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Un EcoFur come amico!

La vedi di tutti i colori, dal semplice bianco ad arrivare all’ acceso fucsia, passando dal blu, dal nero, dal rosso, dal grigio, dal verde, dal rosa, insomma in qualsiasi tonalità la si vuole c’è. E’ calda, avvolgente, coprente, ti avviluppa nella sua morbidezza facendoti sentire al sicuro, con lei sembra che tutto si può superare perchè la sensazione di protezione è viva. Può essere lunga o corta, ampia o leggermente avvitata, rasata o pelosa, qualsiasi sia lo stile che ci veste lei lo valorizzerà. Glamour e chic, di un’ eleganza e sontuosità non comune e la cosa principale che le dà un valore inestimabile è proprio la sua sostituzione a quella vera pur conservandone le caratteristiche tipiche. Il suo nome è EcoFur, eco-pelliccia che in questa stagione sta prendendo piede in ogni versione, e non solo per il suo fascino ma soprattutto per essere buona nel non usare neanche un minimo pelo di animale. Altro dettaglio non poco rilevante è il prezzo, dato che non si parla solo di eco-pellicce di grandi firme ma anche di pellicce sintetiche prodotte da aziende accessibili ad ogni tasca. La bellezza di avere un Eco-Fur è proprio il fatto di sentirsi amico degli animali, che pur indossando un mantello peloso non si torce minimamente un capello ad un animale. Chi di noi non ha un piccolo animale a cui vuole bene? Chi di voi, anche non possedendoli, non ha la sensibilità di proteggere quegli esseri istintivi? Quindi, ecco la risposta alla voglia di indossare la morbidezza di una pelliccia ma senza far male ai nostri amici pelosi. Oltre ai capi di abbigliamento come cappotti, giacche, gilet, scarpe, troviamo l’uso della pelliccia ecologica anche per gli accessori, dalla borsa ai cappelli, dalle sciarpe ai guanti, insomma ormai è un must-have. La carezzevole sensazione che il tessuto dona ogni volta che lo si guarda e lo si tocca è inspiegabile. Come se quella lucentezza e cedevolezza della pelliccia ti trasportasse in un altro mondo fatto di calore e colori, di tepore e delicatezza.

“Non si può falsificare l’eleganza, ma si può essere eleganti con una pelliccia sintetica.”
Karl Lagerfeld
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Lo zodiaco si veste: il Capricorno

Eleganza è il suo secondo nome dato che il primo è Capricorno, un segno che per il suo modo di fare, il suo essere sempre ordinato, sobrio e tradizionale, determinato e sicuro di se, intende la moda come espressione di se stesso. Il suo stile può cambiare nel tempo e a seconda dei periodi che vive, ma la sua fermezza sui colori o su alcuni accessori o ancora su alcuni capi lo porta ad avere nel proprio guardaroba dei must a cui non rinuncerebbe mai. È una personalità che sarebbe capace di indossare vestiti non consoni all’ ambiente solo perchè il suo volere e risolutezza gli suggerisce di vestire in un certo modo, come una gonna corta anche quando l’etichetta la vorrebbe longuette e la t-shirt con le scritte anche quando sarebbe meglio mettere la camicia bianca. La programmazione di come andare vestito per il Capricorno è la sua prima regola, sceglie la propria mise ogni giorno in maniera accurata e molto precisa e alle volte con un pizzico di severità. Sfoggia di solito un look dai toni scuri o comunque colori basici, abiti dal taglio lineare e classico scegliendo se può grandi firme. È un segno che adora i tailleur e i completi, prediligendo lo stile androgino ma senza dimenticarsi di quel tocco femminile. Nonostante il suo spirito determinato i suoi outfit fanno trasparire sentimenti come sensibilità e timidezza, che rendono la persona che nasce sotto questo segno un essere terreno dato che il suo atteggiamento alle volte viene considerato freddo, spavaldo e distaccato.

