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Lo zodiaco si veste: I Gemelli

E appena finito il mese di maggio e siamo entrati ufficialmente in quello di giugno, ma anche se ho nominato due mesi un solo segno corrisponde all’unione dei due periodi, in altre parole un solo segno zodiacale rappresenta questi due mesi ed è il dinamico Gemelli! Un segno d’ Aria che di questa stessa aria il Gemelli si ciba e si alimenta. Un’ aria legata alla sua doppiezza, un’ aria allegra e divertente, un’ aria che si veste di giallo, come giallo è il colore del Sole, un’ aria cangiante come mutevole è il suo stile che segue il suo umore e l’ occasione, un’ aria divertente come spiritoso diventa il suo look, insomma un segno che vive creandosi e creando!

Questo segno zodiacale risulta essere molto curioso ed estremamente comunicativo, ha una vivacità intellettuale fuori dal comune e la capacità di trasformarsi è una dote innata, nei Gemelli si nascondono mille personalità ognuna pronta a fare la sua parte al momento giusto. E proprio questa sua caratteristica lo porta a scegliere diversi outfit, a giocare con la moda a seconda del momento in cui si trova, a fare del suo stile uno stile ricercato e sempre glamour. Mescola colori, accosta diversi capi ad altrettanti accessori in maniera casuale ma elegante, cambia abito a seconda del suo animo, dal casual al raffinato, dallo sportivo all’ accurato, dal sobrio all’eccentrico, dallo chic al minimal, insomma qualsiasi sia il suo aspetto è sempre in linea con le sue diverse individualità.

I Gemelli ci tengono a fare le cose per bene sempre e non scivolano mai nel cattivo gusto, l’ abbinamento per loro rappresenta un elemento importante, la raffinatezza nello scegliere cosa indossare diventa priorità, il dettaglio, il particolare sono la prova distintiva del loro essere.

Essendo il Gemelli un segno di primavera, ed un segno mobile ovvero che dà fine ad una stagione e fa iniziare un’ altra, l’ estate, si può ritenere patito per lo shopping. I Gemelli sono sicuri e decisi di quello che vogliono, non si troveranno mai in difficoltà nello scegliere perché il loro essere li porta ad essere sicuri di se stessi. Il Gemelli è sempre un passo avanti alla moda!!

Auguri Marilyn!!

 

 

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Sentirsi in Provenza

Paul Cézanne e Van Gogh hanno trasformato i colori e le atmosfere della Provenza in capolavori impressionisti. Dalla lavanda di Cézanne ai girasoli di Van Gogh si hanno colori tenui e sfumati, colori che parlano di romanticismo, di allegria, di serenità, di felicità, colori che sorridono al sole e fanno l’occhiolino alla luna, colori leggeri e vivi. Colori della natura, della campagna, dei campi colorati, tonalità mediterranee, nuance agreste, tutto questo è Provenza. Immergersi in un mondo da sogno, in una dimensione bucolica, in un stile country, rilassa la mente donando gioia all’ anima. Proprio da questo stato d’ animo i vestiti, il capo di abbigliamento, i tessuti si vestono di Provenza!

Indossare tessuti Provenzali che appartengono ad uno stile shabby e country chic vuol dire indossare la natura primordiale, vuol dire portare tessuti come il cotone, il lino, la fibra naturale che rappresentano al meglio questo stile, vuol dire colorarsi di tinte pastello, vuol dire sentirsi un tutt’ uno con il paesaggio, vuol dire far parlare uno spirito libero, leggero, spensierato, tenero e dolce, poetico ed idillico. Decorazioni ed ornamenti a cuoricini, quadretti, fiorellini o tendenti a motivi più astratti, richiamano la magia che si respira in quella terra, rispecchiano i simboli che identificano l’ anima incontaminata della Provenza, ricami e pizzi si ispirano all’ importanza di quella terra. Insomma i tessuti creano quell’ atmosfera magica e rilassante che quei posti e luoghi infondono, la bellezza e la leggerezza dei vestiti fanno sentire una sensazione di benessere, fanno sentirsi in Provenza.

