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Un’ intervista inaspettata

“Gentile responsabile di Le dritte di Simo, mi chiamo Alice e sono la responsabile dei contenuti di Rolling Pandas. Volevo farle i miei complimenti per il suo sito, i nostri lettori ce l’hanno segnalato e per questo vorremmo proporvi un’intervista sul nostro blog.” Queste sono le parole che ho letto appena ho aperto l’email e quando sono andata a scoprire il loro sito sono rimasta più che felice di avere un’opportunità del genere. Essere intervistata dal primo portale italiano di viaggi, che è noto per la sua professionalità, serietà e per essere stato citato da testate giornalistiche come La Stampa, Il Secolo XIX, Cosmopolitan, l’Agenzia di Viaggi Magazine, mi ha inorgoglito. Il tema dell’intervista è ‘la Moda come riflesso della cultura’ e dato che ho sempre visto lo stile come una forma di cultura, eccomi rispondere a Rolling Pandas

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

“Mi Chiamo Simona Iannini, ho conseguito gli studi in Conservazione dei Beni Culturali con indirizzo Archeologico a Pisa, dove son rimasta perchè mi sono sempre sentita come a casa avendo sostituito in modo egregio il ruolo che fece la Calabria fino a 18 anni. Il mio vivere ha in se un pizzico di follia che dona pepe al resto e di sensibilità che regala attenzione anche alle piccole cose. Fin da quando ho avuto una penna in mano lo scrivere racconti ha rappresentato il mio modo di viaggiare, le mie parole sono state sempre lo strumento con cui vedevo nuovi mondi. Un giorno quasi per caso parlando con una mia amica mi son detta perchè non unire la mia penna all’amore per lo stile e la moda? E quindi ecco che due anni fa il mio Blog ha detto la sua prima parola e da quel giorno un susseguirsi di brevi articoli sulla moda, sui diversi stili di vita, su nuove tendenze, su eventi di vario genere, hanno saziato le sue pagine. Le parole che scrivo nel mio Blog sono le ali del mio pensiero e oltre a dare delle ‘dritte’ voglio far riflettere su quello che magari sappiamo già o su cui non siamo a conoscenza. Il mio Blog vuole prendere per mano e far ammirare le novità o solo ciò che sfugge!”

Pensi che lo stile di un paese rispecchi ancora la sua cultura o, in un’era globalizzata, la moda è diventata un linguaggio comune a tutto il mondo?

Siete curiosi di sapere come ho risposto a questa domanda e alle altre?

Continuate a leggere l’intervista integrale su https://blog.rollingpandas.it/blog/la-moda-come-riflesso-della-cultura

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L’ essere Nerd!

L’essere Nerd all’ inizio era sinonimo di persona, uomo o donna, mingherlina, con occhiali e sempre immersa in maniera totalizzante nei suoi interessi di tecnologia o informatica, fumetti o videogiochi, o interessata a modellini in azione o al fenomeno cosplay. Il suo vivere si è sempre rispecchiato anche nel modo di vestire, un abbigliamento casual, insignificante, non di tendenza, capi dal gusto anonimo e semplici senza fronzoli. Nel tempo la figura di Nerd si è leggermente modificata, non sul suo significato dato che si continuano a chiamare con questo termine tutti quelli che hanno una smisurata conoscenza delle proprie passioni, ma sull’apparenza che non risulta più dimessa. Un Nerd non si è mai vergognato di ciò che è e di ciò che gli piace, il Nerdismo è un atteggiamento mentale, è uno stile di vita. Da qualche anno è nato a New York un movimento dal nome Avant-Nerdismo, una corrente sociale che sottolinea ciò che conta, ovvero l’importanza di quello che si ha in testa, di quello che si pensa, preferibilmente con un pizzico di genialità, l’ idolo di questa corrente è Bill Gates.

Comodità e praticità nel vestire, di questi requisiti si preoccupa un Nerd, non gli interessa di sfoggiare un capo o un accessorio cool, non ha importanza se tutti i giorni porta lo stesso colore di maglietta, la sua attenzione non la ‘spreca’ a scegliere cosa indossare, ma il suo obiettivo è impiegare il proprio tempo a smanettare sul computer, a farsi una scorpacciata di serie tv, a giocare ai videogiochi, a passare ore a leggere fumetti o a sapere tutto di fantasy o fantascienza. Dalla fase iniziale di Nerdismo, in cui il Nerd era quello un pò sfigato e messo da parte dalla società, ora si è passato all’espressione della sua stessa passione, attraverso magliette, gadget, accessori, tanto da diventare anche di moda. Il Nerd di oggi è sempre proiettato alla conoscenza ultra-specializzata di ciò che gli piace ma lo fa, dandone una manifestazione tangibile, anche attraverso l’abbigliamento.