Ex modella per maison di moda come Dior e Versace, ex Premiere Dame di Francia, Carla Bruni rappresenta la figura di esempio di questo segno per la sua raffinatezza e classe, per il suo modo di fare e il suo andare dritto per la propria strada. Passa da un beauty-look sexy e trasgressivo dei primi anni fino ad arrivare ad una estetica più bon ton e meno ribelle, in altre parole più soft, e si nota anche da ciò che indossa senza mai risultare contro corrente. Insomma un segno dalla faccia minimal-chic!

Immagine da Pinterest.

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Vestiamo il Natale!

Ed eccoci quì a festeggiare quell’ atmosfera magica ed incantata che ti fa viaggiare con la mente e i pensieri e ti porta con se nel suo mondo illuminato. Un mondo fatato per grandi e piccoli che ti allieta con colonne sonore e lucine, facendoti sentire quel calore che provi quando indossi il tuo capo natalizio. Ed eccoci a scegliere il vestito più comodo per aspettare la Vigilia, l’abito particolare che ci rappresenti il giorno di Natale, eccoci a decidere di vivere quest’ aria avvolgente parlando attraverso i colori del nostro abbigliamento o lo scintillio dei nostri accessori, o mediante il nostro make-up in tema natalizio. Tutto ruota intorno alla magia che questo periodo porta con se, da chi segue la tradizione alla lettera a chi se la fa propria, da chi sente la festa sua a chi la vive come uno stato d’animo, insomma qualunque sia il modo di comportarsi i giorni natalizi diventano parte di noi.

Questo è il periodo dei film a tema natalizio, di quelle storie strappalacrime, tenere e romantiche e dolci che accompagnano queste ore magiche, ma dai tanti film si prende anche spunto dei look, degli outfit che potrebbero fare al caso nostro e alcuni abiti diventano dei veri e propri must-have. Pellicole in cui l’abbigliamento non passa inosservato come in “Love Actually” dove l’attrice Martine McCutcheon sfoggia un irresistibile cappotto rosso che possiamo trovare da Mango. O come in “L’ Amore non va in Vacanza” in cui la bellissima Cameron Diaz è avvolta da un montone bianco per proteggersi dalla neve, lo stesso color panna per lo shearling reversibile di Loro Piana. O ancora come in “Il Diario di Bridget Jones” dove Renée Zellweger è costretta ad indossare il vestito con la stampa “tapesty” fiorata, ora di grande moda con la coulisse sui polsi e le rouches sulle spalle nella collezione di Missoni.

Il Natale è tutto ciò che reputiamo tale come anche ciò che indossiamo, quindi sbizzarriamoci come più vogliamo e sentiamoci liberi di esprimere il nostro stile natalizio.

“Se è passato il tempo in cui accadevano miracoli, ci è rimasto almeno un giorno magico in cui tutto può succedere.”
(Jostein Gaarder)

 

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Un capo che prende vita ogni anno che passa: il Jeans!

Il suo termine deriva dalla parola Genes, che stava ad indicare in francese la città di Genova. Il tessuto originario era un misto di cotone e lino molto robusto usato dalla Marina Militare Genovese nel 1500. Il fustagno, così era chiamato il tessuto, venne prodotto in Lombardia e in Francia a Nemis, e proprio da questa città derivò il successivo nome Denim. La sua nascita è attribuibile a Levis Strauss e Davis Jacob. Infatti nel 1800 Strauss aprì un negozio di abiti da lavoro utilizzando questo tessuto e dopo si associò a Jacob, sarto, che inventò i rivetti, in altre parole delle borchie che fissavano le tasche ai pantaloni così da impedire che gli attrezzi da lavoro cadessero o rovinassero il tessuto. La nascita ufficiale dei Jeans risale al 1873. Queste pillole di storia danno una sorta di vissuto a quello che ormai è e sarà un capo intramontabile. Gli stilisti ne hanno creato e continuano a creare infinite varianti, si sbizzarriscono nel decorarlo e nel modificarlo e più lo fanno più aumenta il fascino e la bellezza di questo tessuto. A zampa di elefante, attillati, con le borchie, eleganti e con tessuti preziosi, e ancora a vita alta, larghi, strappati o con orli scuciti, i Jeans conservano le caratteristiche di praticità e sex appeal in qualsiasi forma si presentano. Il Jeans è considerato il simbolo di diverse generazioni, si passa da quello che indossava James Dean o Elvis Presley grazie ai quali lo si può associare al rock and roll e al divismo on the road, a quello delle proteste e ribellioni giovanili degli anni ’60 e ’70, fino ad arrivare all’ importanza simbolica di adesso.