Tipici vestiti di primavera, caratteristici capi di abbigliamento estivi rispondono ad uno stile Provenzale, uno stile specificatamente femminile e ricercato. La morbidezza del taglio, i merletti che abbelliscono rievocano la campagna Provenzale. Sofisticati, elaborati, confortevoli, candidi, colorati, eleganti, questi aggettivi sono attribuibili ai vestiti e agli accessori  dello stile Provenzale, un trend che fa sbocciare la nostra interiorità attraverso il nostro apparire, così come la natura sboccia e vive in quella parte della Francia!

Firme come Elie Saab, Just Cavalli, Rodarte, Antonio Marras, Blugirl, Jeckerson, Elisabetta Franchi, Max&Co, Bottega Veneta, Repetto, Maria la Rosa, Borbonese, Rose a Pois, propongono capi di abbigliamento e accessori che ricreano anche questo stile trasportandoci in Provenza!

 

 

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Strega comanda colore!

Bianco e nero? Nero e blu? Marrone e grigio? Rosa e rosso? Quali sono nemici e quali amici? Chi può vedere chi? Chi sta bene con chi? E ancora, chi vuole chi? Ed eccoci qui con le domande a cui di solito rimaniamo senza risposte, oppure rispondiamo con i comandamenti che conosciamo, senza considerare che la moda cambia e che non sempre rimane tutto statico con regole fisse ma c’è una sorta di dinamicità e di evoluzione. È cosi anche per gli accostamenti dei colori quando ci si veste!

Di solito si ha il timore di osare, di essere sopra le righe, di essere audaci e magari scoprire che alcuni principi possono non valere. Mille dubbi nascono e si insinuano ogni volta che ci vestiamo, ed in particolare quando dobbiamo vestirci per un’ occasione. È semplice quando l’occasione o l’evento a cui partecipiamo dà già indicazioni precise, ha già un suo dress code, ma quando manca questa dritta allora dobbiamo pensarci noi!

Abbinare l’accessorio ad un capo di abbigliamento? Seguire la tonalità delle scarpe o staccare decisamente? Quanti colori possiamo indossare? Se pensiamo, di domande ce ne verranno tante ma prima di tutto dobbiamo sempre fare un passo indietro, riflettendo sulla nostra persona sia fisica che interiore, sul nostro colorito di pelle e di capelli e sui colori che ci rispecchiano e comunicano noi stessi.

Per farci aiutare possiamo ricorrere al Cerchio di Itten, un cerchio che spiega quali sono i colori primari, secondari e complementari e la regola del cerchio è non abbinare i colori vicini tra loro bensì quelli in posizione opposta. Ad esempio: il Rosa sta bene con marrone, beige, crema, verde scuro, nero, bianco, blu, grigio e jeans. Il Nero sta bene con il blu, celeste, azzurro, verde acqua, viola melanzana, verde chiaro, verde scuro, rosso, rosa salmone, rosa, arancione, giallo, beige, crema, lilla, fucsia, viola prugna. Il Marrone sta bene con il rosa, nero beige, bianco, arancione, rosa salmone, giallo tenue, verde scuro, verde acqua, viola prugna, azzurro, celeste, jeans. L’ Arancione sta bene con il nero, crema, verde scuro, bianco, grigio, marrone, giallo tenue, jeans. Oppure il Rosso sta bene con il bianco, crema, nero, grigio, blu, jeans.

Ormai la moda ha il coraggio di colorarsi come vuole, ha dato una svolta all’ essere più sfrontata azzardando e rischiando, anche se ci sono sempre coloro che continuano a non cambiare la vecchia strada per la nuova. Qualsiasi innovazione può essere accettata senza però dimenticarsi del buon gusto!

 

 

 

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Ti voglio Bene Mom!

Cosa regalarLe? Ogni anno è sempre un dilemma riuscire a trovare il regalo giusto, un qualcosa che possa esprimere tutto il nostro affetto per Lei, che possa essere unico come rappresenta Lei per noi, che possa parlare di Lei ma anche di noi. Riuscire insomma a soddisfare il suo gusto con il nostro. Questa festa ricorre ogni anno e darle voce è far parlare i nostri sentimenti e la nostra interiorità che si tramuta in ‘oggetto’ che custodirà come la cosa più preziosa. Cosa scegliere tra tante proposte? Si può partire da quello che ci colpisce, da quello che le serve, da quello che pensiamo faccia al caso suo, o semplicemente da quello che rispecchia al meglio il nostro volerLe bene.