Diverse aziende si sono specializzate in creazioni di capi che rimandano ai maggiori film fantasy, a icone manga, e a tutto il mondo dell’informatica e delle tecnologie. Lo stile Nerd è passato dallo ‘sfigato’ all’essere di tendenza, e i suoi look personificano i beniamini delle passioni che segue. Qualsiasi sia l’oggetto di interesse anche l’abbigliamento ne risente e allora non nascondiamo quel poco di follia che la mente ci riserva!

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La scelta di un Brand rispetto ad un altro

Vi siete mai chiesti quale sia la motivazione principale che ci porta a scegliere un brand rispetto ad un altro? Vi siete mai soffermati a pensare perchè acquistiamo una firma piuttosto che un’altra? Io ho notato che chi ha chiaro ciò di cui ha bisogno e soprattutto conosce lo stile che più si addice al suo carattere e alla sua personalità, allora è cosciente del perchè predilige un brand e non un altro. È pur vero che di un’azienda si può preferire un accessorio ma non un capo di abbigliamento, un capo intimo ma non la linea cosmetica, oppure di un determinato marchio ci può piacere un solo prodotto creato per una precisa stagione. In questi casi non è il brand che fa da padrone ma è lo stile di quell’articolo che decreta la nostra scelta. Altre volte invece si favorisce un brand perchè la promozione, la maggiore commercializzazione, influenza il modo di vestire e quindi anche lo stile da indossare. Altro parametro da non sottovalutare che fa primeggiare una marca invece che un’altra è la disponibilità economica, se in quel preciso momento non si può acquistare un capo o un accessorio di un brand non lo si fa perchè non si vuole, ma perchè il prezzo è talmente esoso che si ripiega in quello più raggiungibile. Quando siamo davanti ad una domanda del tipo “dimmi il tuo brand preferito” la mente viaggia e subito immagina magliette, abiti, borse, scarpe che possediamo o che vorremo possedere di quel particolare marchio, e la risposta è dettata da ciò che per noi rappresenta quella firma. Il valore di un brand non si vede dalla grandezza del logo o dalla sua esagerata distribuzione, ma dalla qualità delle materie prime e dalla serietà dell’ azienda. Questi elementi a mio parere dovrebbero portare a scegliere un marchio invece che un altro, ma il più delle volte si nota che è la popolarità a dettare legge. L’unicità dovrebbe essere un requisito importante nella predilezione dei marchi, ma spesse volte sfoggiare la marca che va più di tendenza, o avere un capo che è in voga, fa acquistare un brand anziché l’altro. Ogni brand ha un proprio carattere, non scegliamolo perchè tutti lo fanno o perchè risulta più famoso, ma preferiamolo perchè lui ci seduce, ci emoziona, e con lui troviamo una relazione.

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Anche in estate la città deve vestirsi di gusto!

Se si dice che l’abito non fa il monaco io dico che il luogo invita a vestirsi in maniera adatta e consona, un pò come fanno le stagioni che fanno scoprire e fanno coprire. E proprio su questo aspetto mi voglio soffermare. Che sia inverno o estate quando si passeggia o si cammina in città il buon gusto non deve mai mancare. Non credo sia solo un fatto di temperatura ciò che porta ad indossare look non adeguati alla city durante i periodi estivi, ma credo sia un vedere questa stagione come un ‘tutto è lecito’. Se in pieno inverno si vedesse indossare un paio di infradito mentre si passeggia in città sicuramente si rimarrebbe interdetti e la stessa cosa può accadere in estate incontrando ‘look da spiaggia’. Nella stagione estiva andare in giro per la città, andare alla scoperta di angoli nascosti o solo andare a fare shopping, richiede cmq un’accortezza nello stile da sfoggiare, non si parla di agghindarsi ma solo di porre attenzione a cosa si indossa. Il caldo torrido non deve essere il motivo per cui si sceglie di mettere qualsiasi capo pur di stare freschi e di sudare il meno possibile, anche in questo periodo il galateo e un minimo di contegno devono essere sempre elementi da considerare fondamentali. Basta poco per perdere credibilità quindi perchè rischiare? Copricostume e caftani non fanno parte dei capi da città, anche il nome stesso riporta a località di mare, quindi si possono sostituire con abiti di lino o completi in cotone prediligendo come colore tonalità chiare. Micro shorts o gonne inguinali risultano abiti succinti quindi non adatti alla vita da città, come anche top a fascia o maglie con le spalle completamente nude, alternativa a questi capi possono essere pinocchietto o bermuda sotto il ginocchio, gonne lunghe o ad un altezza media e magliette leggere o bluse. E ancora la canottiera a costine, tipo alla Marlon Brando in un noto film “Un tram”, non si addice alla città magari basta solo metterci sopra un blazer di lino e tutto diventa più elegante. Altro capo da considerare poco pertinente alla città è il bikini indossato al posto della lingerie, non si porta nei mesi invernali perchè farlo nei mesi estivi? Semplici accorgimenti che ripagano in stile ed eleganza. Non sono dogmi da seguire, non sono comandamenti da osservare ma sono banali linee guida da prendere per non scivolare in volgarità e cattivo gusto.