“Ho detto spesso che avrei voluto inventare io i blue jeans: il capo più spettacolare, più pratico, più rilassante e informale che esista” Yves Saint Laurent.

Jeans vuol dire moda, vuol dire glamour, vuol dire cool, ma anche trendy e chic, insomma i Jeans hanno in sè diverse anime e le esprimono ogni volta che li indossiamo. Un capo di abbigliamento che non si può non amare, il suo charme acquista ancora più valore quando lo abbiniamo a tutto il resto, che sia una scarpa elegante o che sia una t-shirt basica. Più passa il tempo, più lo si usa e lo si lava, più la “vecchiaia” lo rende di tendenza. Acquistiamoli e portiamoli come se fossero parta di noi, facciamo si che il nostro stile parli attraverso i Jeans, perchè i Jeans sono vita!

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Lo zodiaco si veste: il Sagittario

“Il lavoro fa male, lo dicono tutti, è meglio fare l’amore tutte le sere…il mondo gira bum bum…la vita gira in tondo..com’è la vita in Giappone lo vorrei tanto sapere…e tutto il mondo è paese…tra la gente che gira e la vita che arriva e va..il mondo è un girotondo..” Oggi Irene Grandi compie gli anni e il suo stile è un viaggio continuo come il look del Sagittario. Il suo vestire è sempre contraddistinto da una certa grinta e ribellione a tutto ciò che è convenzionale. Usa uno stile comodo e pratico, di eccellente viaggiatrice e donna pronta all’avventura. Questo segno passa dalla voglia di moda al distacco da essa, dal desiderio di andare in giro per fare shopping a periodi in cui si allontana dall’ idea di acquistare. Per questo segno la moda ha un’ importanza marginale senza però togliere importanza al suo vestire che tende più allo sportivo e casual. L’eleganza e la raffinatezza sono caratteristiche comunque sempre presenti nel suo stile ma si fa trasportare anche dall’ istinto. Predilige colori caldi e che ricordano il fuoco, linee asciutte e minimal. Grande personaggio/stilista nato sotto questo segno è Gianni Versace, che creò collezioni semplici ma di grande impatto e che vestì personalità come Madonna e Michael Jackson.

Un segno che indossa i capi di abbigliamento a seconda del proprio umore e del periodo che sta vivendo. E’ uno spirito libero e gli piace sperimentare, non ha paura dei giudizi per questo tende ad osare nel suo look, passando dall’essere artistico all’ essere originale. L’armadio del Sagittario deve essere pieno di abiti provenienti da tutto il mondo, deve rispondere alla sua giovialità ed entusiasmo, alla sua solarità e al suo essere frizzante. Un segno che non si ferma mai e che ha come mantra ‘l’andare lontano’, così come la sua immagine fa viaggiare nel tempo.

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E che Upcycling sia!