Passeggiando tra le vie del centro i negozi si abbelliscono per l’ evento, firmano la festa con le loro offerte, si vestono di dolcezza. Le frasi e le immagini che si vedono hanno i colori della gioia e dell’affetto. Ti invitano ad entrare, a guardare e magari ad essere affascinate da uno piuttosto che dall’ altro prodotto. Il fascino di questo acquisto risiede in quello che proviamo noi per la persona a cui lo si fa. Non è retorica dire che Lei è unica, non è comune ringraziarLa per tutto ciò che fa, non è superfluo dire quanto le vogliamo bene, ma tutto questo si può esternarlo con questo regalo, che sia piccolo o grande basta che parli di noi e del nostro cuore.

Una vasta gamma di articoli esposti dai vari negozi possono dare il suggerimento adeguato per raccontare il rapporto con Lei. Un gioiello, qualsiasi sia, fa brillare ciò che è il nostro sentimento per Lei! Un accessorio potrebbe accompagnarLa in qualsiasi occasione! Un prodotto cosmetico o un prodotto beauty o di make-up possono far dire “mi piace coccolarti come tu facevi con me”! Un oggetto di arredamento o di casa raffigurerebbe la nostra presenza nella Sua vita! O ancora un viaggio, una giornata di relax, un massaggio, un’ esperienza personale direbbe “goditi un momento della vita” !

Che sia Stroili o Pandora, Carpisa o O’bag, Sephora, Erbolario o Bottega Verde, Kartell o Millefiori Milano, ricorderemo alla nostra Mamma cosa è per noi!

 

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Un villaggio che diventa parte di te: il mondo outlet!

Qualsiasi termine si voglia affiancare alla parola outlet esso rimarrà sempre la personificazione di un mondo fashion. Se si pensa all’ etimologia del termine allora si deve pensare ad un mercato, perché questo è il suo significato letterale, o anche a punto vendita. È un’ aggregazione di più punti vendita che vivono in uno stesso luogo e che offrono i loro prodotti a prezzi più bassi rispetto a quelli venduti dal singolo esercizio commerciale. Gli outlet hanno delle loro precise caratteristiche ed il bello risiede nella loro architettura. Si presentano come mini villaggi con le sembianze di borgo medievale per alcuni, di centri più moderni per altri, di piccole realtà fuori dal contesto urbano di grandi dimensioni e curate nei minimi dettagli per tutti.

Chi di noi non è mai stato in un outlet? Chi di noi non ha mai portato con se parte di quel villaggio così incantato? Chi di noi entrando in quel mondo non si è abbandonato in quell’ atmosfera tanto da perdere la cognizione del tempo? Chi di noi non ha scoperto di avere una resistenza maggiore di quella che si credeva? Chi di noi non vorrebbe ritornarci? Diverse domande che hanno una sola ed unica risposta uguale per tutti!! Questo è l’effetto outlet, ti porta a vivere un’ altra dimensione non lontana dalla realtà, ti trasporta nel mondo della moda, del fashion, ti dà il benvenuto aprendoti le porte di diversi mondi, ti fa conoscere chi lo abita, ti accompagna anche quando vai via perché ti porti con te parte di esso.

Ogni volta che cammino per le stradine di questi affascinanti villaggi è come se diventassi  Alice nel paese delle meraviglie, mi perdo nei sentieri che mi portano lontano e mi fanno vedere diversi mondi. Mondi in cui mi addentro e quasi per magia vengo rapita da ciò che mi offrono. Il mio sguardo scorre da un capo ad un altro, da una marca ad un’ altra, da un outfit all’ altro. La mia mente elabora, crea la mia prossima mise per un’ occasione oppure per la quotidianità. Tutto diventa possibile da attuare, tutto ciò che si sceglie diventa parte di te.

