Come si intuisce dallo stesso nome la Bilancia equilibra il suo sentire, i suoi bisogni, il suo esprimersi e questa continua ricerca di bilanciare rende chi appartiene a questo segno sicuro sia di agire che di vivere. Lasciarsi andare nella sfera sessuale per questo segno zodiacale equivale a sentirsi librare nell’aria. Essendo un segno di aria si riappropria della propria natura ed essenza attraverso la mente. Il sesso per la Bilancia non è solo una questione fisica ma è soprattutto una questione mentale. I preliminari sono una parte fondamentale affinché la Bilancia si senta sicura. I preliminari sono il prologo del godimento e per la Bilancia più sono carichi di gusto erotico più vengono usati come strumento per liberare il proprio sex appeal. Il suo partner deve essere in grado di farla sentire speciale, toccando le corde giuste della lealtà e della fiducia. Essere esteta vuol dire essere amante del bello in senso stretto, e la Bilancia è un’amante del bello, del raffinato e dell’elegante. Si dedica a vivere l’erotismo con gli occhi e con la mente prima che con tutti gli altri sensi. Porta la sfera erotica ad un livello superiore, ad una ricercatezza sottile. Il suo immaginario erotico è lontano da quello esplicito e sfacciato. Questo segno si impegna in modo attento al piacere iniziale, alle carezze, ai giochi di sguardi, agli sfioramenti giocosi, e diventano le sue armi preferite. Predilige l’affettuosità dettata dai piccoli gesti, quelli guidati da una conoscenza diretta della persona. La Bilancia si distingue dagli altri segni per la propensione a vivere la sfera sessuale come un lungo viaggio, in cui la fase di preparazione è quella che regala più soddisfazione dato che pone le basi per un rapporto prolungato. Non a caso questo segno è amante del sesso tantrico. La filosofia tantrica mette in rilievo il raggiungimento dell’estasi sessuale rimandando l’orgasmo e arricchendo ogni momento. E’ un segno che non cerca piacere in pratiche estreme ma si limita sempre a pratiche semplici senza mai perdere la voglia del piacere a lungo tempo. Se gli occhi e la mente sono i primi strumenti che usa per dare inizio ad una danza primordiale, la pelle e le carezze sono i movimenti che dettano il ballo nel suo piacere sessuale. La Bilancia avendo un carattere incline a soppesare sempre tutto, nel sesso esamina chi ha davanti e dopo un’accurata analisi non lascia più andare perché sa che quello che nasce sarà sancito da complicità e gusto nel dare e ricevere piacere. La Bilancia può essere considerata nel sesso come un maratoneta, non nella prestazione in sè ma quanto nell’uso del tempo che in modo lento e costante regala al partner. Il suo vivere l’eros è scandito da un dolce e spossante ritmo.
Le Dritte di Simo
Gli Astri e l’eros: la Vergine e il suo essere meticoloso!
La Vergine ha una propensione a dare e a donarsi in modo completo. Nella sfera erotica si dedica al piacere del partner senza però dimenticare il suo. Dona ma pretende che i suoi sforzi siano ripagati. E’ un segno che sa cosa vuole, è chiaro in quello che vuole. L’intensità con cui agisce, che contraddistingue questo segno, la si nota perché non passa in osservato. Ogni dettaglio ha il suo giusto valore, la Vergine non lascia nulla al caso. Le attenzioni particolari le riversa nell’approccio iniziale, nei preliminari. Non si dedica mai a qualcosa in cui non crede. Un pregio in una relazione può essere il suo abbandonarsi al desiderio in modo totalizzante ma questo può rendere chi è nato sotto questo segno anche vulnerabile. Bilanciare il suo modo di dare con il bisogno di ricevere non è sempre facile ma la Vergine cerca di riuscirci senza farsi troppo male. E’ capace di mettere in conto i rischi e le possibili delusioni senza perdere mai la sua tempra. La sensualità della Vergine è ben nascosta e deve essere saputa stimolare. A volte la sua rigidità viene presa con un significato quasi di distacco sulle cose e sulle persone, ma in realtà è solo un mascherare ciò che è la sua carica erotica e scatenata. La comunicazione per la Vergine è molto importante, ma non solo quella verbale ma anche quella gestuale. Comunicare stando zitti e attraverso solo un’espressione, un atteggiamento, uno sguardo. La Vergine vive il sesso non come un arrivo ma come un percorso. E’ un segno meticoloso e si gode ogni momento nella sua totalità. Si prende i suoi tempi ma solo per fare tutto al meglio delle sue possibilità. L’ attenzione non cala in nessuna occasione, è sempre presente. Il segno eroticamente predilige i sensi del tatto e del gusto, sono importanti in ogni fase dell’approccio sessuale. Il controllo della Vergine risulta quasi un marchio del segno, un simbolo, ma il suo controllo ha un suo esistere anche a livello erotico tanto da diventare una sorta di godimento accurato. La Vergine non sopporta la svogliatezza e il non dare importanza o il giusto valore a ciò che la circonda.
