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Happy Birthday to you!

Un anno? E si, il primo Aprile 2017 è comparso questo blog, la mia sfida, nata per caso, suggerita da una mia amica. Tutto è quasi nato per gioco, non avevo la minima idea di come strutturarlo, di cosa avrei parlato, di come sarebbe apparso alla gente, ma una cosa la sapevo, di una sola cosa ero sicura, avrei fatto parlare me stessa attraverso la scrittura, attraverso il mio modo di narrare, avrei dato voce a tutto ciò che mi circonda e di cui vengo in contatto.

Io vivo di sensi e di emozioni, di certezze e di sicurezze personali, ma anche di timidi interrogativi. Il mio vivere ha in se un pizzico di follia che dona pepe al resto e di sensibilità che regala attenzione anche alle piccole cose.

Ed eccomi qui a “festeggiare” il primo anno di vita di questo blog. Un blog in cui ogni articolo è un breve racconto di vita di moda, di prodotti che utilizzo o di cui ho sentito parlare, di stile di vita, di look personale, di tendenze modaiole, di eventi a cui ho partecipato, di come vedo e vivo io la moda, di cosa è per me lo stile. Sono stata sempre attirata da ciò che si chiama “Moda”, sin da piccola dicevo che avrei voluto fare la stilista, ma ahimè ho dovuto fare i conti con la mia poca inclinazione al disegno, e quindi mi sono data una chance nella scrittura. Ho sempre viaggiato e fantasticato con le parole, per me i termini sono le ali del mio pensiero, con le espressioni trasmetto le emozioni che provo. Non so se in questo anno ci sono riuscita, ma sicuramente ho sentito la piacevole sensazione nel provarci.

Il blog non vuole avere connotati presuntuosi, ma vuole solo entrare in punta di piedi e far riflettere su quello che magari sappiamo già o su cui non siamo a conoscenza, vuole prendere per mano e far ammirare le novità o solo ciò che ci sfugge, vuole guidare verso mondi inesplorati o verso voglie inespresse.

Con questo blog vi voglio condurre nelle variegate esteriorità attraverso i meandri dell’interiorità. Piccole favole reali, brevi visite di luoghi di vita sono il motore di questo blog. Un mondo che vi faccio toccare con mano, vedere con la mente, annusare con le emozioni, ascoltare con l’immaginazione e gustare con la realtà! Se tutto questo vi intriga, se volete che vi accompagni nel mio mondo, allora continuate a seguirmi, fatevi abbracciare dalle mie “Dritte”.

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Ad ognuno il suo stile: Gabrielle Bonheur (Coco) Chanel.

Il tempo che trascorse da bambina in orfanotrofio le regalò da un lato l’attenzione alla semplicità delle forme e dall’altro la propensione al fascino del barocco che è palese per i suoi bijoux. Con gli abiti dalle forme lineari e funzionali, Coco, voleva rendere la donna pratica ed indipendente. L’essenzialità era la parola chiave di tutte le sue creazioni, l’eleganza pratica era la sua firma, la povertà di lusso era il suo mantra, perchè pochi erano gli orpelli e gli ornamenti che bisognava indossare, ma tutto doveva essere di altissima qualità, “prima di uscire guardati allo specchio e levati qualcosa”.

Coco Chanel è stata la donna che con la sua abilità ha creato una svolta nel mondo femminile. Con lei la donna si sentiva libera di esprimersi, si muoveva in maniera agile e disinvolta perchè ciò che indossava non aveva sovrastruttura ma tutto era condito dalla semplicità. Tutti i luoghi e gli ambienti in cui Chanel visse furono d’ispirazione per il suo stile, come i pantaloni da cavallerizza e i cappellini in paglia con ornamenti di fiori e piume che riprendevano l’ambiente equestre. I migliori amici delle donne, lo sappiamo, sono i gioielli e con Coco diventano alla portata di tutti, la sua invenzione della bigiotteria porta ad indossare in ogni momento della giornata collane, bracciali e orecchini in metallo e pietre semipreziose.