Oggi l’ outlet-village che ho visitato è stato Shopinn Brugnato 5Terre  in Liguria, un centro molto rifinito con marchi conosciuti e altri un po’ meno, dall’aria moderna e da uno stile tutto personale anche perché ospita mostre di arte contemporanea, eventi e laboratori, grazie a due spazi predisposti l’ Art Gallery e l’Art Factory. Essere outlet è anche questo, sinonimo di arte e cultura.

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Giocando tra le marche

Ed eccomi qui a parlare della mia passione di sempre, di quell’ hobby che quando ho deciso di intraprendere all’età di 12 anni poi diventò parte integrante di me stessa. Ricordo ancora i giorni in cui rientravo a casa da scuola mangiavo uno yogurt e andavo a fare corso di tennis, nessun sacrificio ma solo gioia e soddisfazione mi regalava imparare. Monica Seles, era lei la tennista a cui mi sono ispirata a livello tecnico ma anche per quanto riguarda l’ abbigliamento. Negli anni ’90 la moda era diversa rispetto ad oggi, si può dire che i vestiti avevano un taglio più comodo e così anche i completini da tennis sembravano di qualche taglia più grande. I colori erano l’intramontabile bianco e nero ma in aggiunta c’ era quel fucsia e rosa che la Seles portava sempre, proprio in suo onore ricordo che un gonnellino a pieghe di colore rosa della Fila aveva un posto di riguardo nel mio armadio. Appunto la Fila era il suo sponsor, che oggi vediamo essersi adeguata allo stile stretch e a colori più sgargianti pur mantenendo sempre il bianco, il blu e il rosso come tonalità base.

Non ero un’ amante di vestitini o gonnellini ma optavo più per tute e pantaloni basic abbinandoli a canottiere o a classiche polo, immancabili erano le giacche. Cosi come la Fila rappresenta un marchio di vecchia data anche la Lotto risulta essere un’ azienda datata, entrambi hanno simboleggiato l’ italian-style. E per ambedue ero una fedele acquirente.

Dopo quasi vent’ anni ho ripreso in mano la racchetta ed eccomi a scegliere tra le tante marche e firme cosa indossare. C’ è l’imbarazzo della scelta, dalla griffe più conosciuta e garantita, come la Nike, l’ Adidas, l’ Asics, a quella di nicchia come la Joma o a quella relativamente più giovane come l’ Under Harmour. Un abbigliamento, qualsiasi sia il marchio, che si indirizza sempre più verso il tech, ovvero verso un prodotto con tecnologia avanzata che può essere nel tessuto traspirante o nel favorire i movimenti quando lo si veste, dal design sempre più innovativo e particolare e da uno stile sempre più vario.

Personalmente scelgo la marca che mi sta meglio, dai tessuti più morbidi e traspiranti, mentre per le fantasie e i colori mi faccio guidare dal mio umore e dalla voglia di cambiare look. Così come nel tennis si usa una strategia di gioco anche nella scelta della firma o del capo di abbigliamento si può scegliere un metodo, l’importante o che si giochi sul campo o tra le marche è sentirsi se stessi.

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Sfogliando se stessi

Immaginatevi una bimba con i capelli neri, gli occhi castani e profondi, con un corpicino armonioso e morbido, una bimba con il sorriso sulle labbra e la curiosità innata, una bimba bambolina che aveva carattere, tanto da prendere il suo unico ‘schiaffettino’ della sua vita dalla mamma perché pretendeva che le scarpe dovessero essere allacciate come desiderava lei altrimenti non sarebbe uscita. Una bimba determinata che doveva decidere lei come vestirsi pur seguendo le dritte della sua mamma. Questo carattere risoluto con il tempo le ha portato sicurezza e fiducia in se stessa. E con la stessa fermezza sceglieva il suo stile che con gli anni è cambiato, prendendo spunto da quelle riviste, sfogliando quelle pagine modaiole, guardando quelle immagini colorate e figurandosi come poteva stare.

Ogni singola pagina era una potenziale Simo, ogni capo o accessorio era un possibile acquisto, e se non poteva essere quello stesso per incapacità economica allora ripiegava su uno simile o cambiava genere, ogni combinazione era un’ eventuale immagine di se stessa. Quelle riviste erano fogli di carta colorati e disegnati e scritti ma in realtà incarnavano fantasia, sogni, desideri e voglie.

