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Sesso vs Amore

Di solito prima di affrontare un argomento, prima di riflettere su un determinato tema, mi informo, mi aggiorno, cerco di toccare ogni strato, di suonare ogni corda del ragionamento. Studio per arrivare all’elaborazione del concetto, e proprio quando cerco materiale capto se il tema è ostico oppure semplice, se è stato trattato oppure tralasciato. L’ argomento di cui parlerò in questo articolo è stato analizzato, psicanalizzato, sviscerato, sezionato in ogni sua sfumatura, proprio perché risulta una questione sempre attuale e trattata da più angolazioni tanto da essere considerata ogni volta reale.

Amore e Sesso. Due facce di una stessa medaglia? Due volti separati e distinti? Non si riesce mai a capire se l’uno vive senza l’ altro o l’ altro è contorno o cornice dell’uno. Per molti la risposta è semplice: non esiste Sesso senza Amore. Ma per alcuni, che non sono neanche pochi, il Sesso fine a se stesso è contemplato come espressione di sessualità. E’ quella parte che rappresenta le fantasie più stuzzicanti, quella esaltazione del piacere erotico. Sesso e Amore sembrano in continua lotta tra di loro. Il più delle volte l’Amore viene considerato l’estinzione del Sesso, perché tutto è visto da un punto di vista meno audace o meno trasgressivo dato l’ingrediente principe del sentimento. Separare le due sfere porta a trattare le due dimensioni come se non possano convivere, ma entrambe hanno facoltà di coesistere. Il Sesso è carnalità, è giocosità, è bramosia, è passione. Spogliare l’Amore da tutto questo non fa altro che far vivere la vita di coppia o una qualsiasi relazione in modo carezzevole e delicato. Ma alla passione non si comanda, davanti al desiderio non si scappa e vivere le sensazioni attraverso i sensi non si deve rinunciare. Il Sesso senza cuore è un soddisfacimento momentaneo, appaga ma non è durevole, è un impulso fisico. Il Sesso può essere considerato come il profilo di un’opera d’arte, la sagoma, la figura, che compiace la vista, ma per soddisfare la mente si deve avere una conoscenza chiara dell’opera in questione. Esplorare l’opera nella sua interezza non solo rende nitidi i contorni ma porta l’opera stessa alla sua più totale comprensione. L’eros deve scorrere tra le radici dell’ Amore ma deve irrorare anche i rami del Sesso. L’affettività non dipende dalla durata della relazione, essa esiste a prescindere, il legame nasce senza chiedersi quanto tempo durerà ma sa che quel tempo scandisce le lancette del Sesso e dell’Amore. Amare il Sesso è come fare Sesso con Amore. Entrambi i mondi hanno espressioni diverse, vivono di sfumature diverse, basta solo capire come ognuno le interpreta pur mantenendo salda la loro natura di essere. Sembrano due contrasti che possono in qualsiasi momento entrare in conflitto, ma ci sono momenti che si fondono e si intrecciano e in quei casi bisogna cogliere tutto. Dare senso e valore ad ogni gesto anche a quello prettamente sessuale rende il Sesso connesso all’Amore. Due strade capaci di camminare insieme in quel labirinto emotivo ma anche impulsivo. Vivere la sessualità con il Sesso ha connotati limitati e arricchisce un solo aspetto della vita. Viverla con la voglia del Sesso mossa da un piacere intenso e profondo che lega in modo emozionale valorizza la sessualità stessa. Il Sesso sta al corpo come la mente sta all’Amore. Un corpo senza mente è istinto, una mente senza corpo è povera. Il Sesso e l’Amore non sono due percorsi che si contrappongono ma si sovrappongono dando vita ad una sessualità carnale e mentale.

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Gli Astri e l’eros: la continua provocazione dello Scorpione