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La Moda è colore!

Il colore è un potere che influenza direttamente l’anima. (Wassily Kandinsky). Una verità assordante in ogni campo come anche nel campo della Moda. La Moda è colore, è consapevolezza. Di qualsiasi colore si veste la Moda esprime uno stato d’animo diverso, mostra il messaggio dello stilista e l’espressione di chi la indossa. La Moda è una palette di tonalità che variano a seconda delle stagioni e del periodo. I colori hanno un’influenza fondamentale nei look, lo stato d’animo cambia a seconda di come un outfit si tinge. Lo spettro cromatico oltre a dare un effetto all’umore dà anche una simbologia alla Moda. Con quel determinato colore si vuole inviare un’informazione, mostrare un’emozione o solo dare luce. Perchè portiamo un colore rispetto ad un altro? Perchè ci piace un colore rispetto all’ altro, o ne abbiniamo uno e non un altro? E ancora perchè scegliamo colori in base anche al meteo o alle temperature? I colori dei capi di abbigliamento sembrano richiamare ciò che sentiamo e l’umore che abbiamo in quel momento, oltre al gusto personale. Ognuno di noi è attirato dal fascino di un colore o di una nuance, quasi come se ogni colore avesse un magnetismo inconsapevole su ciascuno di noi per diverse ragioni. Una di queste ragioni è come ci sentiamo dopo aver indossato un colore, Quale sensazione o emozione proviamo quando addosso portiamo una sfumatura. Non credo esista un colore che non si possa indossare ma esiste un colore che non indosseremo mai, perché non è nelle nostre corde o perchè non ci fa sentire a nostro agio. Quando apro il mio guardaroba vedo una prevalenza cromatica e questo mi porta a dire che tendo sempre a scegliere colori più o meno basici, ma ultimamente sto osando un pò di più e devo ammettere che il vestire un colore diverso dal solito fa la differenza. Azzardare nei colori da portare addosso è dare quasi una sferzata di personalità. I colori nella Moda si sono evoluti non solo nella scoperta di nuove sfumature ma anche nella luminosità e saturazione tanto da diventare capi vistosi e fluorescenti. Oggi il concetto di colore nella Moda è cambiato visto che non è solo il nero a conferire eleganza e raffinatezza ma anche colori come il rosso, il rosa o il verde, ma anche il blu o il bianco.

I colori padroni di questa stagione sono: il Beige-Nude che va a sostituire il nero nella quotidianità, il Giallo Canarino che preferisce posarsi su tessuti leggeri e fragili, il Marrone Toffee che con quel pizzico di color miele addolcisce capi più strutturati, il Rosso fiammeggiante che si indossa prima o dopo il tramonto, il Bianco Sporty usato per capi tecnici, il Turchese che fa pensare al cielo e fa svolazzare, il Living Coral che dona vivacità alla figura, il Verde Militare che ricorda i toni del sottobosco, il Rosa Pallido che alleggerisce i volumi e per ultimo l’Arancione Cadmio che sottolinea femminilità. E ora non dobbiamo fare altro che tingerci!!



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Sojosvision: qualità e stile a prezzo contenuto

Addosso diventano uno schermo contro i raggi del sole ma gli occhiali da sole sono tutt’altro che solo protezione, ormai sono un simbolo di bellezza, un accessorio senza il quale non si riuscirebbe a stare, un prezioso alleato che dona alla fisionomia di ognuno un tono. Gli occhiali da sole regalano al volto un vestito, quasi come se indossandoli il viso si coprisse di un complemento tale da essere sfoggiato e esibito. Gli occhiali da sole sono diventati elemento fondamentale dello Styling che con i diversi modelli definiscono un’attitudine e regalano carattere.