Cosmopolitan, Vanity Fair, Glamour, Marie Claire, Grazia, Vogue, Elle, Moda Divas, Gioia, Tu Style, queste principali riviste sono state cibo per i miei occhi, hanno appagato la mia fame, dato piacere al mio animo e hanno dato un contributo al mio stile. Sono servite a capire alcuni principi della moda, a non essere troppo integralista, ad avere il coraggio di mostrarsi per come si desidera, ad imitare un look, sono state utili quando non si aveva proprio idea di cosa vestire, insomma sono state il mezzo per sfogliare me stessa.

Che non sia proprio quella pagina a rispecchiarvi o che sia quello specifico look che potrebbe parlare per voi, perché non darvi una chance attraverso questi magazine?

 

 

 

 

 

 

 

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A spasso per le strade del web

Ed eccomi qui a raccontarvi cosa faccio ogni mattina prima di iniziare la mia giornata. Mi ritaglio un pò di tempo per un viaggio fra le strade del web entrando nei vari negozi e prendendo spunto dalle nuove offerte, dagli ultimi arrivi, dalle tendenze del momento, dalla presentazione del capo o dell’accessorio. Un po’ come quando ogni giorno apri l’armadio e scegli cosa indossare, così io apro le vetrine dei miei negozi preferiti e mi faccio ispirare per il mio prossimo outfit oppure solo per ciò di cui ho bisogno.

Comprare on-line ormai è diventata una consuetudine, sia perché le proposte sono varie e diverse ma anche perché economicamente parlando sono più vantaggiose. Alcune volte le offerte sono talmente tante che non riesci a decidere, ecco che in quel caso io stilo un elenco di priorità. Prima di tutto cosa mi serve, subito dopo il budget di cui dispongo, e terzo se quel determinato oggetto mi può star bene. Quest’ ultimo punto frena molte persone a comprare in rete, non potendo vederselo addosso o comunque non riuscendo neanche a toccarlo con mano si abbandona l’ idea dell’ acquisto conveniente e si ritorna alla vecchia strada. Una strada che anche io non sostituirò completamente ma che non prediligerò più come prima. È vero che a seconda del negozio che scegli ciò che compri non lo avrai nello stesso giorno, è vero anche che se non dovesse andare bene i tempi per cambiarlo allungano il momento in cui lo si potrà avere. Come per il negozio fisico ci sono elementi positivi e negativi anche per i negozi on-line esistono negatività e positività, resta a noi decidere quale prendere in considerazione e quale lasciare in secondo piano.

La mia passeggiata sul web ha una propria cronologia che non risponde a criteri ben precisi ma più che altro a come si presentano i vari negozi.

Il primo negozio è Amazon buyvip  (https://it.buyvip.com, che sfortunatamente chiude il 31 maggio di quest’ anno riportando le sue proposte e offerte direttamente al sito di origine ovvero il famosissimo Amazon (https://www.amazon.it). Si può trovare di tutto, dai migliori brand fashion ai prodotti più particolari, suddivisi in macro-categorie e anche in una sezione outlet. Il secondo negozio che esploro è Privalia (https://it.privalia.com) un fashion outlet con varie proposte di marchi famosi. Il successivo è Zalando (https://www.zalando.it) dove oltre ad un assortimento di firme si può prendere spunto sui vari stili. Questi sono i principali, ma alcune volte entro anche in Yoox (https://www.yoox.com) e Saldi Privati (https://www.saldiprivati.com). Senza considerare le altre mie passioni come l’arredamento casa che mi fa entrare in Dalani (https://www.dalani.it), e il tennis che mi fa aprire le porte di Tennis-Point (https://www.tennis-point.it) o TennisWarehouse (https://www.tenniswarehouse-europe.com).

Insomma cercare il proprio stile e rispondere ai propri bisogni richiede tempo e pazienza, ma porta anche tanta soddisfazione e benessere.

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Indossare l’ evento: l’ idea

Quando l’ evento si avvicina ti rendi subito conto che quell’idea che avevi considerato, quel pensiero che era passato di sfuggita nella mente, quell’ immagine che ti eri prefigurato davanti, deve prendere forma, o almeno deve svilupparsi in qualcosa di più concreto. In ogni evento, per ogni cerimonia sentirsi a proprio agio è importante, vestire il proprio stile è necessario, seguire il nostro IO è fondamentale!!