Essere del segno dello Scorpione nella sfera sessuale vuol dire possedere generosità, devozione e un pizzico di romanticismo. La sessualità che viene vissuta dallo Scorpione è caratterizzata dal senso di lasciarsi andare ad esperienze molto intense. Ogni incontro con l’eros diventa sempre un viaggio nella passione fino ad entrare nelle profondità del desiderio. Questo segno alimenta la sua voglia sessuale attraverso la provocazione. Provocare è la sua attività preferita e prediletta. Una provocazione che a volte risulta essere anche sfacciata con gesti o con doppi sensi. Il suo fine ha sempre quei connotati che solleticano e sollecitano la sfera erotica. Il suo essere provocatorio cerca di continuo una risposta attiva senza la quale rischia di annoiarsi tanto da non riuscire a stimolare a sufficienza la sua eccitazione. Questo segno ha bisogno di persone ricettive che riescano a sostenere i suoi ritmi a volte molto sostenuti. I suoi comportamenti non devono mai essere giudicati dato che la sua libertà di espressione racchiude anche atteggiamenti fuori luogo. Lo Scorpione non fa mai niente che va contro la sua natura ecco perché in campo sessuale il dolore e il piacere, il negativo e il positivo camminano insieme. Il suo vivere in modo drammatico lo si percepisce anche nell’ erotismo, tutto sembra seguire una direzione ma è pronto a fuggire al primo segnale di disinteresse. La passione che vivono i nati sotto questo segno zodiacale non solo è estrema ma è anche inquieta. Tutta la sua cupidigia ha tinte torride e sensuali, è capace di stare in apnea tra la paura e il desiderio con occhi sognanti di piacere e cuore ebbro di attesa. Lo Scorpione è in grado di far vivere esperienze senza freni, scatenato nel vivere la sessualità in modo profondo e prepotente nell’essere amante del piacere totale. Vivere in modo intenso l’eros porta il segno ad attendere il momento giusto e adatto, non ha fretta anzi si concede quando la sua fantasia è stimolata per bene e quando avverte che la sua vorace fame potrà essere soddisfatta. Coloro che hanno questo segno non amano le situazioni scontate o frettolose, preferiscono godersi ogni momento dall’inizio alla fine. Il durante, il come, lo Scorpione, lo sceglie insieme al partner ma non disdegna di prendere l’iniziativa anche per quanto riguarda l’esplicarsi di pratiche non banali ma sempre nuove e vivaci. Questo segno è un amante dello sperimentare le diverse facce dell’erotismo, diventa un vero e proprio acrobata delle fantasie. Lo Scorpione è il segno che per eccellenza vede e vive il sesso come un lanciarsi e un lasciarsi andare a sfrenati incontri di pura passione e privi di tabù.

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Un abbraccio caldo e molto chic!

Quando si sceglie un capo di abbigliamento si pensa sempre alla forma del corpo. Quanti articoli si leggono dal titolo ‘scegliere il capo in base alla forma del corpo’ oppure ‘la forma a pera, a mela, a clessidra veste…’. Insomma tutto sembra rispondere al profilo del corpo. E se partissimo da come il nostro corpo si sente con quel determinato abito o vestito? E se considerassimo il nostro riflesso allo specchio, quando vestiamo un capo di abbigliamento, in modo obiettivo senza farci influenzare da canoni, prototipi o dicerie? Se avessimo la mente sgombra da ogni regola e dettami che impongono il più delle volte l’adattamento del nostro corpo ad uno stile che magari non corrisponde a ciò che è meglio per noi? Rispondendo Si a tutte queste domande si riuscirebbe a non stare dietro alle forme o ai contorni, ma a come ci sentiamo e ci vediamo. Saremmo anche in grado di valutare se quell’abito risponde alle nostre esigenze, ai nostri desideri.

Partendo da questa premessa il capo di abbigliamento su cui voglio soffermarmi è il cappotto vestaglia. Tutti gli abiti si interpretano, si rivisitano, si creano e il cappotto vestaglia è uno di questi abiti. La cintura a corredo del cappotto sembra un accessorio ma ha il potere di regalare quel senso di comfort che si sente quando si usa la vestaglia da camera. La sensazione di essere avvolti e di sentirsi al sicuro come a casa rende questo stile di cappotto ancora più unico. Questo tipo di cappotto porta il nome di Doglietta apparso nei primi dell’ 800 e creato con tessuti pregiati. Le linee morbide e delicate del cappotto vestaglia lo rendono adatto ad ogni occasione, perché non solo diventano complici di uno stile elegante ma incorniciano uno stile casual e informale. Gli ingredienti principali che il cappotto vestaglia deve avere sono: l’essere confortevole, l’essere caldo e l’essere chic. Il mix di questi elementi lo rendono il capospalla per eccellenza. Il cappotto vestaglia riveste un ruolo strategico dato che la cintura in vita lo rende versatile. Se la cintura non si allaccia allora la figura si mostrerà in modo lineare dando quel tocco di scioltezza e naturalezza, se invece la si annoda allora la silhouette si sentirà cingere in un abbraccio e metterà in evidenza ancora di più la persona. L’inverno può essere freddo e gelido ma vestire capi che rimandano al calore di casa o ad un calore più intimo sicuramente allieterà quella sensazione da brividi. Il cappotto vestaglia è uno dei capi di abbigliamento più sofisticati che si possa indossare durante il periodo invernale.