Nell’eros ogni segno può trovare una caratteristica personale magari amplificata oppure sentita in modo diverso. Non è detto che se una peculiarità di una persona nel quotidiano risponda ad un certo rigore e sia di una certa sfaccettatura allora debba esserlo anche nell’ambito sessuale. Nella sfera erotica tutto può essere visto con occhi diversi e vissuto con il solo obiettivo del piacere e non del farsi piacere.
Per questo la Vergine si dedica in modo diligente a godere e far godere, solo per il gusto del desiderio.
La vacanza a misura di sensi!
Fare una vacanza vuol dire staccare dalla routine, spezzare quel flusso abitudinario prendendosi del tempo e gestendolo come meglio aggrada. Si sceglie il modo di fare vacanza secondo le proprie preferenze, secondo il proprio modo di vivere, quindi come si fa vacanza risulta essere soggettivo. La vacanza non è solo un periodo di riposo ma può aiutare a cambiare punto di vista sulle cose e sul da farsi. La vacanza può innescare un pensiero creativo, può essere spunto di nuove idee. Un periodo vissuto senza il ritmo quotidiano ma con il solo intendo di divorare il tempo per non farlo scivolare via permette di assaporare le cose in modo diverso, non con frenesia e superficialità ma con calma e scrupolosità. Oggi la vacanza è diventata talmente un’abitudine che a volte non le si dà il giusto valore. E’ come se fosse quasi un dovere che si deve rispettare in un periodo prestabilito e a seconda della stagione. Ma se le si desse un’importanza maggiore? Se essa stessa fosse in grado, indipendentemente dalla sua durata, di far sentire un benessere fisico e mentale non comune e duraturo nel tempo? Allora non solo avremmo azzeccato il luogo ma anche la tipologia e la libertà di viverla come si desidera.
Dopo due anni di momento storico particolare, ho scelto di andare in vacanza. Mi sentivo pronta di interrompere quel trantran che la pandemia aveva creato. Mi sentivo preparata di godermi ogni singolo momento del luogo che avrei scelto. Avrei assaggiato ogni minima sensazione che la vacanza mi avrebbe regalato. Mi sarei dissetata di emozioni. Avrei dato sfogo alla mia voglia di libertà da ogni vincolo quotidiano. Sarei ritornata con un background inedito. La scelta della località era finalizzata a cosa volevo fare in vacanza, e se per me ogni vacanza deve arricchire allora dovevo provare qualcosa che non avevo mai saggiato.