“Se siete tristi, truccatevi, mettetevi un pò di rossetto e attaccate” con questa frase l’icona di stile dava al rossetto rosso un’ importanza irresistibile, tanto da diventare il must della vera femme fatale e il tratto distintivo  era dato dal disegno a forma di cuore dei contorni della bocca.

“Una donna senza profumo è una donna senza avvenire” per Chanel il profumo era una sensazione, la sua fragranza era magia, inebriava lasciando ricordi indelebili nella memoria personale e in quella degli altri.

La sua sensibilità, il suo valore nell’inventare si basava nell’emancipare la donna rendendola indipendente, “nessun uomo ti farà sentire protetta e al sicuro come un cappotto di cachemire ed un paio di occhiali neri”, la moda doveva essere confortevole e doveva essere creata per assecondare il corpo e non per dominarlo.

All’epoca fece scalpore per il suo modo di vivere lo stile, adesso viene elogiata per l’essere un modello di stile d’eccellenza. La sua eleganza non tramonterà mai, sarà sempre d’ispirazione. Tradizione ed innovazione sono i due elementi che aleggiano nel mondo della moda e lei ne è stata una promotrice. Ciò che apprezzo di lei è stata la sua caparbietà e determinazione a raggiungere ciò che si prefiggeva e questa risolutezza la si può ammirare nelle sue collezioni, creazioni, nel suo lavoro.

“La moda riflette sempre i tempi in cui vive, anche se, quando i tempi sono banali, preferiamo dimenticarlo.”

 

Immagine da Pinterest!

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Parola d’ordine? …Love Style

Romantica o sensuale, sentimentale o passionale, dolce o provocatrice, in qualsiasi stato d’animo si trascorre quel giorno ognuno di noi lo sentirà proprio. Qualsiasi cosa si organizzi, in qualsiasi luogo si festeggi, due saranno gli elementi principe di quel giorno, l’ Amore e lo Stile. Entrambi muoveranno le fila del look che si sfoggerà per quella occasione, due ingredienti che insieme a gusto e personalità determineranno l’outfit da indossare per la ricorrenza più rossa del calendario. Mai come quest’anno il cuore è stato il simbolo per eccellenza, il leit motif più ricorrente, presente sulle passerelle dei migliori stilisti da Burberry Prorsum a Stella McCartney, da Moschino alla giovane Charlotte Olympia. Quindi perchè non esibirlo su una maglia o su un vestito o attraverso un accessorio? L’unico accorgimento da tenere presente è sempre lo stesso in ogni occasione, quello di trovare il giusto equilibrio tra la propria personalità o il proprio Stile e il mood della serata a cuore. Quel giorno la mente viaggerà e toccherà diversi pensieri e cercherà di realizzare ogni desiderio, quindi perchè non iniziare da ciò che ci rappresenta e da ciò che vestiremo? Elegante o bon ton, sexy o comoda, ironica o intima, qualsiasi sia l’elemento distintivo o la peculiarità del look che si sceglie quel giorno e quella sera, tutto deve avere una parola d’ ordine: Love Style, lo Stile che l’ Amore vestirà per quell’occasione. L’abito e l’outfit farà da apertura alla serata, sarà il nostro biglietto di presentazione e sarà lui il seduttore. Lo Stile dovrà colpire dritto al cuore, la chiave giusta per non sbagliare è sentirsi a proprio agio e perchè no anche mettere un pizzico di pepe. Sicurezza e raffinatezza cammineranno insieme, e se si vuole osare perchè non trovare il giusto equilibrio tra uno Stile classico ed uno moderno il tutto condito dalla giusta femminilità? L’ Amore svolazzerà da una parte ad un’ altra così come lo Stile abbraccerà e ci farà conoscere dettagli importanti. Facciamoci avvolgere da questa atmosfera e dipingiamo questo giorno di rosso!

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Un app o un guardaroba? E’ solo Lookhave!