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Gli Astri e l’eros: la Bilancia detta i preliminari.

Come si intuisce dallo stesso nome la Bilancia equilibra il suo sentire, i suoi bisogni, il suo esprimersi e questa continua ricerca di bilanciare rende chi appartiene a questo segno sicuro sia di agire che di vivere. Lasciarsi andare nella sfera sessuale per questo segno zodiacale equivale a sentirsi librare nell’aria. Essendo un segno di aria si riappropria della propria natura ed essenza attraverso la mente. Il sesso per la Bilancia non è solo una questione fisica ma è soprattutto una questione mentale. I preliminari sono una parte fondamentale affinché la Bilancia si senta sicura. I preliminari sono il prologo del godimento e per la Bilancia più sono carichi di gusto erotico più vengono usati come strumento per liberare il proprio sex appeal. Il suo partner deve essere in grado di farla sentire speciale, toccando le corde giuste della lealtà e della fiducia. Essere esteta vuol dire essere amante del bello in senso stretto, e la Bilancia è un’amante del bello, del raffinato e dell’elegante. Si dedica a vivere l’erotismo con gli occhi e con la mente prima che con tutti gli altri sensi. Porta la sfera erotica ad un livello superiore, ad una ricercatezza sottile. Il suo immaginario erotico è lontano da quello esplicito e sfacciato. Questo segno si impegna in modo attento al piacere iniziale, alle carezze, ai giochi di sguardi, agli sfioramenti giocosi, e diventano le sue armi preferite. Predilige l’affettuosità dettata dai piccoli gesti, quelli guidati da una conoscenza diretta della persona. La Bilancia si distingue dagli altri segni per la propensione a vivere la sfera sessuale come un lungo viaggio, in cui la fase di preparazione è quella che regala più soddisfazione dato che pone le basi per un rapporto prolungato. Non a caso questo segno è amante del sesso tantrico. La filosofia tantrica mette in rilievo il raggiungimento dell’estasi sessuale rimandando l’orgasmo e arricchendo ogni momento. E’ un segno che non cerca piacere in pratiche estreme ma si limita sempre a pratiche semplici senza mai perdere la voglia del piacere a lungo tempo. Se gli occhi e la mente sono i primi strumenti che usa per dare inizio ad una danza primordiale, la pelle e le carezze sono i movimenti che dettano il ballo nel suo piacere sessuale. La Bilancia avendo un carattere incline a soppesare sempre tutto, nel sesso esamina chi ha davanti e dopo un’accurata analisi non lascia più andare perché sa che quello che nasce sarà sancito da complicità e gusto nel dare e ricevere piacere. La Bilancia può essere considerata nel sesso come un maratoneta, non nella prestazione in sè ma quanto nell’uso del tempo che in modo lento e costante regala al partner. Il suo vivere l’eros è scandito da un dolce e spossante ritmo.

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Gli Astri e l’eros: la Vergine e il suo essere meticoloso!