I comfort dovevano essere reali e concreti oltre ad essere tutti a portata di mano. Il tutto doveva essere immerso nella natura. Sentieri alberati, aria pulita, mare cristallino, spiaggia attrezzata. Volevo servizi di ogni genere, dai campi da tennis al noleggio bici, dal locale in cui avrei iniziato la serata con un aperitivo accompagnato da un sottofondo musicale, a ristoranti in cui avrei deliziato il palato. Non desideravo altro che immergermi in un’altra dimensione dai colori cangianti e dall’aria fresca con il vento che scompiglia i pensieri. La mia vacanza doveva essere piena di paesaggi suggestivi da osservare e contemplare. Vedute che sarebbero state impresse nella mente pronte ad essere rammentate quando, una volta rientrata dalla vacanza, me ne sarei voluta cibare. Volevo una vacanza a misura di sensi. Volevo che qualsiasi cosa intorno a me allietasse e coccolasse ogni mio senso.
Ogni vacanza ha un suo rumore e si porta dietro una sua melodia. La mia melodia doveva essere il sussurro del mare, lo sguardo del tramonto, il sapore del mai visto, il profumo dell’esperienza, la premura del tocco.
Cosi è stato. Proprio così è stata la mia vacanza a https://www.rivadelsole.it/it/







To Touch
Non c’è mai una fine nei rapporti. Rimangono vivi nel passato. Questo capita a tutte le cose che nascono e che poi trovano il loro punto. Ma quel punto è come se si trasformasse in parentesi. All’interno di essa c’è vita, al di fuori ormai non si esiste più. Ed è così che succede per il mio To Touch. Il mio rapporto con questa sezione speciale a pagamento si interrompe, per dare modo di raccontare in un altro contesto. Ciò che era un progetto piccolo diventa un progetto più grande. Ciò che era solo una parentesi ora diventa un mondo, una dimensione estesa e consapevole della sua esistenza. Cambierà l’ambiente, muterà la modalità in cui si svilupperà, si modificherà il modo in cui raggiungerà il lettore. Sarà molto più intenso, sarà più profondo. Il cuore di To Touch palpiterà ad un ritmo più incessante. Probabilmente raccoglierà un pubblico di nicchia, o forse uno più curioso, ma sicuramente si addentrerà in un mondo quasi reale che lo renderà complice di chi diventerà suo ammiratore.
Anche i rapporti erotici, i rapporti sessuali hanno una fine. Quando però un rapporto sessuale fa scintille, è pervaso al suo interno di fuoco che incendia, quando in lui penetra la passione rovente e impetuosa, quel rapporto diventa inizio di continua evoluzione. Ciò che rende ancora più vivo questo rapporto è la voglia di volerlo portare ad uno step successivo ogni qual volta si raggiunge un traguardo. Non si guarda ciò che si raggiunge ma si gode di ciò che si desidera sempre di più. Che possono essere fantasie o sogni, che possono essere pratiche o esperienze, insomma che può essere anche solo il rivelarsi di una consapevolezza sessuale ed erotica molto più matura e completa, tutto porta il rapporto ad un livello superiore.
L’erotismo si potrebbe categorizzarlo in due espressioni. Un erotismo romantico, in cui i sentimenti ne sono i padroni, sono loro che tirano le fila della sessualità, è il cuore che entra in gioco e che guarda tutto dalla sua prospettiva. Un erotismo mentale, in cui il piacere orbita al livello cerebrale, ed è la testa che prende il comando guidando il corpo, il piacere parte dalla testa per poi scorrere come il sangue nel resto del corpo.
Se si pensasse per un attimo all’erotismo come un gioco mentale che parte prima lento per poi sfociare in possesso, passione, ardore, fuoco, lussuria, libidine, vizio, turbamento, sconvolgimento, si riuscirebbe a dare una minima visione di cosa voglia dire piacere attraverso non esclusivamente l’atto sessuale.
Voglio…
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La mia pelle in seta rossa e pizzo nero!
Un capo di lingerie che veniva usato dalle donne per separare la pelle dal contatto diretto di alcuni materiali di abiti non sempre gradevoli al tatto era la sottoveste. La sua fluidità non solo accarezzava la pelle ma faceva scivolare qualsiasi abbigliamento in modo perfetto, senza grinze, mettendo in risalto le linee dell’abito stesso.