“Guarda cosa ho comprato con un solo click, mi ha fatto impazzire appena l’ho visto! Lo indossava, l’ ho riconosciuto e l’ ho acquistato”. Tutto questo e altro ancora si può grazie ad un App dal nome Lookhave scaricabile in modo gratuito sul proprio smartphone. Quante volte passeggiando per le strade abbiamo pensato, guardando una borsa o un capo di abbigliamento addosso a qualcuno, dove lo avrà acquistato? Chissà quanto costa? Vorrei averlo anche io! Queste domande ora hanno una risposta ed è Lookhave. A dicembre è stata presentata a Milano, con una festa in suo onore, questa applicazione che porta gli amanti della moda nel paese incantato, dove tutto è possibile. Ma come sia possibile che un App crei un mio guardaroba personale, la mia wishlist e addirittura l’ elenco dei prodotti e condividere tutto questo con i miei amici? E se voglio comprare il look di una determinata influencer o di un preciso brand che ho visto in giro? E se voglio essere io in prima persona ad abbinare e coordinare il mio look e ciò che desidero? Ecco la parola magica che viene in aiuto a questi miei pensieri, Lookhave. Con la sua funzione Image Recognition, affinando la ricerca e inserendo colore, categoria e genere, posso trovare quella determinata cosa che ho visto, tra accessorio o capo di abbigliamento. Con il suo database ho la possibilità di creare i miei outfit e sul social wall o direttamente via chat posso mostrarli, attraverso foto e video, ai miei follower o influencer o brand. E se vi dicessi che ogni cosa attraverso questo gioiellino si può acquistare e vendere? Si, lo so che forse sto esagerando ma ormai tutto è lecito oggi, infatti questa applicazione ti mette in contatto con i più famosi e-commerce e con altri utenti da cui puoi comprare ma anche vendere in modo sicuro e senza commissioni. Insomma moda, social e smartphone riuniti e collegati con ed in un unico strumento. Un vero e proprio guardaroba digitale che ci accompagnerà ovunque e con il quale potremo interagire in ogni momento.

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Un’icona di stile: la pelle nera!

Nel 1930 Greta Garbo riempiva le sale cinematografiche con il suo fascino, comparendo nel film evento “Anna Christie” avvolta in un indimenticabile impermeabile di pelle nera cerata. Sfrontatezza e mistero sono i due ingredienti che vedendola mi vengono subito da dire, poi guardando la sua persona in alcune immagini di quel tempo con quel soprabito in pelle lucida, gli elementi che mi saltano all’occhio sono charme e consapevolezza di se stessa. Seduzione, eleganza, sicurezza, carisma sono le prime caratteristiche che la pelle nera dona quando la si indossa, la sua anima rock è evidente, più nascosta risulta la sua delicatezza che a mio avviso è presente, perchè con fare morbido ti fascia e si adagia al tuo corpo avvolgendolo. Lo spirito aggressivo sottolineato dal semplice chiodo in pelle è ormai un must, rimane tutt’ora uno dei capi cult che viene riproposto in varie versioni in maniera ciclica ma ogni volta attrae e vorremo averne sempre uno nuovo nel nostro armadio. Oltre al solito total black ora lo possiamo trovare in vari colori, proprio ieri ne ho visto uno rosa e devo dirvi che non era proprio niente male, una sfumatura soft su un capo dai connotati strong.

Negli anni ’50 la pelle nera era considerata sintomo di ribellione e la si vede legata alla musica come espressione di un look sfrontato e di uno stile irriverente. E’ Yves Saint Laurent che inserisce nelle sue collezioni questo materiale che si adatta perfettamente sia a donna che a uomo, la donna si veste di decisione, l’uomo indossa determinazione. Diventa un capo di abbigliamento che viene indossato indipendentemente dalla stagione. Dai capispalla alle gonne, dai blouson ai pantaloni, dalle scarpe alle borse, la pelle diventa icona di stile senza tempo e senza seguire regole precise. Stilisti come Krizia, Dior, Versace e Gucci fanno di questo materiale una tendenza, diventa espressività graffiante e intensità femminile per le donne, mentre per gli uomini audacia prorompente.

La pelle incarna uno stile forte e magnetico, usciamo dagli schemi, osiamo e giochiamo, chissà che la nostra sicurezza non si rafforzi attraverso il nostro look?! Mi viene in mente un film in cui vestire questo materiale aveva creato sicurezza nella protagonista, Grease o di una serie tv, Happy Days, in cui un chiodo in pelle era il simbolo della personalità dell’ indimenticabile Fonzie. Perchè non prendere spunto?!