“La moda è fatta per diventare fuori moda”, citazione della talentuosa e bellissima Coco Chanel che penso rifletti un pò il termine e la filosofia dell’ upcycling. Abiti vecchi usati per il lavoro, come tute di saldatori o giardinieri, giacche di falegnami o fabbri, diventano vestiti di lusso, grazie al loro tessuto resistente che può essere usato ancora a lungo e può essere riutilizzato in veste di camicia o di pantaloni o di altro capo dal sapore chic. La creatività e la passione supera ogni confine, recuperare materiali ormai in disuso e rielaborarli in veri e propri indumenti modaioli valorizzando il mestiere del sarto, del calzolaio o del tessitore è la filosofia upcycling! Gli abiti che prima erano usati per un determinato fine o con una precisa connotazione ora rivivono in altra veste, ritornano ad avere un’anima, donandosi un altro valore. La frase e la filosofia del chimico francese Antoine Lavoisier “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” sono linfa per l’upcycling in cui la trasformazione, il cambiamento diventa l’unica chiave possibile per salvare e recuperare ciò che sarebbe destinato al macero.

Il riuso creativo si può applicare a qualsiasi cosa ma nel campo della moda risulta interessante vedere come un capo che si usava in certi ambienti lo si può indossare magari per occasioni importanti. Può cambiare la tipologia del capo, l’uso che prima se ne faceva ma rimarrà la vita, quell’abbigliamento vivrà due volte. E’ un pò l’antitesi della moda “usa e getta”, si tratta più di una moda etica e sostenibile, il vecchio diventa fruibile di nuovo riadattandolo e migliorandolo attraverso la genialità e l’estro degli artigiani.

Una città fra tutte, considerata la patria dell’ upcycling, è Berlino, ma anche Londra ha voce su questo tema, mentre in Italia si sta estendendo il concetto e piano piano prende sempre piu piede. Per capire meglio il concetto dell’upcycling vorrei dare due ‘dritte’, la prima è una lettura piacevole di un libro scritto da un consulente di moda sostenibile Alberto Saccavini “La gonna che visse due volte”, in cui dà consigli su come si può movimentare il proprio armadio ed i capi che sono al suo interno modificandoli e cambiandoli. La seconda ‘dritta’ è andare a cliccare su un sito http://www.modacritica.it che propone collezioni di abbigliamento e accessori realizzati da designer, che raccoglie due filosofie di moda etica, quella handmade e l’ upcycling.

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Lo shopping del Venerdì Nero!

Il nome potrebbe far pensare ad un film horror, a qualcosa di misterioso o inquietante, ma ciò che caratterizza il colore di questo venerdì è il pesante e congestionato traffico che si verifica nei negozi sia fisici che in rete per acquistare l’oggetto o il prodotto che fa gola ad un prezzo super scontato. Il nero in questo caso risulta essere un colore positivo, un colore che rappresenta in ambito commerciale buoni profitti, in quanto sui libri contabili dei commercianti in epoca antica le annotazioni passavano dal colore rosso che rappresentavano le perdite al colore nero che simboleggiavano i guadagni. Il Black Friday rappresenta da un lato il giorno dopo il ‘Giorno del Ringraziamento’ e dall’altro il giorno dell’inizio dello shopping natalizio in cui, per incentivare e favorire le compere, si propongono sconti speciali. E perchè non approfittare di questa occasione? Perchè non cogliere la palla al balzo e farci prendere dalla passione dello shopping del Venerdì Nero? Uno shopping scontato dall’abbigliamento all’elettronica, dalla casa ai giocattoli, dalla cosmesi agli accessori. Un vero e proprio tuffo nel mondo delle offerte che possono farci risparmiare fino al 70% – 80% nell’acquisto di un desiderato articolo.

In un solo giorno ti ubriachi di shopping passando da Amazon, Zalando, H&M, Zara, Sephora, Kiko fino ad arrivare a MediaWorld, Euronics, Unieuro. Un Venerdì da vivere all’insegna di cliccate online o di visite nei negozi preferiti, un intero giorno in cui si cercano idee per regali natalizi, in cui si compra l’abito per la stagione, in cui si prova l’ultimo modello di scarpe, in cui si rifornisce il nostro beauty case. In un solo giorno diventiamo gli amanti dello shopping ed esperti delle grandi occasioni scontate. Il Venerdì Nero sarà allegro e sorridente, solare e felice, soddisfacente e completo, insomma non avrà un solo colore ma avrà un mix di colori che rispecchierà lo stato d’animo dello shopping.