Quando l’azienda https://www.sojosvision.com/ mi ha contatta chiedendomi di scegliere un modello di occhiali creati da loro sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla loro gentilezza e professionalità. Andai sul loro sito e notai che le loro creazioni di tendenza erano svariate e c’era l’imbarazzo della scelta ma uno solo mi colpì e una volta comunicato me lo inviarono subito. Oltre alla celerità nel ricevere il mio regalo ciò che mi colpì una volta aperto il pacchetto postale fu il packaging semplice ed unico che proteggeva al suo interno i miei occhiali, una custodia originale e unica, curata nei minimi dettagli che includeva oltre agli occhiali anche un mini set che conteneva un ricambio di naselli, un mini giravite e alcune viti di ricambio, in più l’occorrente per la pulizia delle lenti. Questa mini descrizione è la premessa per dire che oltre ad essere un’azienda seria, è anche un brand che crea occhiali dalla buona rifinitura e attento ai dettagli. Le lenti sono di buona fattura e schermano dai raggi del sole molto bene. Personalmente la leggerezza della montatura è fondamentale e appena indossati ho subito avuto questa sensazione. La freschezza e la frizzantezza del design, l’essere giovanile e all’ultima moda, sono insieme al prezzo molto contenuto peculiarità che fanno dell’azienda una garanzia.

Scegliere un’azienda rispetto ad un’altra, un modello diverso da un altro di solito è soggettivo ma quando quel marchio ti soddisfa per tante caratteristiche e qualità, allora diventa quasi oggettivo riferirsi a quel brand. Con gli accessori è sempre utile e bello variare e averne tanti e variegati. Avere diversi paia di occhiali da sole porta a trasformare il nostro sguardo ogni volta che ne indossiamo uno, ci dona carisma e mistero e allora perchè non farlo affidandoci ad aziende come la SOJOS. Portare un loro paio di occhiali è come portare un prodotto di qualità a prezzo ridotto! Una loro creazione ci rende liberi di osare e di essere audaci con eleganza.

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I vestiti parlano di noi al nostro posto

Lo ripeterò all’infinito perchè ne sono fortemente convinta, “I vestiti parlano per noi, parlano di noi e parlano di noi al nostro posto”. Indossiamo capi e abiti per forma, colore, modello e stile, li scegliamo a seconda di qual’è la nostra natura, e li portiamo a seconda di qual’è il nostro carattere. Dietro l’abbigliamento che vestiamo si cela la nostra personalità e il rapporto che abbiamo con gli altri e la società. Ci siamo mai chiesti perchè portiamo un colore o un altro? Perchè preferiamo uno stile rispetto ad un altro? O ancora, perchè ci piace una fantasia ad una stampa o viceversa? La risposta può essere che lo facciamo per scelta e gusto, ma sia l’uno che l’altro sono mossi dal nostro carattere. Ogni volta che ci vestiamo associamo a quell’abito una parte di noi stessi, tanto che ogni espressione di dialoga con gli altri, c’è chi ha un’ espressione più evidente e marcata, e c’è chi ne ha una più timida e riservata, ma qualsiasi sia essa comunicherà. L’abbigliamento e gli accessori sono il mezzo ideale per dare manifestazione dei propri , e proprio per questo il nostro guardaroba diventa il contenitore per eccellenza da cui si può costruire il quadro d’insieme dei nostri . Quello che noi indossiamo viene considerato un’ estensione del che porta all’esterno tutto ciò che siamo all’interno, comunicando alcuni aspetti che sono propri del nostro carattere. Il libero arbitrio è lo strumento con il quale esprimiamo ciò che siamo, vogliamo e scegliamo, per questo il nostro vestire deve avere la libertà dell’essere. Il vestito comunica e parla diverse lingue quindi perchè non farci caso? Diversi studi parlano di Psicologia della moda e del vestire e attraverso la scelta di un capo o di un altro si può risalire a quello che siamo. Il detto che dice “L’abito non fa il monaco” a mio parere, e secondo quello che ho detto fino ad ora, non è del tutto vero. Quell’abito scelto e indossato mostra in evidenza ciò che siamo e che vogliamo dire quindi magari non soffermiamoci solo al vestito andiamo oltre ma consideriamo che ciò che portiamo addosso è il prolungamento della nostra natura. Ci sono studi che interpretano il “dentro” di un guardaroba, e attraverso questi si può risalire a cosa si dà più importanza e perchè. Dal colore dei capi o dai modelli dei vestiti che si ha in un armadio si può osservare alcuni lati del nostro carattere, difetti che nascondiamo e cambiamenti che non vogliamo fare!