La Vergine ha una propensione a dare e a donarsi in modo completo. Nella sfera erotica si dedica al piacere del partner senza però dimenticare il suo. Dona ma pretende che i suoi sforzi siano ripagati. E’ un segno che sa cosa vuole, è chiaro in quello che vuole. L’intensità con cui agisce, che contraddistingue questo segno, la si nota perché non passa in osservato. Ogni dettaglio ha il suo giusto valore, la Vergine non lascia nulla al caso. Le attenzioni particolari le riversa nell’approccio iniziale, nei preliminari. Non si dedica mai a qualcosa in cui non crede. Un pregio in una relazione può essere il suo abbandonarsi al desiderio in modo totalizzante ma questo può rendere chi è nato sotto questo segno anche vulnerabile. Bilanciare il suo modo di dare con il bisogno di ricevere non è sempre facile ma la Vergine cerca di riuscirci senza farsi troppo male. E’ capace di mettere in conto i rischi e le possibili delusioni senza perdere mai la sua tempra. La sensualità della Vergine è ben nascosta e deve essere saputa stimolare. A volte la sua rigidità viene presa con un significato quasi di distacco sulle cose e sulle persone, ma in realtà è solo un mascherare ciò che è la sua carica erotica e scatenata. La comunicazione per la Vergine è molto importante, ma non solo quella verbale ma anche quella gestuale. Comunicare stando zitti e attraverso solo un’espressione, un atteggiamento, uno sguardo. La Vergine vive il sesso non come un arrivo ma come un percorso. E’ un segno meticoloso e si gode ogni momento nella sua totalità. Si prende i suoi tempi ma solo per fare tutto al meglio delle sue possibilità. L’ attenzione non cala in nessuna occasione, è sempre presente. Il segno eroticamente predilige i sensi del tatto e del gusto, sono importanti in ogni fase dell’approccio sessuale. Il controllo della Vergine risulta quasi un marchio del segno, un simbolo, ma il suo controllo ha un suo esistere anche a livello erotico tanto da diventare una sorta di godimento accurato. La Vergine non sopporta la svogliatezza e il non dare importanza o il giusto valore a ciò che la circonda.

Nell’eros ogni segno può trovare una caratteristica personale magari amplificata oppure sentita in modo diverso. Non è detto che se una peculiarità di una persona nel quotidiano risponda ad un certo rigore e sia di una certa sfaccettatura allora debba esserlo anche nell’ambito sessuale. Nella sfera erotica tutto può essere visto con occhi diversi e vissuto con il solo obiettivo del piacere e non del farsi piacere.

Per questo la Vergine si dedica in modo diligente a godere e far godere, solo per il gusto del desiderio.

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La vacanza a misura di sensi!

Fare una vacanza vuol dire staccare dalla routine, spezzare quel flusso abitudinario prendendosi del tempo e gestendolo come meglio aggrada. Si sceglie il modo di fare vacanza secondo le proprie preferenze, secondo il proprio modo di vivere, quindi come si fa vacanza risulta essere soggettivo. La vacanza non è solo un periodo di riposo ma può aiutare a cambiare punto di vista sulle cose e sul da farsi. La vacanza può innescare un pensiero creativo, può essere spunto di nuove idee. Un periodo vissuto senza il ritmo quotidiano ma con il solo intendo di divorare il tempo per non farlo scivolare via permette di assaporare le cose in modo diverso, non con frenesia e superficialità ma con calma e scrupolosità. Oggi la vacanza è diventata talmente un’abitudine che a volte non le si dà il giusto valore. E’ come se fosse quasi un dovere che si deve rispettare in un periodo prestabilito e a seconda della stagione. Ma se le si desse un’importanza maggiore? Se essa stessa fosse in grado, indipendentemente dalla sua durata, di far sentire un benessere fisico e mentale non comune e duraturo nel tempo? Allora non solo avremmo azzeccato il luogo ma anche la tipologia e la libertà di viverla come si desidera.

Dopo due anni di momento storico particolare, ho scelto di andare in vacanza. Mi sentivo pronta di interrompere quel trantran che la pandemia aveva creato. Mi sentivo preparata di godermi ogni singolo momento del luogo che avrei scelto. Avrei assaggiato ogni minima sensazione che la vacanza mi avrebbe regalato. Mi sarei dissetata di emozioni. Avrei dato sfogo alla mia voglia di libertà da ogni vincolo quotidiano. Sarei ritornata con un background inedito. La scelta della località era finalizzata a cosa volevo fare in vacanza, e se per me ogni vacanza deve arricchire allora dovevo provare qualcosa che non avevo mai saggiato.

I comfort dovevano essere reali e concreti oltre ad essere tutti a portata di mano. Il tutto doveva essere immerso nella natura. Sentieri alberati, aria pulita, mare cristallino, spiaggia attrezzata. Volevo servizi di ogni genere, dai campi da tennis al noleggio bici, dal locale in cui avrei iniziato la serata con un aperitivo accompagnato da un sottofondo musicale, a ristoranti in cui avrei deliziato il palato. Non desideravo altro che immergermi in un’altra dimensione dai colori cangianti e dall’aria fresca con il vento che scompiglia i pensieri. La mia vacanza doveva essere piena di paesaggi suggestivi da osservare e contemplare. Vedute che sarebbero state impresse nella mente pronte ad essere rammentate quando, una volta rientrata dalla vacanza, me ne sarei voluta cibare. Volevo una vacanza a misura di sensi. Volevo che qualsiasi cosa intorno a me allietasse e coccolasse ogni mio senso.