Quante volte abbiamo fantasticato di vestire un determinato abito o completo in cui l’occasione richiede una certa sobrietà ed eleganza? Quante idee abbiamo passato in rassegna prima di scegliere quel determinato abbigliamento per quell’ evento? Quanto tempo è passato prima che la visione di noi con quella specifica mise per quell’ avvenimento è diventata la realtà? La prima fase è appunto quella dell’idea, delle mille domande, dei no e dei si, del cambiare opinione, delle valutazioni, del si può o non si può, insomma è la fase più movimentata in cui la mente è in fermento, in cui cerca di rispondere alle diverse esigenze di ognuno, al personale stile, al desiderio di esprimersi attraverso quel look, senza dimenticarsi della tipologia dell’ evento a cui si partecipa.

Quest’ anno sono un’ invitata ad una cerimonia importante e in questa fase le prime domande che mi sono posta sono state: come voglio vestire? Come scegliere il modello adatto? Come dare forma ed espressione al mio IO? Domande alle quali ho cercato risposta soffermandomi su come mi sento, su ciò che provo, su cosa voglio mettere in risalto del mio essere in quell’ occasione. In questa fase quindi diamo sfogo ai nostri vorrei, magari sarà proprio quel vorrei che indosseremo?

Voglio dare una chicca e svelare l’idea che ho avuto per il mio personale abito, lo farò fare su misura!!

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Come sceglierLa

Non sono un’ amante delle borse, forse perché non riesco mai a scegliere la misura perfetta o il giusto colore o solo perché ne vorrei una che mi rappresenti in ogni momento.

Ci sono giorni in cui non vorrei proprio portarla, giorni in cui vorrei essere libera di camminare senza portarmi il ‘peso’ a tracolla o a mano o a spalla, ma poi viene naturale chiedersi dove mettere cellulare, chiavi, portafogli, fazzoletti, occhiali, oggetti che sono indispensabili, senza contare tutti gli altri oggetti che riempiono senza un perché? Allora ti decidi a comprarla scegliendola tra i vari modelli, dando un’ occhiata magari alla moda del momento, abbinandola con il tuo stile oppure semplicemente facendoti colpire da un dettaglio che la rappresenti.

Con la primavera e il rito del cambio di stagione fare il resoconto di ciò che ho e di ciò che vorrei avere diventa quasi d’obbligo. Beh il ‘vorrei avere’ equivale a dire possedere una carta di credito senza fondo, ma dato che per gente comune come me ancora non l’hanno creata mi devo accontentare di compere e acquisti di medio livello. In altre parole riesco, nel mio piccolo, sempre ad avere ciò che in quel momento la mia mente desidera.

L’ immagine che accompagna questo articolo ritrae l’ultima borsa che ho nel mio armadio. Prima di sceglierla, prima di essere sicura che volevo proprio questa ho pensato a come, in questo periodo, avrei voluto portare a giro il mio animo. Il colore chiaro rispecchia ciò che voglio essere per questa stagione. Il colore champagne di questa borsa mette in risalto il mio essere, qualsiasi sia l’abbigliamento che indosserò. La scelta delle dimensioni della borsa di solito avviene considerando anche la mia statura, se la moda del momento propone una grandezza che stona con la mia fisicità allora cerco di trovarne una che non risalti molto nelle misure, che abbia qualche finezza particolare, che non sia troppo appariscente, ma che parli di me.

La personalizzazione, oltre che nel vestire, bisognerebbe applicarla anche all’ accessorio che si vuole portare. Riguardo la firma che produce la borsa mi piace cambiarla, mi piace non avere il marchio in evidenza ma mi affido all’essere sobrio da quel punto di vista ed eccentrica nel particolare. Mi piace l estrosità, ma nel mio caso un solo dettaglio può rappresentare il mio estro. Quindi anche attraverso una banale scelta di una borsa si può dire qualcosa di sè, si può essere se stessi o si può far sapere cosa vogliamo esprimere.