Negli anni ’50 la sottoveste fu il capo protagonista indiscusso del grande cinema dell’epoca. Indossata da Liz Taylor ne ‘La gatta sul tetto che scotta’. Portata in modo malizioso da Marylin Monroe, o dall’iconica Sofia Loren. Nel film ‘Malena’ fece scalpore grazie alla sensualissima Monica Bellucci. Fino ad arrivare alla sottoveste lucida bianca di Kim Basinger in ‘9 settimane e mezzo’. Insomma un vero e proprio capo di lingerie sempre in vista come strumento di seduzione e capace di esaltare la femminilità di chi la indossava.
Dopo gli anni ’50 per un pò la sottoveste venne abbandonata, lasciata in un angolino. Solo con i grandi stilisti come Roberto Cavalli, Versace, Valentino, si ha la rinascita di questo prezioso capo. In seta, in raso, in pizzo, ricamata, liscia, bicolore, strutturata con coppe che reggono il seno detta anche ‘parigina’, la sottoveste diventa un indumento a cui non si rinuncia più, una mise complice nell’arte della seduzione. Con il tempo la sottoveste diventa sempre più corta per adeguarsi ai dettami della Moda. Risulta essere un modo di vestire che risponde alle tante esigenze femminili. Chi la vuole lunga, chi corta, chi predilige un tessuto rispetto ad un altro, chi preferisce un colore scuro, chi uno chiaro. E anche l’uso riflette i bisogni di chi sceglie di indossarla. C’è chi la usa solo per dormire, chi per stare comoda nel proprio ambiente, chi la fa intravedere sotto i vestiti e chi invece la considera una vera e propria arma attrattiva.
Proprio per il suo essere così versatile l’ho ardentemente voluta nella mia linea di lingerie.
La sottoveste per me è una commistione di stili e generi. Per questo la sottoveste realizzata per me è di seta rossa, che richiama il colore della passione, con dettagli in pizzo nero che rievocano l’idea del vedo e non vedo mantenendo sempre una nota di eleganza e classe. Il rosso passione unito alla seta narra di una Donna che in modo consapevole mette fervore in tutto quello che pensa e che fa senza mai dimenticare la delicatezza e la raffinatezza nell’agire. Una Donna che segue i propri desideri, che li modella a seconda di come rispondono e ne crea di nuovi. E’ così che la seta rossa diventa l’emblema del fuoco che tiene viva la sete di vivere. Il tutto rifinito dal pizzo nero, che delinea il volere essere accurata e unica. La lunghezza della sottoveste che arriva un pò sotto il ginocchio rammenta l’essere anticonformista. La scollatura generosa sottolinea la libertà mentale. Ogni particolare ha la sua spiegazione. Questo capo disegna il mio essere, aggiunge brio alla mia natura erotica e sensuale ed evidenzia ogni venatura della mia femminilità.

Gli Astri e l’eros: il Leone e la sua sessualità spettacolare!
Gran parte delle persone legge l’oroscopo. Una fetta ci crede, un’altra non ci crede. Ma c’è chi lo fa per curiosità e chi vuole sentirsi al sicuro, quasi come se l’oroscopo esista per dare quella ‘protezione’ che non tutto è dovuto da noi ma è frutto di qualcos’altro. Il segno zodiacale corrisponde al mese in cui siamo nati e anche se non si crede a quello che giornalmente è un oroscopo, si può credere a come un eventuale segno influenzi alcune peculiarità caratteriali di ognuno di noi. Il segno zodiacale accomuna diverse persone e non si valuta il comportamento dal segno ma lo si delinea da un punto di vista più ampio attribuendo qualità e modi di essere in maniera generica. Se si vede il segno zodiacale come un elemento in più che ci contraddistingue dagli altri nati in un mese differente, allora si può non solo associare ad esso dei tratti specifici ma anche condividerli con altri nati sotto quello stesso segno. A volte si fugge da ciò che non ha basi scientifiche o provate, e a volte ci si rifugia in ciò che pensiamo possa facilitare la comprensione di ciò che ci accade. Un pò il segno zodiacale regala questi effetti.