Ogni vacanza ha un suo rumore e si porta dietro una sua melodia. La mia melodia doveva essere il sussurro del mare, lo sguardo del tramonto, il sapore del mai visto, il profumo dell’esperienza, la premura del tocco.

Cosi è stato. Proprio così è stata la mia vacanza a https://www.rivadelsole.it/it/

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To Touch

Non c’è mai una fine nei rapporti. Rimangono vivi nel passato. Questo capita a tutte le cose che nascono e che poi trovano il loro punto. Ma quel punto è come se si trasformasse in parentesi. All’interno di essa c’è vita, al di fuori ormai non si esiste più. Ed è così che succede per il mio To Touch. Il mio rapporto con questa sezione speciale a pagamento si interrompe, per dare modo di raccontare in un altro contesto. Ciò che era un progetto piccolo diventa un progetto più grande. Ciò che era solo una parentesi ora diventa un mondo, una dimensione estesa e consapevole della sua esistenza. Cambierà l’ambiente, muterà la modalità in cui si svilupperà, si modificherà il modo in cui raggiungerà il lettore. Sarà molto più intenso, sarà più profondo. Il cuore di To Touch palpiterà ad un ritmo più incessante. Probabilmente raccoglierà un pubblico di nicchia, o forse uno più curioso, ma sicuramente si addentrerà in un mondo quasi reale che lo renderà complice di chi diventerà suo ammiratore.

Anche i rapporti erotici, i rapporti sessuali hanno una fine. Quando però un rapporto sessuale fa scintille, è pervaso al suo interno di fuoco che incendia, quando in lui penetra la passione rovente e impetuosa, quel rapporto diventa inizio di continua evoluzione. Ciò che rende ancora più vivo questo rapporto è la voglia di volerlo portare ad uno step successivo ogni qual volta si raggiunge un traguardo. Non si guarda ciò che si raggiunge ma si gode di ciò che si desidera sempre di più. Che possono essere fantasie o sogni, che possono essere pratiche o esperienze, insomma che può essere anche solo il rivelarsi di una consapevolezza sessuale ed erotica molto più matura e completa, tutto porta il rapporto ad un livello superiore.

L’erotismo si potrebbe categorizzarlo in due espressioni. Un erotismo romantico, in cui i sentimenti ne sono i padroni, sono loro che tirano le fila della sessualità, è il cuore che entra in gioco e che guarda tutto dalla sua prospettiva. Un erotismo mentale, in cui il piacere orbita al livello cerebrale, ed è la testa che prende il comando guidando il corpo, il piacere parte dalla testa per poi scorrere come il sangue nel resto del corpo.

Se si pensasse per un attimo all’erotismo come un gioco mentale che parte prima lento per poi sfociare in possesso, passione, ardore, fuoco, lussuria, libidine, vizio, turbamento, sconvolgimento, si riuscirebbe a dare una minima visione di cosa voglia dire piacere attraverso non esclusivamente l’atto sessuale.

Voglio…

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I sensi: esperienze ed emozioni!

I sensi permettono all’uomo di interagire con l’ambiente che lo circonda. Potremo affermare che i sensi sono la forma di comunicazione maggiore che possa esistere. Aristotele diceva appunto che “se non si percepisse nulla coi sensi, non si apprenderebbe, né si comprenderebbe nulla neppure con la ragione”. Fu lui a parlare dei sensi e ad elencarli. Fu lui a dire che la conoscenza ha origine dai sensi, che sono potenza e diventano atto quando si avverte una sensazione. Sono i sensi che ci danno informazioni dall’esterno, detti in gergo informazioni di entrata. Ogni senso può influenzare l’altro e ognuno di essi preso da solo può amplificarsi nascondendo gli altri. La scelta di un cibo può essere influenzata dalla vista, mentre se quello stesso cibo lo si cela agli occhi allora il senso del gusto accresce. Usare i sensi vuol dire conoscere alla perfezione cosa esiste intorno a noi e comprendere ogni immagine della realtà.