E se abbiamo ancora qualche centesimo a disposizione non dimentichiamoci del Cyber Monday, il lunedì successivo al Venerdì Nero in cui la tecnologia, i negozi di elettronica online offrono prodotti super scontati.

Per un giorno godiamoci l’energia dello shopping e facciamoci travolgere dalla sua magia!!

 

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Scuola Moda Pisa

Quando la mia amica mi propose di accompagnarla in una Scuola di Moda, tutto mi sarei aspettata che incontrare due persone affabili, coerenti con la loro passione, decise e determinate di mettere a disposizione la loro creatività e la loro capacità per un pubblico con un reale interesse. Non si trattava solo di saper fare ma anche di trasferire quel saper fare a chi ne avesse voglia. Io andai incuriosita di vedere come fosse una Scuola di Moda e scoprii che racchiudeva diverse sfaccettature. Prima fra tutte è una vera e propria Scuola di sartoria in cui si insegna l’arte del sarto, il confezionamento di abiti che va dalla idea alla creazione passando dal disegno, dal taglio e cucito. L’altra faccia della medaglia è che si studia stilismo di moda, modellismo e figurino di moda, insomma nella Scuola Moda Pisa (https://www.scuolamodapisa.it/) ritorna a vivere il mestiere artigianale dai connotati qualificati e qualificanti. Affascinata da questo mondo ho subito accettato un loro invito ad un evento privato che hanno organizzato per presentare una tecnica poco conosciuta ma che, a mio avviso, fa da cornice ad un giorno speciale, ovvero una collezione di abiti da sposa dipinti a mano. La finalità di questa tecnica sta nella personalizzazione anche dell’abito in quel particolare giorno. Il farsi dipingere sul proprio abito da sposa qualcosa che caratterizzi lo stile di ognuna di noi, indossare un abito che ci descriva al 100 per 100 non solo nel modello ma anche nel disegno, o magari dare all’abito ancora più personalità dipingendo un tatuaggio che ci rappresenta. L’arte sta nelle mani di chi le sa usare, la passione si trasferisce in ciò che si crea, e quando la professionalità e l’eleganza e il buon gusto vivono insieme allora assistiamo ad alta qualità.

La mia innata curiosità mi ha sempre portato alla scoperta di cose innovative e anche se il mondo di cui sto parlando porta con se un mestiere antico ho notato che passato e futuro in questa Scuola camminano mano nella mano. Il mondo di questa Scuola è un mondo che ti permette di imparare e di apprendere e di mettere in pratica, è un mondo in cui respiri la manualità e la bellezza di creare, è un mondo in cui vedi nascere ciò che indossiamo o che vorremo indossare. Io mi sono tuffata attraverso i miei occhi in questo mondo per conoscerlo e parlarne, e ho assaporato il fascino che emana. Il mio consiglio è di guardare lontano con un occhio al passato, un sorriso al presente e un ammicco al futuro, e nella Scuola Moda Pisa Maria Giuseppina e Manuela lo fanno in prima persona e lo mettono a disposizione.

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Un graffiante stile

“Vieni sul mio cuore innamorato, mio bel gatto: trattieni gli artigli e lasciami sprofondare nei tuoi occhi belli, misti d’agata e metallo.” (Charles Baudelaire)