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Un EcoFur come amico!

La vedi di tutti i colori, dal semplice bianco ad arrivare all’ acceso fucsia, passando dal blu, dal nero, dal rosso, dal grigio, dal verde, dal rosa, insomma in qualsiasi tonalità la si vuole c’è. E’ calda, avvolgente, coprente, ti avviluppa nella sua morbidezza facendoti sentire al sicuro, con lei sembra che tutto si può superare perchè la sensazione di protezione è viva. Può essere lunga o corta, ampia o leggermente avvitata, rasata o pelosa, qualsiasi sia lo stile che ci veste lei lo valorizzerà. Glamour e chic, di un’ eleganza e sontuosità non comune e la cosa principale che le dà un valore inestimabile è proprio la sua sostituzione a quella vera pur conservandone le caratteristiche tipiche. Il suo nome è EcoFur, eco-pelliccia che in questa stagione sta prendendo piede in ogni versione, e non solo per il suo fascino ma soprattutto per essere buona nel non usare neanche un minimo pelo di animale. Altro dettaglio non poco rilevante è il prezzo, dato che non si parla solo di eco-pellicce di grandi firme ma anche di pellicce sintetiche prodotte da aziende accessibili ad ogni tasca. La bellezza di avere un Eco-Fur è proprio il fatto di sentirsi amico degli animali, che pur indossando un mantello peloso non si torce minimamente un capello ad un animale. Chi di noi non ha un piccolo animale a cui vuole bene? Chi di voi, anche non possedendoli, non ha la sensibilità di proteggere quegli esseri istintivi? Quindi, ecco la risposta alla voglia di indossare la morbidezza di una pelliccia ma senza far male ai nostri amici pelosi. Oltre ai capi di abbigliamento come cappotti, giacche, gilet, scarpe, troviamo l’uso della pelliccia ecologica anche per gli accessori, dalla borsa ai cappelli, dalle sciarpe ai guanti, insomma ormai è un must-have. La carezzevole sensazione che il tessuto dona ogni volta che lo si guarda e lo si tocca è inspiegabile. Come se quella lucentezza e cedevolezza della pelliccia ti trasportasse in un altro mondo fatto di calore e colori, di tepore e delicatezza.

“Non si può falsificare l’eleganza, ma si può essere eleganti con una pelliccia sintetica.”
Karl Lagerfeld
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Vestiamo il Natale!

Ed eccoci quì a festeggiare quell’ atmosfera magica ed incantata che ti fa viaggiare con la mente e i pensieri e ti porta con se nel suo mondo illuminato. Un mondo fatato per grandi e piccoli che ti allieta con colonne sonore e lucine, facendoti sentire quel calore che provi quando indossi il tuo capo natalizio. Ed eccoci a scegliere il vestito più comodo per aspettare la Vigilia, l’abito particolare che ci rappresenti il giorno di Natale, eccoci a decidere di vivere quest’ aria avvolgente parlando attraverso i colori del nostro abbigliamento o lo scintillio dei nostri accessori, o mediante il nostro make-up in tema natalizio. Tutto ruota intorno alla magia che questo periodo porta con se, da chi segue la tradizione alla lettera a chi se la fa propria, da chi sente la festa sua a chi la vive come uno stato d’animo, insomma qualunque sia il modo di comportarsi i giorni natalizi diventano parte di noi.

Questo è il periodo dei film a tema natalizio, di quelle storie strappalacrime, tenere e romantiche e dolci che accompagnano queste ore magiche, ma dai tanti film si prende anche spunto dei look, degli outfit che potrebbero fare al caso nostro e alcuni abiti diventano dei veri e propri must-have. Pellicole in cui l’abbigliamento non passa inosservato come in “Love Actually” dove l’attrice Martine McCutcheon sfoggia un irresistibile cappotto rosso che possiamo trovare da Mango. O come in “L’ Amore non va in Vacanza” in cui la bellissima Cameron Diaz è avvolta da un montone bianco per proteggersi dalla neve, lo stesso color panna per lo shearling reversibile di Loro Piana. O ancora come in “Il Diario di Bridget Jones” dove Renée Zellweger è costretta ad indossare il vestito con la stampa “tapesty” fiorata, ora di grande moda con la coulisse sui polsi e le rouches sulle spalle nella collezione di Missoni.