Con questo articolo do inizio ad una serie di articoli che prenderanno come protagonista i segni zodiacali e il loro vivere l’eros. La sfera sessuale cambia da persona a persona ma cambia anche per attitudini, preferenze e gusti. Se la si vede da un punto di vista astrale, essa può raggruppare comportamenti che sono solo di quel segno preso in considerazione.
Un vero mattatore della scena è il Leone, il cui range va dal 23 luglio al 23 agosto. Il Leone è un segno di fuoco perché è rappresentato e dominato dal Sole nel suo massimo splendore. Questo fuoco lo trasmette anche nell’eros. Ha la capacità di infiammarsi in modo repentino e infiammare chiunque faccia entrare nella sua dimensione. L’eros per il Leone è come l’acqua per chi attraversa un deserto. La sua fame la trasferisce nel suo completo abbandono al gioco e al divertimento sessuale. Il carisma che contraddistingue il Leone lo usa come arma di seduzione nell’ambito sessuale. Il Leone diventa il protagonista indiscusso del palcoscenico erotico. Tutto quello che si prefigge ottiene perché il suo fascino parla per lui. La passione che scorre nelle vene di chi è nato sotto il segno del Leone può diventare nell’eros una vera esperienza epica. Il Leone durante il sesso vive uno stato estatico. Un’elevazione della mente percepita a volte come estraniata dal corpo. E il vigore che diffonde lo rende un perfetto amante. Un segno da caratteristiche chiare e nette, che si mostra senza nascondere la sua natura dominante. Nel sesso cerca una spalla adeguata a reggere il suo essere fiero e sicuro, e da qui si spiega la continua selettività nella scelta del partner. Segue un pò la filosofia del meglio far da solo che con qualcuno non adatto. Forse il lato più affascinante del Leone a livello erotico è il suo essere raffinato pur mantenendo un’indole ferina.
Il segno del Leone vive l’eros come una realtà cinematografica!
Seta e pizzo: due volti di una Donna!
La seta è morbida come le forme di una Donna. Il pizzo è un ricamo semplice e complesso come il carattere di una Donna. Insieme i due tessuti possono rappresentare i volti di una Donna. Entrambi mixandosi richiamano una miscela di colori dell’essere Donna. Possono sembrare a prima vista stoffe lineari ed essenziali, ma hanno una caratteristica predominante, quella dell’unicità. Ogni trama è a sè. Ogni intreccio di filato ha una sua forma. All’apparenza tutto è uguale, tutto sembra simile, ma scavando ogni ordito è singolare, cosi come lo è ogni Donna. La seta e il pizzo possiedono lucentezza e prerogativa di pregio.
Il pizzo è lussuoso, sexy, romantico. Il pizzo delinea una forma, un disegno, un rilievo della cucitura che si sente al tatto. Allo stesso modo il carattere di una Donna può risaltare in tutta la sua sostanza. Il pizzo risulta un tessuto che mostra e non mostra, che mette in evidenza ma velando. Il pizzo stimola fantasie che anticipano il piacere. Un Donna come il pizzo può alludere senza dire, può dire senza scoprirsi, può sedurre mostrando il suo stile.
La seta per la sua produzione naturale ricorda la natura della Donna, una natura accogliente e avvolgente. La seta è un tessuto che riflette la luce in modo inimitabile tanto che riesce ad assorbire le tinture offrendo tante sfumature. Così è una Donna che con la sua consapevolezza riesce a vestirsi di tante nuance. La seta è liscia e delicata, come la pelle di una Donna. La seta sembra sfuggire al tatto, è scivolosa ma fa bramare il tocco stesso. Anche la Donna a volte è inafferrabile ma porta a desiderarla ancor di più.