Mostra il tuo vestire e ti dirò la tua natura!

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Il Sogno è realtà!

Una fiaba di solito inizia con un “C’era una volta” ma questa inizia con “Il sogno divenne realtà”. Quando ho iniziato a scrivere il mio blog ho creato anche una pagina Facebook e un profilo Instagram di “Le Dritte di Simo” e ad oggi su entrambi i canali social ho postato foto con descrizioni di prodotti che le varie aziende mi hanno inviato per provare, di tendenze e mode di stagione, di capi di abbigliamento e accessori che di solito uso e acquisto, di negozi originali e di eventi particolari, di paesaggi che parlano come fanno i look. Ogni foto esprime un momento, una sfumatura, un attimo, un’esperienza. Una foto parla, comunica, racconta e emoziona. La fotografia illumina le varie sfaccettature di ciò che ognuno ha dentro. Le foto fanno da cornice alle parole che sono il quadro e viceversa. Per realizzare il sogno che avevo in mente dovevo trovare un artista che dava importanza alla luce più che alla foto, e quando ho visto le sue foto ho pensato che la realtà riprodotta era gioia artistica, ogni scorcio catturato parlava di una realtà diversa e ogni luce prodotta confessava la bellezza del soggetto. Un luogo, un dettaglio, un ritratto, un abbigliamento diventano una foto, ma la chiave di lettura di quella foto sta nello scintillio che emana lo scatto. Una volta scelto l’ autore delle foto allora dovevo passare allo step successivo e quindi scegliere le diverse forme in cui avrei palesato gli svariati stili che si possono avere e mostrare. Lo stile è come la forma di un diamante, se si pensa che i diamanti hanno diversi tagli e che brillano in modo differente proprio per la loro figura, anche lo stile si comporta allo stesso modo. Ci sono stili più marcati che risplendono per il loro coraggio, altri stili più naturali che riflettono la loro delicatezza e stili più misteriosi che diffondono il loro fascino. Ogni persona può averne uno o possederli tutti ed io attraverso una serie di foto ho voluto immortalare i miei stili. Quasi come in un sogno in cui un pò ti guardi dall’esterno dove in realtà sei tu dall’interno, in questo progetto sono stata sia spettatore che attore. Come in una favola in cui i personaggi indossano una figura o un abito, io ho indossato delle emozioni e ho espresso dei pensieri. In ogni fiaba che si rispetta il fine è di far comprendere una verità e in questo caso la verità è avere il coraggio di mostrare la propria personalità senza nascondere il proprio stile. Viaggiare all’interno della propria indole rivelandola attraverso ciò che si indossa o si esprime. In altre parole un viaggio dell’interiorità attraverso l’esteriorità!!

La foto che mi ritrae a cornice di questo articolo apre le porte al “Sogno è Realtà”. Un vestito con corsetto aderente e gonna vaporosa in tulle con pietre applicate che ricorda le fiabe principesche e che sottolinea uno stile elegante, femminile, sensuale. Appena ho indossato questo look il contrasto dei due capi me li sono sentiti addosso, hanno evidenziato l’essere audace e delicata, la mia natura di Donna si è svelata in questo stile.

Foto di Alessandro Trazzi https://www.instagram.com/_lale_t_/

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Ad ognuno il suo stile: Valentino

