento della personalità della donna stessa. Non solo osserva ogni minimo particolare o dettaglio della donna, ma si interessa anche ad essere lui stesso l’uomo che mostra il suo potenziale intellettivo. Tutto scaturisce dalla mente. Si possono allenare i muscoli ma se non si allena la mente, la conquista non sarà duratura.

Lui era consapevole di qualsiasi cosa facesse…

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