Capi di abbigliamento che fanno incontrare sia il pizzo che la seta diventano sciccheria, eleganza e incanto. La Donna ha in sè tutti questi requisiti. L’abbinamento e l’accoppiata di questi due tessuti rendono il capo raffinato e apprezzato. Anche solo un dettaglio di una delle due stoffe accostato all’altra firma il capo come abbigliamento di classe. Entrambi i tessuti sono capricciosi così come la Donna, con quel pizzico di stravaganza che la rende originale. Le linee scivolose della seta si intrecciano con le onde increspate del pizzo e creano la combo perfetta per capi ricercati e sofisticati, mantenendo essenzialità. Proprio come la Donna che è un cocktail di ingredienti chic, accurati, fini e distinti. La seta e il pizzo sono due facce, due nature che insieme danno vita a ciò che è la Donna. Indossando un capo in cui entrambi fanno da padrone, la Donna mostra il suo essere impalpabile e malleabile, ma anche rigoroso e prezioso. Entrambi i tessuti raccontano la storia di ogni Donna ogni volta che toccano la sua pelle.
La mia linea di lingerie grazie alle mani di LiLy Lingerie!
Avete presente quando sentite dentro la voglia di vivere un’altra sfumatura di voi? Quando tutto quello che volete è arricchirvi del desiderio della vista di quella ombreggiatura? Ecco, per dare linfa vitale a questa traccia dovevo immergermi nel suo chiaroscuro. E così ho fatto. La lingerie per me è stata sempre un richiamo all’essere seducente. I tessuti come la seta, il raso, il pizzo, il tulle, usati per l’intimo hanno avuto su di me sempre un enorme fascino. L’intimo donna con i suoi diversi capi mi ha sempre attratta. Delinea la femminilità e dipinge la sensualità. Incornicia l’essere Donna nella sua unicità. Regala al corpo femminile una consapevolezza audace. Per questo non potevo non dar seguito al bisogno di indossare lingerie fatta apposta su di me. Una linea di abbigliamento intimo creata per me, sul mio corpo e sul mio essere. Capi dai tessuti e dai colori che prediligo. Per fare ciò dovevo cercare le persone giuste. Dovevo cercare chi sa maneggiare la lingerie. Chi sa cosa vuol dire esaltare le peculiarità di una Donna attraverso un capo intimo. Chi sa essere di ampie vedute pur avendo esperienza di anni e anni alle spalle tanto da essere matura nella propria artigianalità. La mia idea era creare una sorta di sinergia tra ciò che la mia mente suggeriva al mio corpo di indossare e chi avrebbe reso concreto il tutto. La ricerca doveva rispondere non solo a trovare un accordo ma soprattutto ad instaurare fiducia tra me e l’artigiano.
Quando scrissi a loro lo feci senza aspettative. Speravo di aver scelto bene ma non pensavo che il loro modo di essere potesse collimare in modo ineccepibile con il mio. Loro sarebbero state le mani, io sarei stata il corpo, ed entrambi saremmo stati una unione di menti. Quando entrai nel laboratorio artigianale a Castelfiorentino di Anna e Lisa ciò che mi accolse fu il sorriso. Entrambe molto ospitali. Laboratorio colmo di tessuti e capi confezionati. Sulle spalle una esperienza di 30 anni, lavorando sempre per conto terzi. Il loro è stato un lavoro da dietro le quinte. I loro prodotti erano da collante con il mondo esterno. Non figuravano loro ma entravano in scena i loro capi presentati da altri. I capi di intimo donna artigianali hanno la caratteristica principale di coccolare l’anima più intima e nascosta. Ogni capo di lingerie risulta come un’emozione intrinseca. E dato che per Anna e Lisa le loro creazioni dovevano entrare in empatia con ogni Donna che le avrebbe indossate, ad ottobre 2020 fecero nascere il loro marchio. Diedero vita al loro logo. Produssero capi di lingerie con il proprio gusto e trasferirono in loro non solo la passione ma anche la loro anima. Tutto ciò che creano passa per diversi step di lavorazione. Anna e Lisa scelgono i tessuti, tutti esclusivamente made in Italy. Stoffe di alta qualità. Ideano il capo e 15 sarte le aiutano a renderlo reale. Ricontrollano e rivedono il prodotto finale ed lo mostrano sul loro sito https://www.lilylingerie.it/
Cura dei dettagli, qualità pregiata, professionalità rara, disponibilità esemplare. Tutto questo mi ha portato a scegliere loro come artigiane della mia linea di lingerie.