Siamo sicuri di essere padroni delle esperienze sensoriali che viviamo? Fare esperienza sensoriale è ancestrale. La si fa sin da quando siamo bambini, la si fa quasi in modo automatico dato che non prestiamo attenzione agli organi di senso e alla loro esplorazione. Un’ esperienza sensoriale sembra essere banale ma è tutt’altro che scontata. Ci siamo mai soffermati sulle mille sfumature che può avere una scelta di un abito? Abbiamo mai fatto attenzione ai tantissimi colori e ai profumi che un paesaggio può avere al suo interno? Ci siamo mai dedicati al suono della natura, al fruscio che fa una foglia se la si calpesta? Tutto sembra così assodato. Conservare una parte del nostro esser stati bambini può servire a vivere ogni cosa come un’ esperienza sensoriale. I bambini usano i sensi come mezzo per conoscere il mondo, per osservare ciò che li circonda. I bambini sperimentano le emozioni, accrescono il loro bagaglio di ricordi con le esperienze. I bambini costruiscono la loro personalità. Allora perché non imparare da quella parte fanciullesca che si nasconde in un angolo di ognuno di noi? Tutto ormai sembra proiettato verso un vivere superficiale e poco attento. Si vive da protagonisti ma ci si accorge solo della metà di ciò che è intorno a noi. Ad opporsi a questo modo di vivere c’è la proposta di immergersi in emozioni, sensazioni, momenti sensoriali. In altre parole, un vivere attraverso i cinque sensi. Diverse aziende specializzate in vari ambiti offrono esperienze che coinvolgono i cinque sensi. Come le Spa o le terme che puntano al loro ambiente rilassante, o come i ristoranti e bar sensoriali che cercano di soddisfare il gusto insieme alla vista, seguiti poi dal resto dei sensi. Insomma l’offerta di marketing si sta indirizzando verso un consumo sensoriale, un vero e proprio distributore di esperienze.

Dei cinque sensi quello che viene stimolato per primo è la vista, è essa che tiene conto dello stato d’animo. Non a caso si dice che “un’immagine vale più di mille parole”. Poi subentra il tatto, toccare rende reale. L’ udito, che contribuisce a rilassare la mente. L’ olfatto, che migliora la percezione rendendola memorabile. Il gusto, che è la prova diretta di quello che stiamo provando. Non resta altro che saggiare i sensi facendoci trasportare da ciò che a volte reputiamo sottinteso.

“Nulla è nella mente che prima non sia stato nei sensi” (San Tommaso D’Acquino)

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La mia pelle in seta rossa e pizzo nero!

Un capo di lingerie che veniva usato dalle donne per separare la pelle dal contatto diretto di alcuni materiali di abiti non sempre gradevoli al tatto era la sottoveste. La sua fluidità non solo accarezzava la pelle ma faceva scivolare qualsiasi abbigliamento in modo perfetto, senza grinze, mettendo in risalto le linee dell’abito stesso.

Negli anni ’50 la sottoveste fu il capo protagonista indiscusso del grande cinema dell’epoca. Indossata da Liz Taylor ne ‘La gatta sul tetto che scotta’. Portata in modo malizioso da Marylin Monroe, o dall’iconica Sofia Loren. Nel film ‘Malena’ fece scalpore grazie alla sensualissima Monica Bellucci. Fino ad arrivare alla sottoveste lucida bianca di Kim Basinger in ‘9 settimane e mezzo’. Insomma un vero e proprio capo di lingerie sempre in vista come strumento di seduzione e capace di esaltare la femminilità di chi la indossava.

Dopo gli anni ’50 per un pò la sottoveste venne abbandonata, lasciata in un angolino. Solo con i grandi stilisti come Roberto Cavalli, Versace, Valentino, si ha la rinascita di questo prezioso capo. In seta, in raso, in pizzo, ricamata, liscia, bicolore, strutturata con coppe che reggono il seno detta anche ‘parigina’, la sottoveste diventa un indumento a cui non si rinuncia più, una mise complice nell’arte della seduzione. Con il tempo la sottoveste diventa sempre più corta per adeguarsi ai dettami della Moda. Risulta essere un modo di vestire che risponde alle tante esigenze femminili. Chi la vuole lunga, chi corta, chi predilige un tessuto rispetto ad un altro, chi preferisce un colore scuro, chi uno chiaro. E anche l’uso riflette i bisogni di chi sceglie di indossarla. C’è chi la usa solo per dormire, chi per stare comoda nel proprio ambiente, chi la fa intravedere sotto i vestiti e chi invece la considera una vera e propria arma attrattiva.