Amante delle stoffe e dei tessuti, persona garbata e di classe, la sua finezza la si nota in Lui e nelle sue creazioni, uomo dall’animo delicato e raffinato, sempre posato e tranquillo, sembra alle volte provenire da un altro secolo proprio per la leggiadria che emana il suo essere. Sin dalla giovane età Valentino si appassionò di Moda tanto da vederla ovunque, come successe in un viaggio in Spagna mentre era a teatro in cui il colore rosso dei vestiti delle attrici lo fulminò tanto da considerarli dei gerani e da quel momento nacque il “Rosso Valentino“, un colore cangiante fra le tonalità dell’arancio e quelle del rosso vero e proprio. La paternità di questo colore dà la misura di quanto importante era il suo ruolo da stilista, che ci fece vedere il rosso con occhi diversi. Il suo rosso indossato dalle donne è un rosso che abbraccia la vita, che esprime passione, che profuma di amore e che rende eroine. Ogni volta che lo si guarda o lo si porta si varca la porta della sua dimensione. Valentino si è guadagnato nel tempo riconoscimenti di ogni tipo ma uno fra tutti rimane “Uomo di Moda e di Pace” datogli durante una conferenza mondiale dal Parlamento europeo, perchè in una sua sfilata presentò un lungo abito bianco che riportava la scritta “Pace” in 14 lingue diverse, evento risalente al periodo della Guerra del Golfo e con il suo vestito volle inviare un messaggio chiaro e una posizione decisa. Lui viene soprannominato dagli americani “The Chic” e acclamato “l’ Ultimo Imperatore della Moda“, titoli che li indossa molto bene per il suo essere sempre impeccabile. Valentino è sempre stato lo stilista che ha dato lustro e bellezza a donne importanti come principesse, ha reso ancora più belle le donne già belle. I suoi vestiti sono gioielli che incarnano eleganza e sensualità, ricercatezza e finezza, sciccheria e signorilità. Una delle sue frasi più celebri è “io creo sempre per le persone romantiche“, il romanticismo lo caratterizza e lo si nota anche dall’amore per il plissè e il drappeggio e per i riferimenti al mondo dell’arte, come Klimt, Hoffmann e i pittori del Rinascimento. Per Lui nell’armadio di una donna non deve mai mancare un paio di pantaloni in cotone ecrù ben tagliati. Mentre un uomo elegante dovrebbe indossare camicie celesti per il giorno e bianche per la sera e un cappotto di cammello. Per Lui l’eleganza è “Essere fedeli a uno stile e cambiarlo solo leggermente col passare degli anni e della moda.”

 

Immagine da Pinterest!

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Body Shaming!!

Forse un articolo diverso da tutti gli altri ma in realtà mica tanto dato che si parla sempre di tendenza. In altri termini vi parlo del Body Shaming, due parole che a pronunciarle in inglese non dicono molto ma che hanno un significato profondo ed intimo, perchè sono in grado di entrare e colpire nell’animo. Il significato sottolinea come è facile attaccare le imperfezioni di una persona e renderle un difetto, che a mio avviso quel difetto è inseto solo negli occhi di chi guarda e non nella persona che viene osservata. Body Shaming che letteralmente vuol dire umiliare il corpo, è una tendenza diffusa ormai sui Social Network come Facebook e Instagram. Le persone famose ormai conoscono bene questa forma di bullismo su di loro, comparendo in ogni veste e in ogni occasione non mancano di essere colpiti per il loro apparire e per non corrispondere all’ideale di bellezza da top model.  Il Body Shaming racchiude in se una forma di offese verso il corpo femminile mediante commenti sui Social. Il mondo parallelo dei Social è un mondo a tutti gli effetti solo che ci si dimentica alle volte che nonostante si scrive attraverso una tastiera e si guarda attraverso un display vigono le stesse regole del mondo principale, rispetto ed educazione pur nutrendo un’opinione diversa. Gli stereotipi, la moda, i media, la pubblicità, il cinema danno dei canoni di bellezza che non corrispondono alla realtà, corpi femminili che non si trovano nel mondo reale ma che se esistono si trattano quasi di chimere. Questo fenomeno che sta esplodendo, portando non poche conseguenze, non è diretto solo a persone note ma anche a chi sta sul web e mostra se stesso attraverso foto. Il Body Shaming è la tendenza ad essere leoni sentenziando la fisicità di una donna, commentando negativamente il corpo di una donna perchè non si avvicina al modello di riferimento ideale. Una tendenza che di solito può scaturire da commenti apparentemente innocui ma che di inoffensivo non c’è niente. Contro questa forma di insolenza su Instagram circola un hashtag #bodyshamingisforlosers che vuol dire “creare vergogna del corpo è per i perdenti” perchè qualsiasi imperfezione che una persona abbia la rende unica nel suo genere. Le tendenze alle volte vanno seguite ma altre volte vanno bannate e denunciate.

“Non mi sono mai piaciute le persone che vogliono apparire perfette, quelle “belle da morire”. Troppo appariscenti, troppo sicure di sé, quasi irraggiungibili. Ho sempre preferito le belle persone. Imperfette, intriganti e fragili. Con i loro difetti, segni della loro unicità. Ma belle dentro, belle da vivere. Che con un sorriso riescono magicamente a trasformare in pregi anche i loro difetti. Perché le belle persone riescono a trasmetterci anche fisicamente la loro bellezza interiore.” Agostino Degas