Vestire è sinonimo di desiderare!
Vestirsi è un’esigenza, una necessità. Ci si veste per coprirsi o ci si veste per mostrarsi o per essere desiderati? Ci sono tante domande dietro il comportamento del vestirsi. Perché si sceglie un tipo di capo, perché si indossa un colore, o un abbinamento di colori? Perché scegliamo di vestirci in base al contesto o all’occasione? Allora è vero che il vestito fa il monaco? E se il vestito fosse un’arma? Se vedessimo i vestiti che indossiamo come mezzi per raggiungere un fine? E’ possibile che indossare un capo mostri i nostri desideri. E’ possibile che quel vestito sia capace di mettere in luce il nostro io nascosto. La consapevolezza della scelta di un abito è essa stessa espressione palese dei nostri desideri. Il vestirci non è solo uno stato d’animo ma è anche uno svelare i nostri desideri. Ognuno di noi raffigura il proprio io come meglio crede ma senza considerare che quell’io è ricco di desideri. Il desiderio di apparire, il desiderio di nascondersi da occhi altrui, il desiderio di piacere, il desiderio di provocare, di immaginare, di giocare. Desiderare di essere qualcuno che di solito si ammira. Il desiderio di far sentire ciò che si pensa o come si vive. Vestire è sinonimo di desiderare. Il vestire influisce non solo su gli altri ma soprattutto e in prima battuta su noi stessi. Siamo noi che desideriamo e siamo sempre noi che indossiamo. Basta avere chiaro i nostri desideri. Quando ci vestiamo non esiste solo l’obiettivo di mandare un messaggio ma siamo noi stessi il messaggio. Vestire un abito, o qualsiasi altro capo, si trasforma in comportamenti, in sfumature di personalità. Ad esempio, una persona che veste senza badare a nulla, dal colore al modello, al capo in sè, ha il desiderio intrinseco di mostrare che non è schiava di cose materiali, questo atteggiamento è esprimere la sua noncuranza verso la parte esteriore. Quindi tutti in modo indistinto vestiamo i nostri desideri. Essere bravi a far emergere i propri desideri attraverso il vestire aumenta l’empatia di chi ci vede. Avere una risposta al nostro messaggio quando ci vestiamo aumenta il nostro ego, oppure può far lavorare su noi stessi o ancora può insegnare ad avere più sicurezza e fiducia in noi. Il vestire si incrocia con i nostri desideri quando elementi come padronanza, consapevolezza e coraggio diventano alleati del nostro apparire. La vera sfida sta nel portare fuori ciò che è dentro, magari celato, magari timoroso, o solo ancora non ascoltato. I desideri vanno manifestati e allora perché non farlo con i mezzi che abbiamo a nostra disposizione? Come un guardaroba è fatto di tanti vestiti anche i nostri desideri sono tanti e variegati. I vestiti non solo interagiscono con il nostro corpo ma soprattutto con ciò che desideriamo essere. Un pensiero libero di desiderare, una mente cosciente di essere e un corpo pronto ad esaudire, tutto questo regala una visione ampia del vestire.
To Touch
Cosa succede al nostro corpo quando si perde il controllo? Il controllo lo si può perdere abbandonandosi agli eventi e di conseguenza a chi prende il potere del nostro corpo. Oppure si può perdere il controllo quando tutto ciò che avviene porta il corpo ad una tale eccitazione tanto da non avere la mente lucida per discernere se ciò che si sta per fare è lecito oppure no. Ma nell’erotismo la parola lecito non deve esistere, perché tutto ciò che è piacere, tutto ciò che piace è già caratterizzato dalla parola ammesso. E proprio perché il mio controllo era ormai svanito alzai…
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