Il Natale è tutto ciò che reputiamo tale come anche ciò che indossiamo, quindi sbizzarriamoci come più vogliamo e sentiamoci liberi di esprimere il nostro stile natalizio.

“Se è passato il tempo in cui accadevano miracoli, ci è rimasto almeno un giorno magico in cui tutto può succedere.”
(Jostein Gaarder)

 

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E che Upcycling sia!

“La moda è fatta per diventare fuori moda”, citazione della talentuosa e bellissima Coco Chanel che penso rifletti un pò il termine e la filosofia dell’ upcycling. Abiti vecchi usati per il lavoro, come tute di saldatori o giardinieri, giacche di falegnami o fabbri, diventano vestiti di lusso, grazie al loro tessuto resistente che può essere usato ancora a lungo e può essere riutilizzato in veste di camicia o di pantaloni o di altro capo dal sapore chic. La creatività e la passione supera ogni confine, recuperare materiali ormai in disuso e rielaborarli in veri e propri indumenti modaioli valorizzando il mestiere del sarto, del calzolaio o del tessitore è la filosofia upcycling! Gli abiti che prima erano usati per un determinato fine o con una precisa connotazione ora rivivono in altra veste, ritornano ad avere un’anima, donandosi un altro valore. La frase e la filosofia del chimico francese Antoine Lavoisier “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” sono linfa per l’upcycling in cui la trasformazione, il cambiamento diventa l’unica chiave possibile per salvare e recuperare ciò che sarebbe destinato al macero.

Il riuso creativo si può applicare a qualsiasi cosa ma nel campo della moda risulta interessante vedere come un capo che si usava in certi ambienti lo si può indossare magari per occasioni importanti. Può cambiare la tipologia del capo, l’uso che prima se ne faceva ma rimarrà la vita, quell’abbigliamento vivrà due volte. E’ un pò l’antitesi della moda “usa e getta”, si tratta più di una moda etica e sostenibile, il vecchio diventa fruibile di nuovo riadattandolo e migliorandolo attraverso la genialità e l’estro degli artigiani.

Una città fra tutte, considerata la patria dell’ upcycling, è Berlino, ma anche Londra ha voce su questo tema, mentre in Italia si sta estendendo il concetto e piano piano prende sempre piu piede. Per capire meglio il concetto dell’upcycling vorrei dare due ‘dritte’, la prima è una lettura piacevole di un libro scritto da un consulente di moda sostenibile Alberto Saccavini “La gonna che visse due volte”, in cui dà consigli su come si può movimentare il proprio armadio ed i capi che sono al suo interno modificandoli e cambiandoli. La seconda ‘dritta’ è andare a cliccare su un sito http://www.modacritica.it che propone collezioni di abbigliamento e accessori realizzati da designer, che raccoglie due filosofie di moda etica, quella handmade e l’ upcycling.

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Lo shopping del Venerdì Nero!

Il nome potrebbe far pensare ad un film horror, a qualcosa di misterioso o inquietante, ma ciò che caratterizza il colore di questo venerdì è il pesante e congestionato traffico che si verifica nei negozi sia fisici che in rete per acquistare l’oggetto o il prodotto che fa gola ad un prezzo super scontato. Il nero in questo caso risulta essere un colore positivo, un colore che rappresenta in ambito commerciale buoni profitti, in quanto sui libri contabili dei commercianti in epoca antica le annotazioni passavano dal colore rosso che rappresentavano le perdite al colore nero che simboleggiavano i guadagni. Il Black Friday rappresenta da un lato il giorno dopo il ‘Giorno del Ringraziamento’ e dall’altro il giorno dell’inizio dello shopping natalizio in cui, per incentivare e favorire le compere, si propongono sconti speciali. E perchè non approfittare di questa occasione? Perchè non cogliere la palla al balzo e farci prendere dalla passione dello shopping del Venerdì Nero? Uno shopping scontato dall’abbigliamento all’elettronica, dalla casa ai giocattoli, dalla cosmesi agli accessori. Un vero e proprio tuffo nel mondo delle offerte che possono farci risparmiare fino al 70% – 80% nell’acquisto di un desiderato articolo.