Una frase che riporta alla bellezza felina, a ciò che nasconde la profondità dell’ essere gatto attraverso gli occhi, che sono il mezzo di comunicazione più potente. Ti parla con gli occhi e dialoga con le movenze. Lo stile felino, sensuale e determinato, delicato e deciso, individualista e di carattere, elegante e raffinato, accattivante ed intrigante, è uno stile che risponde alla creazione di molti outfit e collezioni di diversi stilisti. Se si parla di ‘animalier’, il cui termine racchiude in sè tutte le stampe di matrice animale, si parla spesso e volentieri di quello del gatto o del felino in generale. Non a caso attraverso il fumetto Catwoman il fascino di questo stile sottolinea una personalità prorompente e misteriosa, profonda ed intensa. Indossare un capo ‘animalier’ non è per tutti ma dona quel tocco di grinta in più sia all’ outfit sia alla propria personalità. Non è facile neanche abbinarlo, ma basta un pizzico di dimestichezza, sentirsi a proprio agio e tutto risulta semplice. Se manca il gusto può scadere nel trash ma basta un tocco di qualità e diventa chic. Ognuno di noi comunica con ciò che indossa e in particolar modo questo stile, che non passa certamente inosservato, dichiara una netta divulgazione di noi stessi. Noi non siamo solo uno stile ma racchiudiamo diverse sfumature di stili, così come rispondiamo a diverse caratteristiche. Lo stile felino si può racchiudere in una frase “La moda dice pure io, lo stile dice solo io”.

Il gatto sin dai tempi antichi era considerato ‘sacro’ , ha ispirato poeti, scrittori e pittori, ha accompagnato grandi artisti rimanendo al loro fianco. Un esempio di questo nel mondo della moda è dato da Karl Otto Lagerfeld, stilista, fotografo e regista tedesco, che con la sua collezione ha dedicato un ruolo da protagonista al suo felino Choupette. Il gatto Choupette a volte ha la forma di un cappuccio, altre volte si trasforma in disegno, viaggia da una città all’altra e finisce addosso passando da una persona all’altra, accompagna il suo padrone o semplicemente si fa vedere da solo. Vi consiglio se volete vedere la sua collezione di andare sul suo sito https://www.karl.com/it  Se volete acquistare, Zalando ha una vasta scelta di capi e accessori di questo stilista.

“La donna seduce come un gatto, il gatto seduce come una donna” (Stephanie Hochet)

Immagine in copertina è la mia Lady Daphne!

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Lo zodiaco si veste: lo Scorpione

Vestire è per questo segno un modo di essere. Indossare per lo Scorpione ha molte sfaccettature, non si limita esclusivamente a cosa mettere addosso ma va oltre ed è capace di creare un alone di magnetismo intorno a sè. Affascinante e sofisticato, elegante e seducente è il suo stile che si mostra nell’ombra, il suo carisma è prorompente e qualsiasi cosa porta diventa parte di sè. Passa dall’abbigliamento ricercato a pezzi unici, fugge dalle mode contemporanee e crea un moda tutta sua con accostamenti di capi originali. L’abito o l’accessorio che sceglie non lo fa mai per puro caso ma sempre con cognizione, attraverso ciò che indossa vuole raccontare l’occasione a cui prederà parte, far parlare di sè in quel determinato evento, e comunicare in maniera silenziosa la sua personalità. Chi è di questo segno zodiacale risulta essere molto profondo e non pone l’ attenzione alle mode ma usa la moda come strumento per attrarre, da noto seduttore è strategico e molto abile. Un dettaglio, un particolare, diventano l’arma per attirare, non pensa alla forma ma usa la forma a suo vantaggio. I colori che questo segno predilige sono tonalità scure ma brillanti come il rosso e il marrone, e un posto di rilievo nel suo armadio lo ha il nero. I capi di questo autunno-inverno sembrano fatti apposta per lo Scorpione, dalle pellicce sintetiche agli abiti caldi e piumati. Farsi notare ma senza esuberanza è la sua regola, la nota di mistero è la sua prerogativa. Tutto ciò che veste grida intensità, forza e potere.

Stilisti come Calvin Klein, Stefano Gabbana, Roberto Cavalli sono nati sotto questo segno zodiacale, e un pò dell’ influsso del segno lo si può notare nelle loro collezioni. Mentre, un’ icona femminile che solo con il suo sorriso fa cadere tutti ai suoi piedi è la solare Giulia Roberts, testimonial di Calzedonia in cui rimanda alla figura di donna vincente nella vita in generale.