Proprio per il suo essere così versatile l’ho ardentemente voluta nella mia linea di lingerie.

La sottoveste per me è una commistione di stili e generi. Per questo la sottoveste realizzata per me è di seta rossa, che richiama il colore della passione, con dettagli in pizzo nero che rievocano l’idea del vedo e non vedo mantenendo sempre una nota di eleganza e classe. Il rosso passione unito alla seta narra di una Donna che in modo consapevole mette fervore in tutto quello che pensa e che fa senza mai dimenticare la delicatezza e la raffinatezza nell’agire. Una Donna che segue i propri desideri, che li modella a seconda di come rispondono e ne crea di nuovi. E’ così che la seta rossa diventa l’emblema del fuoco che tiene viva la sete di vivere. Il tutto rifinito dal pizzo nero, che delinea il volere essere accurata e unica. La lunghezza della sottoveste che arriva un pò sotto il ginocchio rammenta l’essere anticonformista. La scollatura generosa sottolinea la libertà mentale. Ogni particolare ha la sua spiegazione. Questo capo disegna il mio essere, aggiunge brio alla mia natura erotica e sensuale ed evidenzia ogni venatura della mia femminilità.

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Gli Astri e l’eros: il Leone e la sua sessualità spettacolare!

Gran parte delle persone legge l’oroscopo. Una fetta ci crede, un’altra non ci crede. Ma c’è chi lo fa per curiosità e chi vuole sentirsi al sicuro, quasi come se l’oroscopo esista per dare quella ‘protezione’ che non tutto è dovuto da noi ma è frutto di qualcos’altro. Il segno zodiacale corrisponde al mese in cui siamo nati e anche se non si crede a quello che giornalmente è un oroscopo, si può credere a come un eventuale segno influenzi alcune peculiarità caratteriali di ognuno di noi. Il segno zodiacale accomuna diverse persone e non si valuta il comportamento dal segno ma lo si delinea da un punto di vista più ampio attribuendo qualità e modi di essere in maniera generica. Se si vede il segno zodiacale come un elemento in più che ci contraddistingue dagli altri nati in un mese differente, allora si può non solo associare ad esso dei tratti specifici ma anche condividerli con altri nati sotto quello stesso segno. A volte si fugge da ciò che non ha basi scientifiche o provate, e a volte ci si rifugia in ciò che pensiamo possa facilitare la comprensione di ciò che ci accade. Un pò il segno zodiacale regala questi effetti.

Con questo articolo do inizio ad una serie di articoli che prenderanno come protagonista i segni zodiacali e il loro vivere l’eros. La sfera sessuale cambia da persona a persona ma cambia anche per attitudini, preferenze e gusti. Se la si vede da un punto di vista astrale, essa può raggruppare comportamenti che sono solo di quel segno preso in considerazione.

Un vero mattatore della scena è il Leone, il cui range va dal 23 luglio al 23 agosto. Il Leone è un segno di fuoco perché è rappresentato e dominato dal Sole nel suo massimo splendore. Questo fuoco lo trasmette anche nell’eros. Ha la capacità di infiammarsi in modo repentino e infiammare chiunque faccia entrare nella sua dimensione. L’eros per il Leone è come l’acqua per chi attraversa un deserto. La sua fame la trasferisce nel suo completo abbandono al gioco e al divertimento sessuale. Il carisma che contraddistingue il Leone lo usa come arma di seduzione nell’ambito sessuale. Il Leone diventa il protagonista indiscusso del palcoscenico erotico. Tutto quello che si prefigge ottiene perché il suo fascino parla per lui. La passione che scorre nelle vene di chi è nato sotto il segno del Leone può diventare nell’eros una vera esperienza epica. Il Leone durante il sesso vive uno stato estatico. Un’elevazione della mente percepita a volte come estraniata dal corpo. E il vigore che diffonde lo rende un perfetto amante. Un segno da caratteristiche chiare e nette, che si mostra senza nascondere la sua natura dominante. Nel sesso cerca una spalla adeguata a reggere il suo essere fiero e sicuro, e da qui si spiega la continua selettività nella scelta del partner. Segue un pò la filosofia del meglio far da solo che con qualcuno non adatto. Forse il lato più affascinante del Leone a livello erotico è il suo essere raffinato pur mantenendo un’indole ferina.

Il segno del Leone vive l’eros come una realtà cinematografica!