In un solo giorno ti ubriachi di shopping passando da Amazon, Zalando, H&M, Zara, Sephora, Kiko fino ad arrivare a MediaWorld, Euronics, Unieuro. Un Venerdì da vivere all’insegna di cliccate online o di visite nei negozi preferiti, un intero giorno in cui si cercano idee per regali natalizi, in cui si compra l’abito per la stagione, in cui si prova l’ultimo modello di scarpe, in cui si rifornisce il nostro beauty case. In un solo giorno diventiamo gli amanti dello shopping ed esperti delle grandi occasioni scontate. Il Venerdì Nero sarà allegro e sorridente, solare e felice, soddisfacente e completo, insomma non avrà un solo colore ma avrà un mix di colori che rispecchierà lo stato d’animo dello shopping.

E se abbiamo ancora qualche centesimo a disposizione non dimentichiamoci del Cyber Monday, il lunedì successivo al Venerdì Nero in cui la tecnologia, i negozi di elettronica online offrono prodotti super scontati.

Per un giorno godiamoci l’energia dello shopping e facciamoci travolgere dalla sua magia!!

 

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Un graffiante stile

“Vieni sul mio cuore innamorato, mio bel gatto: trattieni gli artigli e lasciami sprofondare nei tuoi occhi belli, misti d’agata e metallo.” (Charles Baudelaire)

Una frase che riporta alla bellezza felina, a ciò che nasconde la profondità dell’ essere gatto attraverso gli occhi, che sono il mezzo di comunicazione più potente. Ti parla con gli occhi e dialoga con le movenze. Lo stile felino, sensuale e determinato, delicato e deciso, individualista e di carattere, elegante e raffinato, accattivante ed intrigante, è uno stile che risponde alla creazione di molti outfit e collezioni di diversi stilisti. Se si parla di ‘animalier’, il cui termine racchiude in sè tutte le stampe di matrice animale, si parla spesso e volentieri di quello del gatto o del felino in generale. Non a caso attraverso il fumetto Catwoman il fascino di questo stile sottolinea una personalità prorompente e misteriosa, profonda ed intensa. Indossare un capo ‘animalier’ non è per tutti ma dona quel tocco di grinta in più sia all’ outfit sia alla propria personalità. Non è facile neanche abbinarlo, ma basta un pizzico di dimestichezza, sentirsi a proprio agio e tutto risulta semplice. Se manca il gusto può scadere nel trash ma basta un tocco di qualità e diventa chic. Ognuno di noi comunica con ciò che indossa e in particolar modo questo stile, che non passa certamente inosservato, dichiara una netta divulgazione di noi stessi. Noi non siamo solo uno stile ma racchiudiamo diverse sfumature di stili, così come rispondiamo a diverse caratteristiche. Lo stile felino si può racchiudere in una frase “La moda dice pure io, lo stile dice solo io”.

Il gatto sin dai tempi antichi era considerato ‘sacro’ , ha ispirato poeti, scrittori e pittori, ha accompagnato grandi artisti rimanendo al loro fianco. Un esempio di questo nel mondo della moda è dato da Karl Otto Lagerfeld, stilista, fotografo e regista tedesco, che con la sua collezione ha dedicato un ruolo da protagonista al suo felino Choupette. Il gatto Choupette a volte ha la forma di un cappuccio, altre volte si trasforma in disegno, viaggia da una città all’altra e finisce addosso passando da una persona all’altra, accompagna il suo padrone o semplicemente si fa vedere da solo. Vi consiglio se volete vedere la sua collezione di andare sul suo sito https://www.karl.com/it  Se volete acquistare, Zalando ha una vasta scelta di capi e accessori di questo stilista.

“La donna seduce come un gatto, il gatto seduce come una donna” (Stephanie Hochet)

Immagine in copertina è la mia Lady Daphne!